bumbi Media Press

un sentire, mai sentito, è ascoltarmi (sb)

Incontro con il regista “Romeo Castellucci”- Roma, venerdì 10 aprile 2015

locandina-castellucci-page-001L’Alfabeto, seminario d’artisti che si svolge all’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici presenta un incontro con Romeo Castellucci e una discussione con Valentina Valentini, Bernhard Rüdiger e Anaëlle Vanel organizzata in collaborazione con il dipartimento di Storia dell’Arte e Spettacolo e il Centro Teatro Ateneo dell’Università La Sapienza di Roma.

Venerdì 10 aprile 2015 alle ore 17:00 – Aula Levi (via Volsci 122, Roma).

L’Alfabeto è un progetto di ricerca proposto da cinque giovani artisti internazionali che hanno studiato presso l’ENSBA de Lyon, l’Accademia di Belle Arti di Lione. Ispirato dal titolo della prima serie di opere di Jannis Kounellis, L’Alfabeto evoca la necessità della trasmissione, intesa come migrazione, geografica ma anche generazionale delle forme e delle idee. Da qui è nato il progetto di un seminario che si è svolto alla Villa Medici nel mese di lulglio 2014. L’Accademia di Francia accoglie in partenariato con l’ENSBA di Lione il seminario L’Alfabeto e la mostra L’Analfabeto.

Il secondo seminario del progetto L’Alfabeto accoglierà il 10 aprile alle ore 17:00 presso l’Aula Levi all’Università la Sapienza di Roma una discussione tra:

Romeo Castellucci, regista della Compagnia Societas Raffaello Sanzio.

Valentina Valentini, professore al dipartimento di Storia dell’arte e spettacolo, direttore al Centro Teatro Ateneo, centro di ricerca sullo spettacolo, La Sapienza Università di Roma.

Bernhard Rüdiger, artista, professore all’accademia delle belle arti di Lyon ENSBA.

Anaëlle Vanel, artista, coordinatore del seminario L’Alfabeto. 

***

Romeo Castellucci inizia il suo percorso artistico all’Accademia di Belle Arti di Bologna, origine da cui si possono trarre i primi suoi argomenti di riflessione sull’immagine.

Il lavoro di Romeo Castellucci rende la presenza dei corpi attiva e ricorda che è qui l’essenza del teatro. La sua opera colloca l’atto del comunicare in uno stato anteriore al linguaggio, in un luogo del teatro che precede il testo, creando la situazione paradossale di una rappresentazione che precede il testo da cui è nata l’azione a cui si assiste. E’ una strana riflessione che si mette in moto sull’origine e la memoria, come se potesse esistere in un certo senso, una posteriorità del principio, come se ci si ravvicinasse ad un origine mitica del testo per liberarsene meglio. I testi che Castellucci mette in scena sono come digeriti, assimilati, dispersi e trasfigurati, eppure sono proprio loro che nascono da un originale, dalla matrice di quello che lo spettatore va scoprendo. Si tratta di una trasmissione senza messaggio, il frutto di una esperienza presente e comune, sensibile e estetica che si costruisce prima di tutto nella presenza effettiva degli spettatori come comunità essenziale.

Temi di discussione:

Il ciclo della Tragedia Endogonidia affronta la questione  della forma tragica nel nuovo millennio. Ovvero, l’unico modo di afferrare il nostro presente, la sua specifica fisionomia, consiste nel cogliere in esso una peculiare declinazione dei problemi di fondo della condizione umana.  Occorre indagare  il “proprio ora” per pensare il “da sempre”; e viceversa, occorre volgere lo sguardo al “da sempre” per decifrare adeguatamente il “proprio ora”.

***

L’Analfabeto

Inaugurazione martedì 14 aprile alle ore 18.30

Sala della Cisterna

Accademia di Francia a Roma – Villa Médici

Viale Trinità dei Monti, 1 00187 Roma

Mostra aperta dalle ore 10.00 alle ore 18.30, dal 15 aprile al 17 maggio 2015

Con opere di Yann Annicchiarico, Axelle Bonnard, Elise Cam, Jenny Feal Gómez, Karolina Krasouli, Ovidiu Leuce,

Alfredo Pirri, Bernhard Rüdiger, Francisco Tropa, Anaëlle Vanel.

Annunci

aprile 3, 2015 - Posted by | eventi | , , , , , , ,

Sorry, the comment form is closed at this time.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: