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“Perché non accada mai più, Ricordiamo” – Comune di San Lazzaro di Savena (BO), dal 27 al 30 gennaio 2013

L’ANFFAS (Associazione Famiglie di Persone con Disabilità Intelletiva e/o Relazionale) in collaborazione con il Comune di San Lazzaro di Savena (BO),  dal 27 al 30 gennaio 2013 orario 10 – 18 presso Sala di Città  Via Emilia 92 , organizza la Mostra “Perché non accada mai più, Ricordiamo“.

 

La Mostra, è uno degli appuntamenti (dal 17 al 30 gennaio 2013) che San Lazzaro di Savena dedica alla commemorazione delle Vittime dell’Olocausto,  e ripercorrerà  la vicenda dello sterminio delle persone disabili durante il nazismo.

 

 

 

gennaio 14, 2013 Posted by | mostre | , | Lascia un commento

Fabrica Festival X Edizione (dal 13 gennaio al 6 febbraio)

Leggi l’articolo—>QUI

gennaio 14, 2013 Posted by | festival | , | Lascia un commento

Skené risto-teatro: programmazione dal 17 al 20 gennaio‏ – Roma

Nell’ambito della rassegna “10 Ragazze per Skené“, incontri ravvicinati con autrici, registe, attrici, il risto-teatro questa settimana propone un’imperdibile Cena-Spettacolo dedicata al Rinascimento ed un testo che parla di violenza alle donne

 

 

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Giovedì 17-Venerdì 18 gennaio
MATURINA FANTESCA, EREDE di LEONARDO DA VINCI di e con Patriza La Fonte

Quel che resta del genio prima che l’eredità venga divisa, nelle confidenze e ne’ singolari ragionamenti della domestica Maturina che “in remuneratione de’ suoi boni servitii n’ebbe per testamento due ducati e due vestiti”.

Amboise, novembre 1519.
In un disimpegno accanto alla cucina nel maniero di Clos Lucé gli scritti e alcuni ritratti su tavola attendono di essere consegnati agli eredi di Leonardo da Vinci, morto il 2 maggio, mentre era ospite del re Francesco I. Maturina, che ha vissuto accanto a Leonardo negli ultimi anni, si è fatta una sua idea delle cose e delle persone, e non mancherà di dirne ai visitatori in un discorrere in volgare cinquecentesco di sapore fiorentino. E se essi pure non son quelli che lei attende, avranno la bontà di non darlo troppo a vedere.

 

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Sabato 19 – Domenica 20 gennaio
LE MIE DONNE di e con Rosalba Mereu
musiche di Miriam Chiappi

“La violenza sulle donne non è una novità. La novità, secondo me, è l’attenzione che – finalmente – si “concede” a queste tragedie. La rabbia, l’ignoranza, la debolezza di spirito, portano alcuni maschi, che non sono Uomini, a cercare un capro espiatorio, qualcuno più debole e succube, che si concluda o no con un omicidio, “Sotto la mia furia riesco a sentirmi almeno per un attimo “vincitore”.
Questo il pensiero, neanche tanto nascosto dei violenti–violentatori. Da queste considerazioni sono partita alla ricerca di un’idea che potesse rappresentare il capovolgimento di questa convinzione di troppi: noi Donne non siamo poi così deboli, né succubi; noi sappiamo, possiamo e dobbiamo imparare a difenderci, non solo fisicamente ma soprattutto mentalmente e intellettualmente, dobbiamo sentirci ciò che siamo: persone degne di esistere.
Magari appoggiandoci a vecchie storie tramandate, dalla Bibbia ai racconti di Primo Levi e anche – perché no – ricordarci che intorno al 1300 in Sardegna una Donna che governava, promulgò un Codice di leggi – Civile e penale – che prendeva in considerazione la Donna come persona giuridica (stupro- eredità dei beni- etc..) dandole quei diritti che solo nel 1992 abbiamo ottenuto dalla Costituzione Italiana”.

 

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Per maggiori informazioni: www.skeneroma.it

Ufficio Stampa: Elisabetta Castiglioni

gennaio 14, 2013 Posted by | teatro | , | Lascia un commento

Sanità Roma. Uil Fpl: “A.O.San Giovanni Addolorata rischia il collasso”

Questa mattina decine di lavoratori legati al nostro sindacato Uil Fpl hanno distribuito ai cittadini dei volantini all’ingresso del San Giovanni Addolorata per informarli della grave situazione in cui riversa questa azienda ospedaliera.

A comunicarlo il Segretario Aziendale e Territoriale della Uil Fpl A.O. San Giovanni Addolorata Alberto Checola.

