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Photofestival “Attraverso le pieghe del tempo” Ed. 2015 – Anzio, 29 agosto: Bruno Oliviero, l’evocazione della bellezza

Bruno OlivieroIn attesa della grande serata alla carriera di Bruno Oliviero che si svolgerà presso il Teatro all’Aperto di Villa Adele in Anzio il prossimo 29 Agosto, dalle ore 21.30, all’interno della cornice della V Edizione del Photofestival Attraverso le pieghe del Tempo diretto da Lisa Bernardini, è appena uscita una grande recensione critica al riguardo di un noto critico fotografico italiano: Enzo Carli.

Enzo Carli è docente di fotografia presso l’Università di Urbino. Sociologo, giornalista e, per vocazione, fotografo e operatore estetico, ha partecipato a mostre, dibattiti e convegni sulla fotografia in Italia e all’estero. Affettuoso allievo e amico di Mario Giacomelli, è autore di saggi e pubblicazioni sulla fotografia e sulla comunicazione per immagini. È stato consulente di enti pubblici e privati sulla fotografia a livello internazionale, direttore artistico di Human work, progetto europeo sulla fotografia, collaboratore della Biblioteca Nazionale di Francia e del Metropolitan Museum di Tokyo. Già libero docente in teoria della comunicazione, di sociologia e cultura della fotografia presso Università ed Istituti superiori;  gia’  professore di fotografia all’Università Carlo Bo di Urbino; nel 1996 è stato inserito negli aggiornamenti culturali dell’Enciclopedia UTET.

Insieme a Lisa Bernardini gestirà la serata di Bruno Oliviero; nello specifico,  si occuperà dell’importanza critica del noto Fotografo delle Dive nel panorama iconografico nazionale ed internazionale.

Ecco la dichiarazione che ha rilasciato:

Da Sophia Loren a Claudia Cardinale,da Sabrina Ferilli a Valeria Marini , Alessia Marcuzzi per citare alcune delle Dive nella memoria fotografica di Bruno Oliviero che ha fotografato per la prima volta in Italia, Naomi Campbel, Kate Moss e Madonna. Oltre 4000 copertine su riviste italiane e internazionali e soprattutto il suo contributo decisivo al lancio di attrici che sono entrate nella storia del cinema e della Tv, prima fra tutte Ornella Muti. Ecco Bruno Oliviero al quale viene tributato il premio alla carriera.

Gli scatti raccontano l’arte e la visione della fotografia di Oliviero; decide la scena, la progetta, la modifica in modo che la Diva, la sua Musa, esca fuori dall’immagine e attraversi lo stereotipo della bellezza con quello stile che sottintende quell’erotismo patinato a tratti fetish che ci ricorda Helmut Newton. I suoi scatti collocano la donna sul piedistallo della consapevolezza di se stessa come non mai e scorrendo le sue immagini, si segue la trasformazione del mito della bellezza negli anni. E’ una sorta di emancipazione dagli standard del successo e dall’unicum della rappresentazione che la libera dai cliché e la pone in uno spazio tempo magicamente sospeso. La componente voyeuristica di Oliviero lo porta ad interagire con il soggetto rappresentato come scultura del tempo, come accostamento nello strabiliante incanto dello scatto. L’allusione agli occhi, specchio dell’anima, gli trasmettono un sentimento raffinato ed esclusivo che decide l’ordine della seduzione. Da sempre Oliviero si confronta con l’attualità della bellezza, nella forma, varietà, composizione e novità. Le sue fotografie tramano stupore, rivelazione, grazia e una nuova consapevolezza circa il ruolo della fotografia nell’intravedere il potere dei nostri occhi. La fotografia è un ‘esercizio di osservazione e rivela i segreti che l’occhio nudo e spesso la mente non colgono; una grande foto è l’immagine di un’idea e ogni immagine è narrazione. Ma è anche un sistema di editing visivo che permette di rivedere e soprattutto evocare stati, momenti e situazioni che non avremo mai provato e che Oliviero ci restituisce con il suo stile attraversando l’attualità della bellezza. Il suo silenzio interiore la cerca per una fotografia carica di potenzialità, riflessiva che si riappropria del suo mondo e del suo ordine. A volte il concetto di bellezza viene rappresentato con il parametro della forma, sinonimo di coerenza perché è bello ciò che ha il potere di stupirci e affascinarci. Sono le libertà della ragione che modificano il tangibile che Oliviero astrae per il sentimento dell’emozione. L’estetica è ciò che si sedimenta nella semantica culturale e creativa come se Oliviero invertendone il processo, si proponesse come il Dorian Gray delle dive. Amiamo cercare fuori di noi l’oggetto dell’amore ed ecco nelle fotografie di Oliviero i primi raggi di questa armonia; interroga le sue Muse negli sguardi affinché possano camminare nella terra e volare nell’aria, il visibile che guida l’emozione con la grazia e la nobiltà del ritratto perché Oliviero dialoga con le valenze, le fa emergere, interagisce con le sue Muse per coglierne i tratti caratteristici per far emergere in un universo magico e simbolico, l’evocazione della bellezza (Enzo Carli)”.

Appuntamento quindi immancabile per tutti a Villa Adele ad Anzio, dalle ore 21.30 del 29 Agosto: Bruno Oliviero sarà disvelato  in tutti i dettagli della sua carriera, alla presenza di molta stampa nazionale invitata in serata a celebrarlo.

Ingresso libero.

***

Lisa Bernardini
Presidente Occhio dell’Arte
Direttore Artistico

www.occhiodellarte.org

occhiodellarte@gmail.com     info@occhiodellarte.org

www.lisabernardini.it

info@lisabernardini.com

Mobile 347-1488234

http://attraversolepieghedeltempo.it/

Pagina Facebook PhotoFestival “Attraverso le Pieghe del Tempo”

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agosto 26, 2015 - Posted by | eventi, festival | , , , , , ,

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