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Ruben omaggia Massimo Bubola con “Spezzacuori” – dal 15 Marzo nei negozi su etichetta Vrec (distribuito da Audioglobe)

“Spezzacuori – Omaggio a Massimo Bubola” è il nuovo cd del cantautore veronese Ruben in uscita il 15 Marzo nei negozi su etichetta Vrec (distribuito da Audioglobe).

Il Disco, l’ottavo realizzato da Ruben, è prodotto dallo stesso cantautore e verrà pubblicato il 15 marzo in versione “digipack deluxe” in tiratura limitata di sole 500 copie, in occasione del sessantesimo compleanno di Massimo Bubola, per celebrare un grande autore e performer sempre attivo sulla scena musicale.

Con questo suo album Ruben ha voluto rendere omaggio ad una delle sue principali fonti d’ispirazione, scegliendo di interpretare, nell’ambito della vasta produzione discografica di Bubola, le canzoni da lui scritte nella prima parte della sua carriera, dalla seconda metà dei ‘70 alla prima metà dei ‘90, gli anni giovanili dell’artista, primo in Italia a seguire la via del rock d’autore.

Le canzoni sono state riarrangiate nello spirito delle versioni originali, e suonate da Ruben (voce, chitarra acustica e chitarra elettrica), coadiuvato da un nutrito gruppo di musicisti, tra cui spiccano i suoi fidi collaboratori Carmelo Leotta al basso elettrico e al contrabbasso, e Carlo Poddighe alla chitarra e numerosi altri strumenti.

Tracklist:

1. Marabel (M.Bubola)

2. Bar dei cuori infranti (M.Bubola, C. Facchini)

3. Maria che ci consola (M.Bubola)

4. Senza famiglia (M.Bubola)

5. Encantado signorina (M.Bubola)

6. Tre rose (M.Bubola)

7. Giorni dispari (M.Bubola)

8. Doppio lungo addio (M.Bubola, P.Fabrizi)

9. Spezzacuori (M.Bubola)

10. Alì Zazà (M.Bubola, P.Fabrizi)

11. Niente passa invano (M.Bubola)

12. Il cielo d’Irlanda (M.Bubola)

13. Canzone di maggio (M.Bubola)

14. Chi ruberà (M.Bubola)

15. Tutti assolti (M.Bubola).

Queste le parole di Massimo Bubola sul progetto«Ho pensato spesso che le canzoni che scriviamo non le capiamo mai completamente, ma rimangono zone inesplorate e d’ombra che ci restituiscono altri significati nel tempo. Ed è questo il principale motivo del perché durano nel tempo e creano affezione nelle persone, quorum ego, perché quelle zone oscure ognuno le riempie di sé. La canzone è soprattutto un volo nella memoria di chi la scrive, ma su un aereo o meglio una mongolfiera che non sappiamo governare completamente e siamo soggetti a correnti e a venti ed  il territorio rimane vasto e per gran parte, come dicevo, misterioso. Così ho pensato riascoltando queste mie canzoni nell’esecuzione di Ruben. Sono quasi tutte canzoni in là negli anni, ma che seguono una direzione e un sentiero vertiginoso che mi ha portato fino a qui. Sono stazioni di una via gioiosa e dolorosa che hanno scandito il mio tempo e quello di chi mi ha ascoltato. Alcune le eseguo ancora ed altre le avevo quasi dimenticate e le ho riaccolte o meglio sono tornate così a trovarmi. Non mi interessava conoscere il criterio di scelta di Ruben, ma quanto questa manciata di canzoni fossero significative per lui e gli sono quindi grato di questo ritorno e di avere incrociato il suo sentiero con il mio».

«Considero questo disco – afferma Pierfrancesco Coppolella, in arte Ruben -, sebbene se non vi siano canzoni scritte da me, il mio album di ritorno alle origini, un modo di ricollegarmi alla musica che ho amato e ad una tradizione cantautoriale che vede in Massimo Bubola una delle sue più alte realizzazioni in Italia Nel disco trovano spazio brani noti, come “Il cielo d’Irlanda”, portata al successo da Fiorella Mannoia, “Niente passa invano” e “Senza famiglia”, accanto a perle nascoste, come la stessa “Spezzacuori” che dà il titolo al cd».

***

Ruben (Cantautore e Produttore discografico) 

Nasce a Legnago (VR) il 23.05.1966. Vive a Verona.

Ha realizzato come cantautore i dischi: BIONDO ACCELERATO (2000), LA MUSA ELETTRICA (2004), DA QUI NON SI VEDONO LE STELLE (2008), IL ROGO DELLA VESPA (2011), LIVE ALLA FONTANA (2011) e IL LAVORO PIU’ DURO (2012), concept album composto da 14 canzoni che raccontano in prima persona 13 mestieri nell’Italia del lavoro precario e dei disoccupati.

Come produttore ha realizzato i dischi dal vivo VERONA AID CONCERT (2005), tratto dalla maratona live da lui organizzata a sostegno delle popolazioni colpite dallo tsunami del dicembre 2004, e MISCIUMERET, PAROLE E MUSICHE PER RICORDARE LA SHOAH (2009), tratto dal reading-concerto, sempre da lui organizzato, in memoria della Shoah.

Ha partecipato al disco omaggio a LEONARD COHEN “NUDO IN OMBRA” (2006) con il brano “L’uomo dell’ultimo anno” (“Last Year’s Man”) e al cd omaggio “VESTITO PER AMARE” (2010), dedicato allo stesso Autore, con il brano “La ballata della cavalla assente” (“Ballad Of The Absent Mare”), entrambi prodotti da Flavio Poltronieri.

Ha realizzato la cover del brano “HEROES” di DAVID BOWIE  per la compilation LUBE (2010) e la cover del brano LIGHT MY FIRE per il disco tributo a THE DOORS “WAITING FOR THE MOON” (2011).

(Fonte Biografia: ilblogascolto)

febbraio 18, 2014 - Posted by | musica, NEWS | , , , , , ,

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