 

In questo volantino annunciamo che i cittadini, nelle prossime settimane, rivolgendosi a questa struttura sanitaria potranno ricevere come risposta quella di non poter effettuare la prestazione perché sospesa o molto posticipata.

 

A testimonianza di quello che scriviamo  riportiamo i tempi di attesa per visite ed esami diagnostici strumentali in questa azienda. Se si prova a contattare il Re.cup 803333 (Centro Unico prenotazioni della Regione Lazio)  per prenotare una Risonanza Magnetica Encefalo, o una RMN della colonna Lombosacrale, o una Ecografia del Capo e del Collo ( compresa Ecografia della Tiroide ),o una Mammografia Bilaterale,o una Ecografia mammaria o una Ecografia Cardiaca/Ecocardiogramma o un Ecocolordoppler Cardiaco a riposo o dopo Sforzo, i cittadini riceveranno come risposta che “Non è Possibile prenotarla”.

Ma le condizioni non sono solo critiche  per gli esami diagnostici strumentali ma anche per le prime visite specialistiche:  per una visita Endocrinologica occorre attendere ben 210 giorni, mentre non risulta possibile prenotare la visita Ortopedica e quella Cardiologica.

Per quella Ginecologica occorre attendere 2 mesi ma esclusivamente per pazienti con diagnosi di “Endometriosi” o “Poliabortività”; per gli altri casi che rappresentano la stragrande maggioranza nulla.

La cosa è ancor più triste e grave – prosegue Checola – se si pensa che alcune di queste prestazioni in Libera Professione (a pagamento) nella stessa struttura si erogano a 3-4 giorni.

 

Inoltre la dirigenza di questa Azienda, solo per eccesso di zelo nei confronti delle raccomandazioni della Regione Lazio che non ha avuto nemmeno il coraggio di metterle per scritto, ha deciso dei pesanti tagli alla Assistenza Sanitaria diretta alle persone che si ripercuoterà negativamente sulla loro vita e sulla loro salute.

 

Il 19 Novembre scorso, il nostro sindacato scrisse al Direttore Generale una lettera nella quale si chiedevano informazioni sul piano aziendale di riassetto e una urgente convocazione di un tavolo di concertazione con le Organizzazioni Sindacali e la RSU, senza ottenere alcuna risposta.

In questo piano sembra prevedersi in taluni casi l’integrazione e l’accorpamento di specialistiche affini, con una conseguente ridistribuzione delle risorse umane, in altri (come la UOC di degenza oculistica) addirittura la chiusura della stessa il venerdì e la riapertura il lunedì successivo (week surgery), senza conoscere peraltro il destino lavorativo dei dipendenti che vi prestano servizio. Il nuovo piano di organizzazione aziendale, se confermato nei contenuti, sembrerebbe  prevedere, tra l’altro, una forte chiusura di posti letto dedicati alla chirurgia programmata, con l’inevitabile trasferimento di attività verso le strutture private.

 

La Uil fpl dice basta a questo gioco al massacro. Come sta avvenendo in molte strutture pubbliche di Roma e Lazio, anche nell’A.O. San Giovanni Addolorata –conclude il Territoriale della Uil Fpl- promettiamo battaglia ad oltranza, adottando tutte le iniziative che si rendano necessarie per tutelare i lavoratori e i cittadini.

 

Pietro Bardoscia- Ufficio Stampa Uil Fpl di Roma

gennaio 14, 2013 Posted by | fuori o dentro le righe? | | Lascia un commento

Convegno “Mordi la Mela della Salute – H4 Lavori in corso” – Montecatini Terme (PT) 24 gennaio 2013 ore 14,00

H4è la formula scelta dalla Regione Toscana per designare il complesso dei quattro nuovi Ospedali in rete di Lucca, Pistoia, Prato e Apuane. Da luglio p.v. si prevede l’inizio del trasferimento dal vecchio Ospedale del Ceppo al nuovo Ospedale San Jacopo. In questo contesto di complessivo e importante cambiamento, ad alto impatto sulla sanità provinciale pistoiese, un gruppo di Operatori dell’ASL3 ha deciso di “esserci” attivando uno spazio di riflessione, alfine di fornire stimoli alle componenti politiche e aziendali.

Il Convegno, programmato per il 24 di gennaio 2013 a Montecatini Terme (PT) presso il Palazzo dei Congressi, ha come obiettivo di analizzare la complessità del trasloco dal vecchio al nuovo ospedale sotto i vari profili di criticità : i nuovi spazi, la nuova organizzazione, le relazioni fra gli Operatori e i cittadini-utenti.

