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Bruno Aprea dirige l’Orchestra Giovanile Uto Ughi per Roma (1 ottobre 2012)‏

Bruno Aprea sarà a Roma lunedì 1 ottobre (Basilica di Santa Sabina all’Aventino) per dirigere l’Orchestra Giovanile Uto Ughi per Roma,una presenza consolidata da ben dieci anni all’interno di una rassegna, il Festival Uto Ughi per Roma, nata  nel 1998 e considerata tra le più prestigiose nell’ambito della Grande Musica Classica.

Un’occasione irrinunciabile per Aprea, che da otto anni svolge negli Stati Uniti l’attività di Artistic Director e Principal Conductor della Palm Beach Opera , per tornare a Roma, sua città di adozione, a dirigere la formazione di giovani musicisti.

Nonostante le ovvie alternanze tra i partecipanti, l’Orchestra Giovanile Uto Ughi per Roma ha saputo, in un così lungo periodo, mantenere costantemente un alto livello di preparazione tecnica e musicale che soltanto l’assidua e vigile presenza di Uto Ughi e Maryse Regard ha saputo garantire nel corso degli anni.

Nel concerto diretto da Bruno Aprea nella basilica di Santa Sabina all’Aventino, saranno eseguite due delle più conclamate ed amate Sinfonie romantiche del repertorio sinfonico: la Sinfonia n. 8, in si minore “Incompiuta” di Franz Schubert e la Sinfonia n. 4 in Re minore Op.120 di Robert Schumann.

***

La manifestazione inizierà alle ore 21,00

L’ingresso è libero, su presentazione del biglietto, fino ad esaurimento posti.

Basilica di Santa Sabina all’Aventino
Piazza Pietro D’Illiria, 1

Programma:
Franz Schubert – Sinfonia n. 8 “Incompiuta”
Robert Schumann – Sinfonia n.4

www.utoughiperroma.com
www.brunoaprea.com

Ufficio stampa Bruno Aprea: Elisabetta Castiglioni
 elisabetta@elisabettacastiglioni.com

 

 

BRUNO APREA
Vincitore del Koussevitsky Prize al Festival di Tanglewood nel 1977, con una giuria composta, tra gli altri, da Bernstein e Ozawa, Aprea è stato il secondo italiano a ricevere tale ambito riconoscimento dopo che Claudio Abbado l’aveva ottenuto nel 1959.
Dal 2005 Aprea è Artistic Director e Principal Conductor alla Palm Beach Opera in Florida, dove ha ottenuto, negli ultimi anni, grandi successi  con le esecuzioni della Nona Sinfonia di Beethoven , l’Otello di Verdi, il Don Giovanni di Mozart e il Requiem di Verdi.
Sempre come Principal Conductor della Palm Beach Opera ha inoltre diretto, costantemente acclamato da pubblico e critica, Turandot, Elisir d’Amore, Traviata, Cavalleria Rusticana, Pagliacci, Butterfly, Aida, Tosca, Nabucco, Rigoletto, Orfeo ed Euridice, Norma etc.
Nelle scorse stagioni ha diretto la Tosca, nella produzione della Scala di Milano, al Teatro La Maestranza di Siviglia, con la regia di Ronconi, ed è stato in tournée col Teatro La Fenice di Venezia al Festival di Pechino in Cina con la Traviata.  Nel 2010 ha diretto La Bohème a Hong Kong.
Aprea divide la sua attività tra repertorio sinfonico ed operistico (di cui ha diretto circa cinquanta titoli) in tutti i Paesi Europei, Stati Uniti, Sud America, Sud Africa, Giappone e Israele: dalla Deutsche Oper di Berlino a Philadelphia, da Tokio a Cincinnati, dal Teatro dell’Opera di Roma al Teatro La Fenice di Venezia e al S. Carlo di Napoli.  Ha diretto concerti a Parigi al Théatre du Chatelet, all’Opera di Monte Carlo, all’ Accademia di S. Cecilia a Roma e, nello scorso, maggio, alla Tonhalle di Zurigo.
Aprea ha compiuto tournée con la Israel Chamber Orchestra di Tel Aviv e, in Sud Africa, con la SABC di Johannesburg. Recentemente è stato ospite dell’Orchestra Simon Bolivar di Caracas, del Mozart Festival di Varsavia e, nella scorsa estate, del Festival di Aspendos (Turchia) con il Nabucco.
E’ stato dal 2004 al 2008 Direttore principale dell’ Orchestra Sinfonica di Bari ed è, da circa 10 anni, Direttore dell’Orchestra Giovanile Uto Ughi per Roma.
Ha tenuto per trenta anni la cattedra di Direzione d’Orchestra presso il Conservatorio di Musica di S. Cecilia a Roma che era stata in precedenza del suo maestro, Franco Ferrara.
Tiene da nove anni Master Classes di Direzione d’Orchestra a Leon (Spagna) in collaborazione con il pianista Achucarro per il repertorio di Concerti per pianoforte ed orchestra.
Nell’ambito della produzione discografica ha inciso numerose opere tra cui il Bravo di Mercadante, le Villi di Puccini, la Pietra di Paragone di Rossini, le Maschere di Mascagni e altre.
Bruno Aprea ha iniziato giovanissimo la sua attività musicale come pianista dopo avere studiato col padre, Tito Aprea.

