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“Storie di Donne” Ed. 2016: La Donna dell’Anno dell’Occhio dell’Arte è Lorella Ridenti

picmonkey-collageLa Kermesse sul mondo femminile dal titolo “Storie di Donne“, organizzata dall’Associazione Occhio dell’Arte e giunta al secondo anno di vita, si è inaugurata come da programma a Roma con una Mostra artistica il 25 Novembre scorso, nella giornata internazionale contro la Violenza femminile, e terminerà il giorno 8 Dicembre, ultimo giorno in cui sarà possibile visionare le opere prescelte ed in esposizione per questa edizione. Similmente alla prima edizione, una giornata del periodo doveva essere dedicata a decretare la Donna dell’Anno dell’Occhio dell’Arte. Spostandoci ad Anzio, infatti, nel locale dell’imprenditore Mauro Boccuccia, lo scorso 2 Dicembre, è stata premiata la bionda direttrice di ORA per la sua tenacia, intraprendenza e versatilità: Lorella Ridenti.

Lorella Ridenti, nuova “Donna dell’Anno” di “Storie di Donne 2016”, è stata omaggiata di un prezioso riconoscimento firmato dal Maestro Scultore Valerio Capoccia, creato appositamente per questa occasione. 

Lorella Ridenti è approdata alla Direzione del settimanale “ORA” dopo essere stata a lungo nel settore del Disegn e dell’Architettura con le riviste “GAP casa” e “La mia casa”, di cui è stata Direttore per oltre 10 anni. In questo ultimo anno, grazie al rilancio del settimanale “Ora”, ha vinto tre premi: Premio Anna Magnani, Premio Luigi Centra e Premio Anpoe.

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dicembre 5, 2016 Posted by | SPETTACOLO | , , , , | Lascia un commento

Le Lune_dì Stefano Torossi, il Cavalier Serpente: “SHOWBIZ”

picmonkey-collageUno squallore infinito

Questa settimana abbiamo deciso di sguazzare un po’ (non fate l’onda!) nella palude dello spettacolo. E cominciamo dal fondo.

“Prodigi” sabato 19 prima serata RaiUno, a sostegno dell’Unicef che, crediamo, poteva trovare qualche sponsor migliore per tirar su i suoi dollari. Ci ha fatto la spia un amico musicista: “Accendi il televisore e assaggerai una delle peggiori zuppe della mensa Rai”. E noi, obbedienti.

Ecco il menu. Un minestrone scarso di buoni ingredienti: la Incontrada, paffuta e ridanciana come una brava mamma caciarona, che strepita (ci sono presentatori che sembrano ignorare l’invenzione del microfono) dall’inizio alla fine, con l’aggravante della continua richiesta, in ogni interstizio possibile, del “Grande applauso!”

C’è il cespuglioso Maestro Vessicchio che si scioglie in complimenti per i pupi, mimetizzato dietro il barbone, una volta color pece, ormai di un bel grigio da mezz’età.

C’è il giudice Gino Paoli, con la sua faccia eternamente scocciata. E’ possibile che a sembrare eternamente scocciata sia solo la faccia, mentre dentro di lui ride l’eterno fanciullo? Mah.

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dicembre 5, 2016 Posted by | le lune_dì stefano torossi, il cavalier serpente | , , | Lascia un commento