Per fare ciò la Cisl F.P. ha offerto supporto logistico e istituzionale, mettendo a disposizione la propria rete di relazioni, a un gruppo di lavoro composto da dipendenti, iscritti e non iscritti, nel tentativo di allargare il campo del confronto, rintracciando opportunità di relazioni per un reciproco stimolo, sostegno e crescita, su temi quali la gestione concreta della cura in un momento di riduzione delle risorse disponibili, durante il quale si avrà il bisogno di nuovi modelli di approccio e di comportamento. In una “Sanità da ripensare” occorre l’attivazione di tutte le risorse possibili e utili, per la ricerca di un linguaggio comune. Per questo si è pensato a un evento che possa ospitare tale ricerca.

Si prevede il supporto, per correttezza e completezza di analisi, del Professor Mario Del Vecchio Economista, della Professoressa Marta Bernardeschi Sociologa, del Professor Gianluca Favero Antropologo, del Professor Bertirotti Alessandro Antropologo e della Dott.ssa Gavazzi Daniela Infermiera, nonché la raccolta di esperienza da parte di Operatori che lavorano attualmente nell’ospedale della Versilia e che già hanno attraversato il processo almeno nelle sue componenti iniziali.

Al termine è prevista una Tavola Rotonda gestita dalla Regista di Radio Rai 1 Di Casimirro Roberta dove sono invitati l’Assessore regionale alla Sanità, il Presidente della conferenza dei Sindaci della provincia di Pistoia, il Direttore generale dell’ASL3, i Direttori delle Professioni Tecnica e Infermieristica /Ostetrica, il presidente del consorzio CO. RI e il presidente dell’AVIS di Pistoia, al fine di definire intenzioni e accordi di programma futuro.

Maggiori Info e Scheda di Partecipazione—> QUI

 

gennaio 14, 2013 Posted by | convegni | , , , , | Lascia un commento

18 e 19 gennaio: al Teatro Miotto di Spilimbergo le selezioni per “Suonare@Folkest – Premio Alberto Cesa 2013”

18 e 19 gennaio: al Teatro Miotto di Spilimbergo le selezioni per “Suonare@Folkest – Premio Alberto Cesa 2013”.

gennaio 14, 2013 Posted by | cultura | , , | Lascia un commento

Le Lune_dì Stefano Torossi, il Cavalier Serpente: “PARROCI A LAS VEGAS”

Ne abbiamo già parlato, ma riautocitiamoci: “C’è a Roma una chiesa illuminata come si deve, e il merito è dei preti tedeschi che officiano Santa Maria dell’Anima. E’ una chiesa bella e normale, senza capolavori famosi, ma quando entri c’è da rimanere a bocca aperta e con lo spirito in elevazione. Il soffitto è un cielo, gli ottoni brillano, i quadri splendono di colori, e non si vede una lampada. Ma la luce, quella giusta, è dappertutto. Non più di una cinquantina di alogene nascoste bene (i cornicioni non mancano) e ben orientate, più un pizzico di buon senso e buon gusto. Non serve altro. Oltretutto, un’illuminazione intelligente è il sistema più efficace e meno costoso che si possa immaginare per valorizzare opere e strutture.

Potrebbe apparire discutibile, ma vorremmo suggerire ai parroci un viaggetto a Las Vegas, una città il cui fascino (e c’è, questo fascino, credeteci) è costruito solo sulla illuminazione artificiale. Una città che di giorno non è niente, e di notte diventa pura magia, magari di cattivo gusto, ma magia pura”.

Siamo ripassati a Santa Maria dell’Anima di mattina. Le luci erano comunque accese e sommavano il loro effetto al sole entrato dai finestroni. Ci siamo accorti che avevano anche fatto un lavoro di pulizia. Alla tedesca. Non un grano di polvere neanche intorno alle cornicette o sotto le balaustre (abbiamo controllato col dito come padrone di casa pignole), i pilastri incerati fino al soffitto. Splendenti le tombe con i loro marmi bianchi o colorati. Tombe cattoliche, quindi con una buona presenza di scheletri ghignanti, ma rese un po’ più ottimistiche dalla goduriosa disposizione teutonica, per cui: teschi sì, ma affiancati da busti di rubicondi cambiavalute sassoni, e paffuti goderecci angiolotti.

Esilarante, nelle lapidi, lo sforzo per latinizzare, senza ovviamente mai riuscirci del tutto, i nomi dei sepolti, pieni di kappa, wudoppie e ypsilon. Comunque il risultato che luce, cera e olio di gomito producono, è la bella sensazione di entrare nell’elegante salone di un ricco e ben tenuto palazzo. Invece che in nere e fredde spelonche, quali appaiono (polverose e malissimo illuminate come sono) molte chiese romane, di sicuro piene di tesori artistici, che però, nelle tenebre è come se non ci fossero.

