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un sentire, mai sentito, è ascoltarmi (sb)

RITA COLANTONIO / I Like My Coffee (Official Videoclip)

Rita Colantonio rientra nei parametri dell’Artista a tutto tondo: fine cantautrice di un pop/jazz d’autore, conduttrice radiofonica RAI, doppiatrice, attrice (Pupi Avati, Luca Lucini, Gary Winick), intraprendente regista, realizza cortometraggi e filmati che valicano i confini italiani (Festival di Cannes, Clermont-Ferrand, Filmets Barcellona, I’ve seen Films, in concorso al David di Donatello).

 

Con questa premessa si presenta il nuovo videoclip di Rita ColantonioI Like My Coffee”, singolo estratto dall’EP “By My Side”, girato ed interpretato dall’eclettica artista veronese. Rita propone un jazz d’autore, rilassato e sensuale, che incanta e avvolge nel suo spirito retrò anni cinquanta, unendo in un’ottica cinematografica interpretazione e canto.

 

Il brano, pubblicato dall’etichetta Maxy Sound, è stato inciso alla Fonoprint di Bologna, arrangiato dal Maestro Piero Odorici (musicista molto noto nell’ambiente jazz) che nel brano è anche sax solista, con Nico Menci al piano, Paolo Benedettini al basso, Owen Hart Jr. alla batteria.

 

Il videoclip del brano, in lizza al Filmets Badalona Film Festival 2012, è ambientato nel prestigioso locale bolognese “Chet Baker” e vede la partecipazione straordinaria di Brando Giorgi, attore in numerose fiction Rai (“Caterina e le sue figlie”, “Io non dimentico”, “Centovetrine”). Il clip alterna il bianco e nero al colore dei flashback, in un microcosmo di tipologie umane e di sentimenti che è un piccolo compendio sull’amore non corrisposto.

Info: www.ritacolantonio.it

 

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ottobre 8, 2012 Posted by | magazine, video | , , | 1 commento

Ivana Spagna in concerto al Korona di Kranjska Gora – 12 ottobre 2012

Venerdì 12 ottobre 2012, a partire dalle ore 22.00, il Korona, Casinò & Hotel di Kranjska Gora accoglierà Ivana Spagna, artista italiana di fama internazionale che negli anni Ottanta è stata la regina dell’eurodance, mentre negli anni Novanta veniva considerata come la rivale dell’acclamatissima Madonna.

 

Con oltre 15 album pubblicati e 3 raccolte dei suoi più grandi successi, la cantante veronese è stata nei posti più alti delle classifiche di tutto il mondo, tra cui Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Paesi Bassi, Australia e Giappone vendendo più di 10 milioni di dischi.

 

Nell’ambito della sua tournée “Four Tour 2012Ivana Spagna presenterà al suo pubblico brani tratti dall’ultimo album e pezzi storici della sua carriera come “Easy Lady” e “Call Me”, che da soli hanno venduto cinque milioni di copie; ci sarà spazio anche per i maggiori successi italiani come “Il cerchio della vita”, brano con cui ha esordito nella canzone italiana nonchè colonna sonora del celebre film “Il Re Leone” firmato Walt Disney, “Gente come noi” e “Siamo in due”, pezzo dell’omonimo album che l’ha portata a vincere ben due dischi di platino.

 

I biglietti sono già disponibili presso il Privilege Infopoint del Korona, Casinò & Hotel.

Per maggiori informazioni digitare —>QUI

ottobre 8, 2012 Posted by | concerti | , , | Lascia un commento

Esce il 9 ottobre “Giverny” il nuovo album di Grazia Di Michele

 Esce il 9 ottobre il nuovo Cd di Grazia Di Michele, Giverny (distribuzione Edel Italy),  progetto realizzato insieme al trio jazz composto da Paolo Di Sabatino al pianoforte, Marco Siniscalco al basso e Glauco Di Sabatino alla batteria – con la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica Abruzzese dell’Aquila e di artisti di elevata caratura, quali Giovanni Imparato alle percussioni, Fabrizio Mandolini al sax e Davite Cavuti alla fisarmonica.

