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un sentire, mai sentito, è ascoltarmi (sb)

@TeatroArciliuto e #TiAmodaMorireONLUS – “NINA” di Irene Wolodimeroff

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Da sx: Irene Wolodimeroff – Serenella Sèstito

Nell’ambito della Campagna Permanente contro la Violenza di Genere, l’Associazione Ti Amo da Morire ONLUS”, martedì 17 gennaio 2017, presso il Teatro ARCILIUTO, in Roma, ha presentato il libro Nina di Irene Wolodimeroff, edito da Capponi Editore in collaborazione con Ti Amo da Morire ONLUS”, a cui è seguito uno spettacolo tra musica e parole “Ho visto Nina volare, il tutto sapientemente irrorato, durante l’apericena, dai vini scelti per l’occasione dal celebre analista sensoriale esperto di vini Luca Maroni.

La serata è stata introdotta della presidente dell’Associazione avv. Serenella Sèstito che ha letto una pagina del libro della Wolodimeroff…

“…Leggevo di quelle donne sole, disperate, spaventate, picchiate, ferite, umiliate. Donne che erano state lasciate sole da tutti, dalle amiche, dai familiari, gente che non vedeva il male, troppo visceralmente aggrappata alla forma del perbenismo.

Leggevo di storie accadute a donne come me, non abitavano solo in zone degradate oppure in altri paesi. Donne che dentro la loro vita, nella loro casa, vivevano quella stessa violenza che avevo vissuto per due anni, donne legate a delle malattie, malate anch’esse tanto da subire quelle violenze.

Prima di conoscere Maurizio, prima di quella mia fuga da lui, leggendo i giornali, oppure anche brevi notizie di questo genere su internet, scorrevo frettolosamente, le equiparavo a situazioni estreme vissute da donne depresse che non erano certo obbligate a subire quei soprusi, quindi, peggio per loro se restavano o tornavano con quegli uomini violenti. Provai pietà per loro, per quelle poverette che si vergognavano di andare al pronto soccorso con una ferita, pietà per quella signora dal fisico gracile che ogni tanto veniva in palestra dicendo che aveva sbattuto a uno spigolo, oppure che le era caduto un quadro sul braccio, oppure che aveva una tuta lunga nonostante il caldo afoso perché quella corta era in lavatrice. Provai pietà per quelle donne lasciate sole dall’incuranza, dalla stessa incuranza che provavo io verso situazioni di quel genere. Provai rabbia per quegli amici e familiari che le avevano abbandonate, lasciate sole additandole come capricciose e viziate solo perché erano troppo deboli per strillare forte, perché nessuno sentiva ciò che provavano nonostante volessero mostrarsi altro da ciò che erano, abbandonate perché troppo difficile guardare oltre le apparenze, abbandonate perché gran parte della gente non vede e non sente…”

 …ha quindi sottolineato l’importanza di “esserci” e sostenere le donne che appaiono in difficoltà e ha illustrato gli scopi e le iniziative di Ti Amo da Morire ONLUS, ponendo l’accento soprattutto sull’utilità assoluta del numero verde 800 642328, sportello d’ascolto legale e/o psicologico gratuito dell’Associazione, che garantisce l’anonimato a chi vi si rivolga.

La presidente ha continuato illustrando le varie Campagne in atto, tra cui Col Fischio che rischio, sull’uso del fischietto quale mezzo d’allerta, e Fiumi di Rosso, destinata alle aziende vinicole, una per ognuna delle 20 regioni italiane, che, sposando la Campagna, scelgono un buon vino rosso sulle cui bottiglie apporre l’etichetta Fiumi di rosso, al fine di veicolare un messaggio che sia di sensibilizzazione e che auspichi che in Italia scorrano Fiumi di rosso e non fiumi di sangue come purtroppo accade sempre più spesso

Ha poi mostrato  il numero 42  del Grande Diabolik, il quadrimestrale uscito in edicola lo scorso novembre, che contiene una pagina dedicata allo sportello d’ascolto di Ti Amo da Morire ONLUS, ringraziando Mario Gomboli, direttore editoriale di Diabolik e tutta la diabolika redazione per il SOStegno alla Onlus, anche attraverso il sito web ufficiale di Diabolik Italia www.diabolik.it, e per aver reso Eva Kant testimonial dell’Associazione, infatti, ha proseguito la presidente, dal 25 di novembre, sul sito web dell’associazione – www.tiamodamorireonlus.it – viene pubblicato ogni settimana un capitolo del libro “Quando una donna deve difendersi”, nel quale Eva Kant mette in guardia le donne dai possibili pericoli che si nascondono negli ambienti che comunemente frequentano, dettando anche regole di prevenzione e, nel caso fosse troppo tardi per prevenire, consiglia come ridurre i danni  insegnando, di volta in volta, a chi vorrà seguirla tecniche di autodifesa.