 

settembre 28, 2012 Posted by | festival | , , , , | Lascia un commento

THE BAND, Music From Big Pink (1968)

THE BAND, Music From Big Pink (1968).

settembre 28, 2012 Posted by | artists of the world | | Lascia un commento

Australia: Channel 7 censurata per reportage ‘razzista’

L’authority che regola gli organi di stampa australiani ha riconosciuto il network Channel 7 colpevole di una serie violazioni del codice radiotelevisivo per la messa in onda di un reportage tanto estremo da esser stato etichettato da Survival International come “TV da baraccone”.

Il reportage stigmatizza i membri della tribù brasiliana dei Suruwaha come “assassini di bambini”, come “reliquie dell’Età della Pietra” e “i peggiori violatori dei diritti umani nel mondo”.

Survival aveva inoltrato un reclamo all’ACMA quando Channel 7 respinse la sua richiesta di diffondere una rettifica della trasmissione, mandata in onda nel corso del programma Sunday Night.

Con una sentenza destinata a fare storia, l’ACMA ha riconosciuto Channel 7 colpevole di aver infranto il regolamento sul razzismo – che punisce chi intenda “provocare intensa avversione, serio disprezzo e grave dileggio contro una persona o un gruppo”. Pare che sia la prima volta che una trasmissione viene giudicata colpevole di queste gravi offese secondo il Codice TV 2010. L’ACMA ha anche riconosciuto Channel 7 colpevole di aver diffuso materiale inaccurato.

È uno dei peggiori reportage sui popoli tribali contemporanei che abbiamo mai visto” ha commentato Stephen Corry, Direttore Generale di Survival International. “Gli Indiani vengono rappresentati come mostri crudeli e disumani, secondo lo spirito colonialista sprezzante dei ‘selvaggi primitivi’”.

E quel che è peggio, per anni i Suruwaha sono stati presi d’assedio dai missionari fondamentalisti, che hanno montato una campagna che li calunnia come assassini di bambini. I missionari stanno spalleggiando un disegno di legge che permetterebbe loro di togliere i bambini indiani alle loro comunità, echeggiando l’orrore delle Generazioni Rubate australiane”.

La troupe di Channel 7 – continua Corry – aveva detto ai Suruwaha di voler raccontare la loro versione della storia ma, di fatto, ha prodotto una delle rappresentazioni più grottesche e distorte di un popolo tribale che si possano ricordare. Sul suo sito internet, il programma promuove addirittura una raccolta fondi per questi missionari. Speriamo che la sentenza renda molto più difficile in futuro vedere altra pericolosa TV spazzatura come questa”.

Channel 7 sta cercando di far modificare la sentenza presso la Corte Federale australiana.

Video e immagini —> QUI

http://www.survival.it/

settembre 28, 2012 Posted by | fuori o dentro le righe? | , , | Lascia un commento