 

 

Dopo le Ragazze di Gauguin, uno dei suoi brani più conosciuti, la pittura torna ad ispirare nuovamente la cantautrice non più con le giovani indigene della Polinesia ma con i fiori esotici degli stagni e dei giardini di Claude Monet, a Giverny. Il paese della Normandia che dà il titolo al nuovo album è infatti la località in cui l’artista si ritirò durante la guerra e dove visse immerso nel suo giardino dipingendone i fiori, le ninfee, gli specchi d’acqua e i salici. “Questo mio lavoro vuole un po’ somigliare a quelle tele – afferma la cantautrice – perché nasce anch’esso da un’osservazione del mondo silenziosa e attenta, e dalla voglia di raccontarne qualche scorcio con pennellate rapide, intense e colorate“.

 

Il giardino di Giverny è un luogo incantato, ma soprattutto è un simbolo, la ricerca e la difesa appassionata e struggente di ciò che è bello e che parla al cuore delle persone. “Mentre fuori c’era la guerra – spiega Grazia Di MicheleClaude Monet proteggeva il suo mondo, e in qualche modo metteva in salvo ciò che nella vita vale e merita davvero di essere coltivato”.

 

Giverny  è un album raffinato e di grande impegno artistico, scritto e musicato con grande cura, dove le melodie e le sonorità più raffinate si fondono con i contenuti poetici nei quali l’umanità è il tema portante: il corpo dell’uomo amato (Dove mi perdo), l’avventura amorosa in una triste balera (Passo a due), la mente appannata di una donna malata di Alzheimer (Laura), l’antagonismo ironico tra maschio e femmina (Carnevale, Pettini e pettinini), il fluire del tempo (Passando) e molto altro.

 

Per ogni storia esiste un’atmosfera, per ogni frase una sottolineatura – si direbbe una “pennellata” – ora di pianoforte ora di sassofono, di fisarmonica o di archi, in un disco che rappresenta un incontro sonoro unico e di grande sensibilità tra jazz, pop e canzone d’autore.

 

Pettini e Pettinini è il singolo prescelto per lanciare l’album: un brano venato di passione amorosa e d’ironia, ispirato ad una poesia di Ghiannis Ritsos, che mira a identificare la realtà della vita ordinaria come il nemico dell’amore sensuale.

 

 

Ufficio Stampa: Elisabetta Castiglioni

ottobre 8, 2012 Posted by | magazine, NEWS | , , , , , , , , | Lascia un commento

“ITALIA MUSIC FESTIVAL” Un grande staff di autori ed una prestigiosa giuria alla ricerca dei talenti di domani

 Italia Music Festival è un nuovissimo contest musicale per giovani artisti, concepito e fortemente voluto da Rita Speranza, la “prof del web” che tutti conoscono per le sue pungenti partecipazioni al talent show Amici e successivamente, per il suo sito d’opinione PrincipioSperanza.it.

 

 

 

Il Direttore Artistico del concorso, Rita Speranza,  sarà in diretta tv su Canale Italia – Sabato 13 ottobre alle ore 21,30 per presentare la I edizione di Italia Music Festival

 

 

Per il progetto Italia Music Festival il Direttore Artistico Rita Speranza ha voluto accanto a sè professionisti seri e nomi illustri del settore, sia nello staff autorale che tra i membri della giuria.

 

 

Tra i collaboratori e responsabili regionali del concorso figurano il regista ed autore/attore Mario Brancaccio (responsabile della Campania), lo speaker radiofonico e musicista Michele Cutro (responsabile della Basilicata), gli insegnanti di canto Enza Greco (responsabile della Calabria), Giovanna Fratini (responsabile dell’isola d’Elba) organizzatrice di MusicantoElba, Gianni Nepi (responsabile della Toscana), Gabriella Mangione, cantante, conduttrice, insegnante di canto moderno e autrice del format TV Sicilia Vocal Talent, Giovanni Micheli (responsabile del Lazio) organizzatore di eventi, la talent scout Zarate Mabel (responsabile dell’Emilia), il cantautore Michele Savino (responsabile della Liguria) e Rudy Vallet (responsabile della Valle d’Aosta e Piemonte), cantante per passione e albergatore di professione.

I partecipanti all’Italia Music Festival avranno la possibilità di essere valutati a 360° da esperti del settore che terranno conto non soltanto delle qualità canore, ma anche di presenza scenica, look e interpretazione.