Un breve cenno è stato fatto anche al Film per il cinema “Il Volo Di Emma”, per la regia del giovane regista toscano Marco Fosini, che verrà girato in estate in collaborazione con Ti Amo da Morire ONLUS. La storia è quella di Emma, una ragazzina sedicenne, sì sognatrice e indifesa, ma soprattutto già inconsapevole vittima semplicemente perchè donna. Aspetto questo che risulta essere, oggi come sempre, ancora drammaticamente attuale nella nostra società. La volontà di chi sta lavorando al progetto è quella di sensibilizzare su più temi spesso legati fra loro, sperando che il film possa non soltanto incontrare il consenso delle sale, ma soprattutto intraprendere un percorso che inviti alla riflessione sia in ambiti scolastici, sia in tutti quelli ritenuti idonei allo scopo, tipo dibattiti, cineforum, convegni ecc…

Ha quindi introdotto la scrittrice Irene Wolodimeroff e il suo libro NINA. La grande sensibilità e disponibilità dell’autrice per chi ha di fronte e il suo forte spirito di solidarietà femminile, l’hanno portata a collaborare con l’Associazione Ti Amo da Morire Onlus, infatti, oltre a partecipare agli eventi di sensibilizzazione sul tema della violenza di genere, ha anche inserito, sia sulla IV di copertina che sul colophon del suo libro il Marchio distintivo della Onlus. Durante la presentazione del libro, nonostante dai suoi occhi trasparisse l’emozione del momento, ha saputo intrattenere il folto pubblico raccontando la sua opera prima, raccontando sé stessa, raccontando la vita. Molti sono stati i momenti particolarmente intensi vissuti con gli intervenuti, inevitabile conseguenza per chi parla col cuore e con l’anima.

Irene nasce a Roma da padre russo e madre romana. Studia e vive tra Roma e Parigi, dove viveva suo padre. Si sposa molto giovane, ma il suo matrimonio, dal quale sono nate tre figlie, finisce dopo pochi anni. Si risposa nel 2002, con il suo attuale marito, dal quale ha avuto altri due figli.

Nel 2014 si dedica alla scrittura di questo libro, il suo esordio, che verrà pubblicato nel novembre del 2016. La sua sensibilità la porta a scrivere, traendo spunto dai sempre più consueti fatti di cronaca, di donne che si trovano a subire violenze fisiche e morali, costrette a vivere nella paura. Il libro, che ha una narrazione fluida e scorrevole, si legge tutto d’un fiato e consente al lettore di girare nella storia assieme ai suoi personaggi creando un processo empatico che non consente, in alcuni punti, di trattenere le lacrime di commozione.

A riportare un’atmosfera ludica e gioiosa ha pensato bene Silvia Nebbia, ospite speciale della serata, che si è cimentata in un magistrale monologo, “uscito dar core de Roma” che parlava dell’incontro di sua madre con Gabriella Ferri a Campo de’ Fiori: uno spaccato di vita “de ‘na vorta” la cui morale è che un tempo forse si litigava “ma l’omini però nun ammazzavano le moiji”. Una vera chicca che ha catalizzato l’attenzione del pubblico che appariva come rapito dalla scena d’altri tempi e dalla sua rappresentazione.

Ha preso quindi il via lo spettacolo “Ho visto Nina volare”, il cui titolo trae spunto da una nota canzone di De Andrè. Sul palco si sono alternati Rossella SenoLino Rufo e Giovanni Samaritani i quali, usando il libro quale filo conduttore, ne hanno letto dei brani, intervallandoli con canzoni a tema.

Si è così passati dalla drammaticità della piece della cantattrice Rossella Seno che ha suscitato più volte sincera commozione in chi l’ascoltava,  interpretando con l’anima tanto le canzoni quanto poi le parole del libro, alle sonore risate suscitate dalle letture interpretate magistralmente da Giovanni Samaritani che, a pensarci bene, non avrà faticato poi molto visto che interpretava sé stesso: “eh sì, vi è più di una pagina che parla di un fatto realmente accaduto che vede Giovanni e suo padre Enzo Samaritani protagonisti della storia e si parla anche del Teatro Arciliuto e della moglie di Giovanni, Daniela!” Giovanni ha poi anche cantato. Lino Rufo, alla chitarra, ha accompagnato tutti, Silvia NebbiaRossella Seno,Giovanni Samaritani e sé stesso, regalando al pubblico attento alcuni dei suoi pezzi più belli, uno dei quali scritto per lui dal grande Gianfranco Baldazzi, che hanno aumentato il clima profondo che ormai si era creato. Al termine dello spettacolo un piccolo fuori programma, Yuki Rufo ha dedicato a Irene una bella canzone d’amore!

Ringraziamenti sentiti vanno al Teatro Arciliuto in Roma, nelle persone di Enzo e Giovanni Samaritani insieme a Daniela Valle Samaritani, che hanno reso possibile la realizzazione di questo evento mettendo a disposizione la location a titolo gratuitol’ingresso, infatti, è sempre libero!

Grazie a Irene Wolodimeroff perché è “una che non molla mai”!

Grazie a Luca Maroni per un brindisi dai tanti perché!

Grazie a Domenico Capponi – Capponi Editore, senza la sua lungimiranza tutto questo non sarebbe accaduto!

Grazie a Silvia Nebbia che, non ha ancora fatto in tempo a conoscerci e si è messa subito a disposizione!

Grazie a Rossella Seno, instancabile e splendida Testimonial del’Associazione!

Grazie a Lino Rufo, instancabile dietro le quinte e indispensabile sul palco!

Grazie a Yuki Rufo per il lieto fine!

Grazie anche a Simonetta Bumbi di Bumbi Mediapress che anche quando non c’è ti rimane nel cuore.

Grazie, infine, a Mario Fommei, la matita più veloce del west.

Grazie a tutti gli artisti che ci sono stati e ci saranno, sempre pronti a “esserci” nonostante la fatica, l’impegno e l’assenza di profitto!

Ti Amo da Morire ONLUS” crede che sia possibile fare opera di prevenzione attraverso la cultura e per questo motivo  promuove iniziative artistiche e culturali quali mostre, concerti, rassegne, presentazioni librarie, appuntamenti didattici ecc…

                                                                                                               La presidente
                                                                                                      avv. Serenella Sèstito

Foto – Ti Amo da Morire ONLUS

Fonte: http://www.tiamodamorireonlus.it/

 

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gennaio 20, 2017 - Posted by | cultura roma | , , ,

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