bumbi Media Press

un sentire, mai sentito, è ascoltarmi (sb)

il soffio, tra un giordi che s’emoziona e fili d’argento fra i capelli che non danno età

giordi-discoprendo le distanze dall’esitazione e mi lascio andare a discorsi pensierosi con il me e di una serata particolare che andrò ad affrontare. si esce per un buon motivo, lo so, lo sento. lo conosco da un po’ e lo seguo virtualmente, ma per avere conferma del mio sentire voglio toccare l’emozione. e l’ho fatto.

via dei coronari ricorda ancora il natale, ma fa freddo solo tra il vuoto delle luci che raccontano dell’esistenza di una crisi galoppante. cerco il ricordo dell’ultima telefonata, e quel tremolio di “non ci posso credere” dall’altra parte mi riscalda appagando momentaneamente quel vuoto.

è lì, fra due amici e l’insegna del teatro. incomincio a sorridere, mentre la sua mente si fa seria, forse preoccupata di fare brutta figura, ma all’esordire del mio “a robè”, con il mio nome accanto, esplode tutta la bellezza della sua anima. ecco, occorre partire da lontano, almeno per me, per godere appieno di certi momenti, quelli che segnano e insegnano a condire l’emozione e mantenerla viva anche nel dopo. e dopo è oggi, mentre riascolto i brani dal cd e mi dico che dal vivo non gli tolgono nulla e sono davvero vivi, vivi come quel fulmine che nel cielo cerca il suo spazio e se lo fa anche il giordi, in una serata ricca di musica parole e battiti d’amore che escono dal fiato e invadono il cuore, e non è solo la complicità dell’accogliente anfiteatro dell’arciliuto di roma a renderla speciale.

il soffio, di roberto giordi con il michelangelo in mezzo, ce l’ha fatta, è riuscito a rompere quel frastuono che spazia intorno al reale e al già sentito entrando nell’intimità più pura, quella fatta di corse incazzature e la voglia di farsi sentire. un soffio che travolge e richiede attenzione nelle parole, quasi la pretende. e tu ci devi stare, lì, in quel tempo e devi prendere la tua parte, mentre fili di vento raccontano ricordi dolori amori e reminiscenze di ciò che se ne vuole andare, mentre la tua vita è ancora là che aspetta la tua verità. e la musica, raccolta in un’invadenza di prorompente intimità, rinasce ad ogni nota, come fosse l’arcolaio innamorato del suo baco.

e il giordi, che chiede come sto, che dici così va bene, ma che c’era nell’acqua che m’hai dato, e il perdonatemi se non so parlare, conduce uno spettacolo che toglie ogni dubbio al piacere del virtuale confermandoti che è vero, che lui è vero come ciò che canta, perché lo sente, perché lo si sente e, per chi ha e avrà la fortuna come me di essere con lui, lo si vede.

e penso ancora a quella barba che trema sulle sue guance, e mi dico che non c’è età per vivere l’emozione dei dettagli, segni fondamentali di un insieme che si chiama vita e che, a volte, con un soffio se ne va, ma resta qua…

simonetta bumbi

(roma, 16 gennaio 2015 – roberto michelangelo giordi in concerto al teatro arciliuto)

***

http://www.robertomichelangelogiordi.it/

 

“IL SOFFIO”

(ed. Odd Times Records, Egea Distribution 2015)

Tracklist:

1 La grande fuga

2 Il vecchio e il mare

3 Occhi grandi

4 Il soffio (feat. Annalisa Madonna)

5 L’attimo

6 L’amore nell’era glaciale (feat. Amelie)

7 Polvere di stelle

8 Il temporale (feat. Thieuf)

9 D’amore Mariù

10 The fairies’ song

11 La rosa

12 Niente da decidere

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gennaio 17, 2015 - Posted by | ascoltandomeli | , , , ,

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