 

 

I Giurati che sono stati scelti per qualità e alta professionalità sono:

Dario Salvatori (Presidente di Giuria) – Giornalista, conduttore radio-Tv, scrittore

Rita Speranza – Direttore Artistico di Italia Music Festival, autrice televisiva e teatrale

Fabrizio Berlincioni – Paroliere e autore televisivo italiano

Alberto Boi – Produttore e discografico, fondatore della Advice Music

Mario Brancaccio – Attore, Musicista, speaker radiofonico, autore televisivo e teatrale

Alessandra Carnevali – Scrittrice, blogger e autrice musicale

Manuel Aspidi – Cantante leggero e lirico.

 

 

Il Festival è aperto a tutti i ragazzi che abbiano voglia di cantare senza limiti di età ed è suddiviso in 4 categorie:
Under 13 – Interpreti – Inediti/Cantautori – Gruppi musicali
e in tre fasi:
Audizioni in varie città d’Italia con svolgimento da ottobre 2012 a maggio 2013 (vedi calendario sul sito) – Semifinali – Finali.

 

Il termine ultimo per l’iscrizione è previsto entro le ore 24.00 del 30 APRILE 2013.

 

Gli Iscritti potranno partecipare alle Audizioni che gli Esperti di ITALIA MUSIC FESTIVAL effettueranno nelle varie sedi locali, tramite i loro referenti territoriali. Successivamente, la Giuria del Festival si riunirà a Roma per scegliere i partecipanti che considererà idonei, secondo i criteri sopraindicati, per la Italia Music Festival Gara che si svolgerà in una prestigiosa location nazionale e si articolerà in tre fasi: Selezione Nazionale, Semifinali e Finali.

Le prossime date per le selezioni regionali sono il 26 Ottobre a Frosinone in occasione dell’evento Ciociaria in famiglia e il 17 novembre a Potenza.

Per la data di Frosinone contattare il responsabile del Lazio Giovanni Michelig.micheli@italiamusicfestival.com

Per la data di Potenza contattare il responsabile della Basilicata Michele Cutro  – m.cutro@italiamusicfestival.com

 

 

Italia Music Festival ha inoltre deciso di aprire le porte ad una categoria fin qui troppo trascurata, ma indispensabile: i compositori/autori, ovvero coloro in grado di scrivere grandi canzoni di successo per altrettanto grandi interpreti. La categoria verrà valutata attraverso demo, interpretati o dal compositore stesso o da un interprete utilizzato solo per l’ascolto del brano in gara.
Potranno partecipare solo Autori di brani inediti. Il costo d’iscrizione per spese di gestione segreteria è di 30€. Italia Music Festival sceglierà 4 inediti di 4 autori diversi, il cui premio sarà far incidere ai vincitori delle 4 categorie il loro pezzo, per cominciare una strada lavorativa. Tali Autori saranno valutati dalla giuria ufficiale del festival. Il materiale (massimo 2 pezzi) dovrà essere inviato alla redazione@italiamusicfestival.com entro e non oltre il 30/03/13.

 

Per scoprire il regolamento e saperne di più visitate la pagina ufficiale:
http://www.italiamusicfestival.com/

Contatti:
Redazione con sede in Roma:
Rita Speranza
c/o Fontana Medina- Via Adolfo Consolini,8 00142 Roma

redazione@italiamusicfestival.com

 

 

ottobre 8, 2012 Posted by | concorsi | , , , , , , , , , | Lascia un commento

Adriano Celentano “RockEconomy” all’Arena di Verona (8 e 9 ottobre)

Adriano Celentano torna a esibirsi dal vivo diciotto anni dopo, per due serate (8 e 9 ottobre) nello splendido scenario dell’Arena di Verona e il soldout della vendita dei biglietti. Dibattiti, monologhi e tanta musica.

Il suo esordio risale al 1957 al Palazzo del Ghiaccio di Milano e da allora la sua carriera è stato un continuo crescendo, nonostante qualche periodo di oscuramento, soprattutto negli anni ’90, pur registrando la presenza di una folla oceanica al suo ultimo concerto del novembre ’94 al Forum di Assago (Mi).

E sarà il disco realizzato con Mina a riportarlo alle vendite da capogiro, a livello discografico, con oltre 1 milione e mezzo di copie vendute, dopo il flop del precedente “Dove arrivano gli uomini, a cui faranno seguito albums che lo faranno balzare nuovamente ai vertici delle classifiche, a rinverdire, ancora di più, i fasti dei mitici anni ’70 e ’80.