Siamo convinti che non ci sia niente di male a pregare comodi; anzi, il contatto mistico dovrebbe riuscire ancora meglio.

 

Poi abbiamo deviato verso San Salvatore in Lauro. La gestione dell’esercizio è di un parroco, fan scatenato di Padre Pio. Vale la pena farci un salto, perché, appena a destra dell’ingresso vi si piazza di fronte uno dei prodotti più indefinibili dell’arte (?) al servizio della devozione. Si tratta di un gruppo in vetroresina: Padre Pio che aiuta Gesù a portare la croce.

Vi ricordate il personaggio di Jesus Christ Superstar? Il tono acuto della voce, il look un po’ da checca isterica? Bene, eccolo qui questo Gesù, con le ciocche vaporose, la tunica svolazzante, il corpo avvitato in una posa da fotomodella mentre si gira all’indietro a guardare smorfioso Padre Pio, il quale dovrebbe dargli una mano a sorreggere la croce, e invece, con la sua naturale espressione poco rassicurante, sembra un pedofilo all’inseguimento, pronto a conciarlo per le feste. Esilarante, se non fosse orripilante.

Adesso c’è anche, in esposizione provvisoria, accanto alle altre reliquie del santo (mezzi guanti, bende delle stimmate, sangue sgocciolato dalle medesime, e altre simili schifezze), il cosiddetto Bambinello di Padre Pio, una brutta statuetta che, a quanto raccontano, il santo di Pietrelcina abbracciava e baciava per prima cosa ogni mattina appena sveglio.

Le reliquie. Prendiamo il Santo Prepuzio, lo scarto della circoncisione di Gesù (siamo tutti familiari con il fatto, no?). Nel corso dei secoli bui ce n’erano addirittura diciotto in giro per varie chiese del ristretto mondo di allora, Calcata, Charroux, Anversa, ecc. Inutile chiedersi quale fosse quello autentico. Eppure la gente si metteva in cammino a piedi per andare a venerarlo. Santa Caterina da Siena, durante le sue estasi, sosteneva di portarlo al dito come anello di fidanzamento mistico con Cristo. Truffe, è ovvio. Avevano però un risvolto, se non nobile, certamente utile. Attiravano il turismo religioso, che era anche l’unico, dell’epoca. Quindi, pranzi consumati, pagliericci occupati, indotto.

Ogni tanto, a San Salvatore in Lauro, anche i normali fedeli sono ammessi all’intima cerimonia del bacio al Bambinello. Barando sulla nostra fede ci siamo prenotati.

 

Come un fulmine è arrivata la morte di Mariangela, compagna di molti cappuccini mattutini al bar sotto casa. Sabato eravamo alla chiesa degli artisti a portarle il nostro saluto. E non importa quanta gente (tantissima) e chi (tutti) c’era. Ognuno di noi era lì da solo con lei.

Ma proprio non vogliamo far passare tutte le stupide e superabili (con un minimo di organizzazione) cialtronate alla romanesca dell’evento. Prevedibile la folla, quindi (Uno) almeno preparare qualche transenna, no? Niente: solo confusione. Due: la facciata della chiesa invasa da impalcature. Le copre un grande cartellone (espediente utile per ammortizzare le spese del restauro) dell’Associazione per la Sicurezza Stradale che ammonisce: “Nel circo della strada puoi piangere e far piangere. Pensaci: 3860 morti all’anno per incidenti”. Benemerito, certo, ma alquanto iettatorio, soprattutto dove si celebrano tanti funerali. Tre: a fianco del portone, in alto sui tubi innocenti, un colpevole (per la sua bruttezza) presepe allestito dentro il cucchiaio di una scavatrice. Quattro: a due passi dalla scalinata, un gazebo di plastica in cui una graziosa e incurante ragazzetta continua a vendere magliette con le vedute di Roma. Cinque: infischiandosene della gente e della circostanza, al culmine della cerimonia, un enorme camion della nettezza urbana che avrebbe potuto benissimo fare il giro della piazza, fende a colpi di claxon la folla. E così via. Evidentemente proprio non ci riesce di essere rispettosi, a noi romani, neanche in un momento, come un funerale, che più serio non c’è.

 

 

L’archivio del Cavalier Serpente, o meglio la covata di tutte le sue uova avvelenate, sta al caldo nel suo blog.

Per andare a visitarlo basta un click su questo link:  http://blog.libero.it/torossi

 

gennaio 14, 2013 Posted by | le lune_dì stefano torossi, il cavalier serpente | , , | Lascia un commento

La Foto del Giorno di…Stefano Cracco

Stefano Cracco

 

gennaio 14, 2013 Posted by | La Foto del Giorno di... | , | Lascia un commento