bumbi Media Press

un sentire, mai sentito, è ascoltarmi (sb)

un foglio bianco e senza inchiostro… alle 9 di sera, con te me ed un thè

9 DI SERAun foglio bianco e senza inchiostro…

ecco, dopo aver letto la biografia di davide trebbi, ma principalmente aver ascoltato e riascoltato il suo disco, mi sono detta che lui è quello lì, un foglio bianco e senza inchiostro, ché le parole della mente non hanno vincoli, nemmeno se cantate o incise.

un disco che ti prende e ti toglie le scarpe, ti fa accomodare e poco ci manca che ti accende anche una sigaretta.

un bel gioco, l’ascolto, proprio come dice il titolo di uno dei brani, forse è il secondo, ma poi che importa a che punto è, ché quando si gioca ci si diverte e si sta bene, ovunque ti conduca, ma la particolarità delle canzoni del trebbi è che viaggiano nei pensieri e ti portano con sé, magari su un divano e con un buon thè anche se il disco si chiama 9 di sera.

e parla di sogni e incazzature, di perdoni e paradisi e di domani che svolazzano come tende viola, ma non ti senti assolutamente straniero in questo mondo, perché ci stai proprio bene lì ad ascoltare, e pensi che il mondo in fin dei conti è bello, basta lasciarsi andare ai buoni propositi che la mente sa usare quando sa vedere.

e davide vede bene quando narra che non tutto si risolve con una scopata, e con quella voce calda di quel disincanto giusto, giusto quel tanto a riportarti nel passato, quello che s’aggrappa al futuro sperando che la felicità delle piccole cose continui a seminare passi.

e qui, in queste nove tracce, ci sono paesaggi che ti rivestono e vedi la tristezza arricchirsi di positività, perché avere dieci fan in contanti (lo dice davide durante un’intervista radiofonica) vale più di mille realtà, per cui la melanconia ci sta bene e diviene accoglienza d’intima ricchezza.

e fatelo uno sforzo, a meditare…  sembra che il davide lo dica ad ogni tu che ascolta, e te lo ricorda soffusamente in ogni brano, e questa è la gran bellezza che l’essere umano dovrebbe capire, ché appesi all’arte si riesce a camminare, malgrado il buio al fianco delle giornate.

un filo minuscolo a cucire musiche goliardiche, vere chicche oserei dire, che scrivono in maiuscolo le nove tracce.

e tra una fusa e l’altra si arriva a sorridere, insieme ai proprio fianchi e a quel piede scalzo che dondola da un tetto…

simonetta bumbi

***

Davide Trebbi – voce, chitarra
Edoardo Petretti – voce, fisa, piano, synth
Matteo Alparone – basso
Simone Avincola – chitarra
Umberto Vitiello – percussioni e colori
Fabrizia Pandimiglio – violoncello
Adriano Dragotta – violino

Produzione artistica e arrangiamenti: Edoardo Petretti;
Missaggio e distribuzione digitale: Mario Salvucci;
Mastering e controllo audio: Giancarlo Barbati;
Progetto grafico: Marie Poumeyrol.
#AnywhereStudios ©

Tracklist

  1. Questa sera
  2. Il bel gioco
  3. Straniero in questo mondo
  4. Il mio miglior difetto
  5. Qui
  6. Ti perdono
  7. Appesi all’arte
  8. Mi chiamo Mario
  9. Miracoli occasionali

https://itunes.apple.com/it/artist/da…
https://www.reverbnation.com/davidetrebbi

https://www.facebook.com/davidetrebbiilmusicante/

http://www.davidetrebbi.com/

Davide Trebbi  Nato a Roma, poco dopo la primavera del 1980. Musicante, libero pensatore, trovatore innamorato di tutto. Cantautore. Dà concerti pubblici e lezioni private. Ha pubblicato diversi album musicali, preso parte a commedie teatrali, fatto il direttore artistico. Parla 5 lingue. Non possiede una TV. Il suo ultimo album 9 di sera, uscito il 20 Maggio 2015 è disponibile sui maggiori network.

 

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novembre 6, 2015 - Posted by | ascoltandomeli | ,

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