Il titolo scelto per questi due memorabili show “RockEconomy” richiama quello del suo ultimo programma Tv, targato Rai, “RockPolitick”. Questa volta, ad accaparrarsi la ripresa televisiva in diretta è Canale 5, considerate le polemiche legate alla sua partecipazione a l Festival di Sanremo.

Facile intuire che ci sarà spazio per i monologhi e dibattiti su temi come l’economia con la presenza data per certa dell’economista francese Jean Paul Fitoussi, censore delle politiche di rigore di Bruxelles, smentita invece la partecipazione di Dario Fo, fatta dallo stesso che dichiara la sua contrarietà ad apparire sulle reti di Mediaset.

Claudia Mori ha fatto trapelare che ci sarà Gianni Morandi e insieme al Molleggiato regaleranno dei duetti splendidi come “Scende la pioggia” e “Ti penso e cambia il mondo”. Quest’ultimo brano entra di diritto a far parte della versione deluxe di Facciamo finta che sia vero”, l’ultimo album multi-platinato con il cd che contiene in versione remixata “Anna parte”, “ La cumbia di chi cambia” e “Il mutuo” e il dvd con il videoclip di “Non so più cosa fare”, firmato da Manu Chao e interpretato con Franco Battiato, Giuliano Sangiorgi e Jovanotti.

Durante l’intero mese di settembre, Celentano ha provato lo spettacolo con 18 musicisti diretti da Fio Zanotti e 20 vocalist nella sua villa ad Asiago, Vicenza, nel Palazzo del Turismo Millepidi, dove c’è un teatro. La scaletta delle canzoni varierà naturalmente nelle due serate e prevede, secondo le informazioni trapelate, l’esecuzione di brani recenti e hits del passato, ormai diventati classici del suo repertorio: da “Pregherò” ad “Azzurro, da “Una carezza in un pugno” a “Svalutation”, da Il ragazzo della via Gluck” a “Prisencolinensinainciusol”, per arrivare alla splendida “L’emozione non ha voce” della coppia Mogol- Gianni Bella e a “Io sono un uomo libero di “Ivano Fossati. Previste anche una versione rap di “Nata per me” del 1961 e la presenza di ballads americane, molto amate da lui, come “I will drink the wine”, omaggio a Frank Sinatra, incisa nel 1973 e proposta l’anno successivo in Tv a “Milleluci”, condotto da Mina e Raffaella Carrà.

Per questo mega spettacolo, che resterà alla storia, si prevede una scenografia spettacolare di grande impatto visivo, con suggestive coreografie, il palco avrà un enorme portone: all’Arena di Verona ci saranno 300 tecnici, 13 telecamere 400 fari motorizzati, un impianto audio da 100mila watt.e 800 metri quadri di schermi a led.

I 23 mila biglietti per i due concerti sono andati esauriti nel giro di due ore, 10 mila nei primi 8 minuti. Ciò a conferma, ovviamente, di quanto l’artista sia molto amato.

 

 

http://www.chez-mimi.it/

ottobre 8, 2012 Posted by | eventi | , , | Lascia un commento

La Decima Stagione dell’Auditorium: Musica, Spettacoli E tantissimi Eventi

Compie dieci anni l’Auditorium Parco della Musica e per festeggiarlo oltre cinquecento appuntamenti culturali, con 750 artisti italiani e internazionali, animeranno la stagione e un programma ricco di eventi. Leonard Cohen, i Cranberries, Laurie Anderson, Noa e Norah Jones, che ha aperto simbolicamente la stagione pochi giorni fa, alcuni dei nomi più noti. Antonello Venditti, Pino Daniele, Claudio Baglioni, Gino Paoli e Fiorella Mannoia tra gli italiani. E ancora musicisti del calibro di Paolo Fresu, Ludovico Einaudi, Luis Bacalov, Yarom Herman, Jesse Smith o Philip Glass.
 

La stagione appena iniziata rinnova la tradizione dei festival: da quello del jazz, a quello della musica gospel, al festival tecno MIT (Meet in town), al “Puglia suona bene”. Novità di quest’anno il “My festival”, affidato alla cura di Patty Smith, più di una volta ospite dell’Auditorium e quest’anno curatrice di un suo format con concerti, allestimenti, incontri, un omaggio ad Allen Ginsberg e la partecipazione di Philip Glass, Lenny Kaye e Jesse Smith.

