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un sentire, mai sentito, è ascoltarmi (sb)

IL M° FRANCO MICALIZZI e la BIG BUBBLING BAND il 28 Aprile a Roma Auditorium Parco della Musica

LE CHIAMAVANO ”COLONNE SONORE” – Golden 70’s – FRANCO MICALIZZI E I SUOI TEMI PER IL CINEMA

L’Auditorium Parco della Musica, in collaborazione con il M° Franco Micalizzi, è lieto di presentare presso la Sala Petrassi di Roma, il prossimo 28 Aprile, un concerto unico e raffinato, che guarda con un filo di nostalgia e anche di ironia ai memorabili temi musicali che il celebre compositore e direttore d’orchestra ha creato negli anni ‘70 e ‘80 per tanti film di successo (Lo chiamavano Trinità – L’ultima neve di Primavera – Napoli violenta – Non c’è due senza quattro – Italia a mano armata…).

A riproporre questi temi sono per l’occasione stati chiamati molti di quei cantanti che all’epoca li eseguirono con successo, come ad esempio Edoardo Vianello e Wilma Goich (Roma parlaje tu); confermata l’adesione di una grande concertista come Gilda Buttà; si sono aggiunte autorevoli presenze canore che corrispondono ai nomi di Valentina Ducros, Miky Introna, Dougie Meakin e del tenore internazionale Gianluca Paganelli.

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marzo 20, 2017 Posted by | concerti | , , , , | Lascia un commento

Le Lune_dì Stefano Torossi, il Cavalier Serpente: “AVVENTURA A LIETO FINE”

Art Forum Würth di Capena

Questo è il nome del castello fatato che ci ha catturato la fantasia da una pagina di giornale e che siamo andati sconsideratamente a cercare martedì 14 marzo.

Un’impresa. Ci siamo riusciti, ma che fatica.

Cominciamo dal principio.

C’era una volta Capena. Situata a qualche decina di chilometri a nord, fra la Via Salaria e la Tiberina, comincia la sua storia in epoca etrusca; naturalmente, subito dopo la conquista della vicina e più importante Veio, finisce anche lei fra le sgrinfie di Roma imperiale, e allora prospera; poi nel medioevo cade in miseria come tutti, passa in proprietà agli Orsini, ai Colonna, a confraternite e monasteri, e oggi è diventata una specie di sobborgo residenziale di Roma contemporanea. Come tutti i borghi alla destra della Salaria: Morlupo, Castelnuovo e altri, anche Capena, invece che su un cocuzzolo, sta infossata in fondo a forre di tufo umide e ombrose (il che d’estate potrà anche essere un piacere, ma d’inverno è una tristezza).

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marzo 20, 2017 Posted by | le lune_dì stefano torossi, il cavalier serpente | , , | Lascia un commento