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un sentire, mai sentito, è ascoltarmi (sb)

lorenzo poggi e il suo “muro di gomme” elettronico

murodigommeè da un po’ che seguo il poggi, ed è da un po’ che volevo farmi un regalo. ed oggi, visto che ne ha fatto lui uno a me, ho deciso che.

perché negare che si scrive per se stessi, ma con la speranza che qualcuno ci legga? poi ognuno può farne ciò che desidera, sia della lettura e sia di ciò che ci ha spinti al farlo, ché la verità, senza dito davanti al viso, la sappiamo solo noi.

virtualmente l’ho conosciuto tramite contatti comuni su facebook ed è grazie a loro che ho iniziato a leggerlo.  in seguito ho visto anche le sue forme, ma questa è una notizia solo per quella cronaca che dipende dal superfluo.

leggo quotidianamente le sue poesie. non tutte mi spingono a digitare quel famoso “mi piace” che a qualcuno dà fastidio, ma che a me, spesso, aiuta a non aggiungere cose superflue, oppure perché non va di parlare nemmeno con le dita. forse è una forma di discrezione, o forse una giustificazione all’indolenza o a semplice ignoranza. non lo so, e poco m’importa, il saperlo.

lorenzo è tra il discreto e l’in, ché la sua forza vitale gli impone di parlare, ma lo fa con se stesso usando le dita.

l’ultima sua silloge elettronica, delle edizioni fatte a mano,  si chiama “muro di gomme“. il suo interno è un rimbalzare di sogni, incontri, pensieri, stagioni, luoghi, voglie, imbrogli e tanti bisogni.  ecco, e sono quest’ultimi che, forse, premono sul cuore del poggi costringendolo, quasi, ad esternare tutto ciò che vede e sente.

muro di gomme” ha la capacità di imbiancarti le pareti del quotidiano, di prepararti un pasto sì  frugale, ma che ti fa sentire l’occhio sazio, anche se nel piatto non c’è nulla mangiare.

non mi creo tanti problemi, quando leggo, perché se ricevo emozione vuol dire che ho ricevuto. e poi non tutta la grammatica suona di poesia, anzi, a volte, la limita.

riporto qui due cosette, di questa sua elettronicità, che mi piacciono assai.

***

Giorni impastati


Ci sono giorni che girano intorno.
Mai dalla parte della finestra in attesa.
C’è un pezzo di cielo che bussa sui vetri
insieme a domande appena accennate.
C’è una stanza che chiede d’entrare
ed un giardino lasciato un po’ incolto.
C’è un sentiero ad insegnare la strada,
strada di rovi da rovistare per denudare
la trama e l’ordito, grondare di sangue
la tela assassina che non fa che impastare
la farina col fango, il pane col loglio,
il sudore che cola da statue di marmo.

***

Poeti

Ci chiamano poeti con sufficienza
e non sanno che siamo dei giusti
che si caricano di tutte le croci del mondo.

Ci chiamano poeti con sufficienza
e non sanno che spesso scaviamo
nelle zolle della nostra coscienza.

Ci chiamano poeti con sufficienza
e non sanno che andiamo a svegliare
le albe e addormentare i tramonti.

Ci chiamano poeti con sufficienza
e non sanno che cerchiamo la strada
dove camminare diritti.

Ci chiamano poeti con sufficienza
e non sanno che raccogliamo conchiglie
sulla spiaggia del nostro inverno.

Ci chiamano poeti con sufficienza
e non sanno che cantiamo l’amore
nel giardino delle rose e del vento.

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nella sua pagina facebook si legge che lorenzo poggi è pensionato, e mi viene da dire: lorenzo poggi è lo scultore dei suoi pensieri…

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muro di gomme” di lorenzo poggi lo trovate qui:  http://www.technologeek.com/blogs/media/blogs/magic/murodigomme.pdf

simonetta bumbi

luglio 2, 2013 Posted by | letturando | , , | Lascia un commento

Brasile: i manifestanti chiedono alla Presidente di rispettare i diritti indigeni‏

Mentre le proteste continuano a riempire le strade del Brasile, gli Indiani brasiliani si sono uniti ai manifestanti per chiedere che cessino gli attacchi ai diritti indigeni da parte del governo.

Davi Kopenawa, portavoce della tribù Yanomami, e il movimento studentesco Movimento Passe Livre (MPL), centrale nelle proteste di questi giorni, hanno denunciato le manovre ordite dal governo per minare i diritti costituzionali duramente conquistati dagli Indiani.

“Sono arrabbiato per gli errori del governo” ha dichiarato Davi in un video messaggio. “Alle autorità brasiliane non interessa che i popoli indigeni vivano in pace, e non vogliono neanche aiutare la popolazione delle città.”

“Nel mio mondo, la natura è con me e sta ascoltando. Vede gli errori che le autorità stanno facendo in questo paese. Dovrebbero rispettare il nostro paese, le popolazioni delle città, le comunità e i popoli indigeni brasiliani” ha aggiunto.

Anche il movimento studentesco MPL ha manifestato la sua indignazione. In una lettera aperta alla Presidente Dilma Roussef, diffusa prima del loro incontro il 24 giugno, l’MPL ha scritto: “Speriamo che questo incontro segni un cambiamento nella posizione del governo federale, e che questo si estenda anche ad altre battaglie sociali: ai popoli indigeni, per esempio ai Guarani-Kaiowá e ai Mundukuru, che hanno subito diversi attacchi da parte di proprietari terrieri e istituzioni pubbliche”.

Nell’ultimo periodo, tre Indiani sono stati uccisi durante proteste legate ai conflitti territoriali. Un uomo Guarani è stato assassinato da sicari in giugno, dopo che la sua comunità aveva rioccupato il proprio territorio ancestrale; un Indiano Terena è stato ucciso in maggio dalla polizia durante uno sfratto violento dalla sua terra nello stato meridionale del Mato Grosso do Sul, e un uomo Mundukuru è stato assassinato quando la polizia ha invaso una comunità lo scorso novembre.

Nonostante le recenti promesse di incontrare tutti i leader della proteste, la Presidente Dilma, dopo due anni e mezzo di governo, non ha ancora incontrato alcun rappresentante indigeno.

Survival International ha scritto a Papa Francesco, che si recherà in vista in Brasile questo mese, pregandolo di sollevare il problema della grave situazione dei popoli indigeni con il governo.

“È dai tempi della dittatura militare, degli anni ’60 e ’80, che gli Indiani del Brasile non affrontano un simile assalto, illegale e incostituzionale, ai loro diritti” ha dichiarato oggi il Direttore generale di Survival International, Stephen Corry. “Il paese si sta preparando ad ospitare la Coppa del Mondo, la visita del Papa e le Olimpiadi: le autorità devono dimostrare di governare per tutti, anche per i primi abitanti del Brasile.”

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Immagini e approfondimenti—QUI

luglio 2, 2013 Posted by | fuori o dentro le righe? | , | Lascia un commento