 

Tornano anche le lezioni: quelle di storia, di musica, di jazz, di cucina, di scienza, quest’anno dedicate al tema della felicità, e otto appuntamenti con Serena Dandini che intervisterà intellettuali, economisti, giardinieri e guru dell’alimentazione nelle sue “Lezioni di Paradiso perduto”.

 

Natale all’Auditorium anche quest’anno, tra dicembre e gennaio, propone la pista di pattinaggio su ghiaccio, e appuntamenti di musica, con il concerto di Claudio Baglioni, e di teatro e circo, con gli spettacoli di Victoria Chaplin.

 

Tutti gli spazi dell’Auditorium sono coinvolti dalla nuova stagione di eventi: oltre alle sale tradizionali per i concerti, anche le sale minori per le lezioni di cucina o di rock, insieme ai giardini con il Festival del Verde, la rassegna Taste of Roma e il mercato di Campagna Amica; e ancora il garage, dove si svolge la Festa del Libro e i sotterranei, dove si svolgono le prove di una delle orchestre di Musica per Roma; oltre al nuovo Spazio Aperto, il giardino pensile tra le cupole dell’Auditorium, che contiene circa tremila spettatori.

 

Alla presentazione del programma il sindaco Alemanno, l’assessore Provinciale alla Cultura, Cecilia d’Elia e i vertici di Musica per Roma, il presidente Aurelio Regina e l’Ad, Carlo Fuortes.

 

Credo che dobbiamo fare un bilancio e capire gli elementi di forza di questa esperienza e svilupparli. L’elemento principale è l’interazione tra forme artistiche diverse, poi un ambiente fortemente evocativo, ovvero l’ auditorium di Renzo Piano. Il risultato e una esperienza di comunità“, ha detto il sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, che ha annunciato, dopo il Festival del Film, gli Stati Generali della Cultura, da tenersi proprio all’Auditorium, “per compiere una grande riflessione sul rapporto tra riduzione delle risorse pubbliche, bisogno di cultura e forza competitiva che il nostro paese prende dalla cultura”.

 

http://www.auditorium.com/

 

ottobre 8, 2012 Posted by | cultura roma | , , , | Lascia un commento

La Foto del Giorno di…Stefano Cracco

Stefano Cracco

 

Stefano Cracco

ottobre 8, 2012 Posted by | La Foto del Giorno di... | , | Lascia un commento

Alessandro Bertirotti: “Possiamo imparare a essere eroi. Ce lo insegna Capitan…”

“Possiamo imparare a essere eroi. Ce lo insegna Capitan…”

di Alessandro Bertirotti*

dalla Rubrica “E l’antropologo della mente?  Affaritaliani.it 

 

Abbiamo letto in questi giorni le gesta del pastore tedesco Capitan. Sì, le definisco proprio “gesta”, perché trovarsi tutte le sere alle 18.00  sulla tomba del proprio padrone, morto da sei anni, significa compiere atti eroici.
Ma è possibile che gli animali abbiano un rapporto eroico con gli esseri umani? Specialmente il cane, antico amico della nostra specie?

Sì, penso che sia possibile e a maggior ragione nel rapporto che l’uomo stabilisce con il cane, perché proprio in questo caso non si parla di domesticazione, ma di co-evoluzione, perché questo animale, a sua volta, si è co-evoluto con noi. In altri termini, nel nostro rapporto con il cane non possiamo affermare che si tratti di una “domesticazione”, come accade, per esempio nei confronti del gatto, ma di una relazione affettivo-emozionale che è diventata per entrambi uno stile di via cognitivo.

Quando si parla di co-evoluzione si vuole mettere l’accento sul rapporto straodinariamente stretto che si può stabilire tra due specie diverse che abitano nella stessa comunità, a tal punto che l’una è selettiva per l’altra e viceversa. Il risultato più evidente di questo particolarissimo rapporto è che le due specie imparano a influenzarsi vicendevolmente.

Ecco perché la morte di Miguel Guzman, il padrone di Capitan, influenza ancora il comportamento del cane, perché il cane stesso si è abituato (secondo una terminologia più scientifica si dice condizionato) ad essere influenzato dal suo padrone. L’assenza del padrone implica così che il cane continui ad esprimere quello che ha imparato durante il suo rapporto con Miguel: stargli vicino, nel  luogo dove egli abita, ora nel cimitero.

Ecco cosa imparano le specie che si co-evolvono fra loro, a stabilire un rapporto di reciproca solidarietà, anche se può trattarsi di un rapporto predatorio (preda – predatore), parassitico (ospite – parassita) oppure simbiotico (ospite – simbionte).

Ma io ho parlato di rapporto eroico, che è, in realtà, una valutazione cognitiva e psicologica che si attribuisce ad un rapporto co-evoluto, ossia di influenza reciproca. In questo caso, l’assenza di uno dei due attori della relazione influenza la vita dell’altro, a tal punto che questa assenza viene trasformata in una presenza, quella sotto terra nel cimitero. Per Capitan, il suo padrone Guzman è lì, e lo attende… semplicemente.

Bene, cosa possiamo imparare noi da questo essenziale e semplice atteggiamento? Beh, molte cose! Una certamente: possiamo rimanere vicini a ciò che ci ha positivamente influenzati tutta la vita, alle persone che abbiamo amato e che ci hanno amato, e lo possiamo fare con la memoria, con il nostro ricordo. Questo stile cognitivo, ossia uno tra i tanti modi che la mente umana può utilizzare per esistere, è il più importante insegnamento che la storia ci può regalare.

In fondo, è la memoria, cioè la propria storia, che rende gli uomini interessanti…

Eppure, siamo talmente sordi e ciechi oramai a questi insegnamenti, che ce ne ricordiamo solo quando un meraviglioso cane è così solidale da insegnarci a vivere fra noi, che diciamo di essere uomini.

 

 

(http://affaritaliani.libero.it/rubriche/antropologo_mente/possiamo-imparare-a-essere-eroi-ce-lo-insegna-capitan.html?refresh_ce)

 

*Alessandro Bertirotti è docente di Psicologia Generale presso l’Università degli Studi di Genova, di Psicologia del Rischio presso l’Università degli Studi di Palermo, nonché Visiting Professor di Antropologia della mente presso l’Università Campus Bio-Medico di Roma.

È socio fondatore e vice presidente dell’Associazione Nazionale per l’Integrazione Lavorativa e l’emancipazione dei Diversamente Abili e membro attivo di numerose associazioni che si occupano di antropologia.

Dal 2010 partecipa a format radiofonici per la Rai Radio Uno e scrive su diverse riviste scientifiche e culturali cartacee ed on-line.

Ha pubblicato diversi libri tra i quali “La mente ama. Per capire i nostri affetti e la nostra storia”.

http://www.bertirotti.com/

ottobre 8, 2012 Posted by | alessandro bertirotti | , , , , | Lascia un commento

Le Lune_dì Stefano Torossi, il Cavalier Serpente: “FICTIONFEST 2012, STESSA ZUPPA”

FICTIONFEST 2012, STESSA ZUPPA

Allarme rientrato, livello sempre basso. Ci riferiamo rispettivamente alla consistenza della gastronomia e alla qualità della cinematografia.

Dunque: domenica 30 c’è stata l’apertura del Roma Fiction Fest. Nella Sala Sinopoli, parco della Musica, consegna dell’Excellence Award a Stefania Sandrelli da parte di Steve della Casa, un signore che noi non conosciamo personalmente, sciatto nell’abbigliamento come sembra obbligatorio per gli intellettuali. Sarà certamente una persona competente, ma sul palco forse ci sarebbe stato meglio un professionista del contatto con il pubblico. Qualcuno più elegante, con un’espressione più rassicurante, un sorriso più disteso, una dizione più corretta, e senza la debolezza di farfugliare ogni tanto in un improbabile francese. Per fortuna come contrappeso ci hanno regalato la snella grazia di Miriam Leone. E ancora una volta ci ha colpito il modo assolutamente naturale di stare sul palco, di mandare un bacio a qualcuno nel pubblico, di ringraziare con due parole, lo ripetiamo, assolutamente naturali, della Sandrelli.

Subito dopo, prima della proiezione, sono arrivati a valanga tutti gli interpreti della fiction “Questo nostro amore”, che apre il festival. Saranno stati una trentina, di cui quasi la metà bambini. Immaginarsi il tono da festa di paese. Poi, presenza un po’ fuori carattere, ma eccezionale per voce, disinvoltura, look, qualità del repertorio, e non ultimo l’accompagnamento formidabile di un pianista e un contrabbassista di cui non sappiamo i nomi,  l’esibizione di Nadea, una cantante per noi sconosciuta.

Poi abbiamo capito, quando nella colonna sonora abbiamo risentito le sue canzoni, inserite a forza qua e là, in modo del tutto incongruo. Non brutte, anzi, parecchio più belle della sciocca musica di commento, stantia, ovvia, e soprattutto impostata sulla formula decotta del temino che chiude con il plin plin al cambio scena o sulla battuta da ridere (fra l’altro il nome del suo autore non compare nel materiale promozionale né fra le notizie in rete. Come mai?).

Cioè, non abbiamo precisamente capito, ma abbiamo dovuto dare ascolto alle solite voci maligne che si intrecciavano in sala per spiegare questa presenza forzata (intrallazzi, sex, ricatti, eccetera). In casi come questo, la qualità superiore di certi brani non solo non serve a farli emergere, ma danneggia, a causa dello squilibrio che crea, il placido fluire della noiosa banalità della colonna sonora vera e propria. Perché la musica di commento deve essere prima di tutto funzionale all’immagine. Se poi è anche bella, tanto meglio; ma se è solo bella e non funzionale, allora tanto peggio. Il contrasto è micidiale.

La fiction proiettata? Come l’anno scorso. Diciamo: boh. Una storia qualsiasi, un dialogo qualsiasi, un’interpretazione qualsiasi. Con i soliti bambini saccenti, colleghi maligni, portinai spioni, adolescenti ribelli, insomma tutto l’armamentario. Luoghi comuni a mazzetti. Siamo arrivati in fondo con una certa sofferenza perché la faccenda è durata parecchio.

Viziati dal ricordo dello scorso anno e stimolati dall’ora tarda, negli ultimi minuti del sacrificio abbiamo cominciato a pregustare la cena, che l’altra volta era stata piuttosto buona. Ma nello stesso tempo eravamo anche preoccupati che le ultime vicende, a tutti note, avessero messo in difficoltà la premiata ditta Mangiucchia & Sbevazza (Nuova denominazione sociale della Regione Lazio) mortificando il livello del catering. Anzi, c’era chi addirittura prevedeva il salto della cena.

Invece, hoplà! Tavole imbandite con profusione di ottimi vini e alimentazione bene assortita, mozzarelle, salumi, carni, porchetta, verdure e una novità: maltagliati con pancetta croccante e ceci. Buon servizio e neanche troppo piratesco l’arrembaggio ai tavoli. Cosa desiderare di più? Ah, sì, all’uscita aveva perfino smesso di piovere.

 

PS. Però un appunto al Parco della Musica lo dobbiamo fare. Ogni volta, pochi secondi dopo la fine di tutti gli eventi, a cui siamo presenti da sempre, comincia, prima morbido, poi sempre più insistente, anche se cortese, il movimento del can pastore con il gregge. “Scusate, dobbiamo chiudere. Vogliamo uscire? Signori…” e così via in un incalzare da transumanza delle mandrie. Rovinando uno dei piaceri dello spettacolo, che è ciondolare qualche minuto dopo la fine, a commentare e salutare.

D’accordo, il personale ha i suoi orari, e infatti non è con loro che ce la prendiamo, ma forse si potrebbe prevedere un dieci minuti di straordinario per concedere a noi del pubblico il tempo di iniziare la digestione (dello spettacolo naturalmente, non del buffet) senza strafogarci.

Ci quotiamo per pagare un piccolo supplemento sul biglietto. Ne varrebbe la pena.

 

 

Stefano Torossi “Il Cavalier Serpente” 

 

L’archivio del Cavalier Serpente, o meglio la covata di tutte le sue uova avvelenate, sta al caldo nel suo blog.

 

Per andare a visitarlo basta un click su questo link:  http://blog.libero.it/torossi

 

 

 

Le Lune_dì Stefano Torossi, il Cavalier Serpente

 

 

ottobre 8, 2012 Posted by | le lune_dì stefano torossi, il cavalier serpente | | Lascia un commento