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Le Lune_dì Stefano Torossi, il Cavalier Serpente – Edizione straordinaria: “AUDACE COLPO DELLA CARITAS”

Edizione straordinaria. Da fonte attendibile apprendiamo quanto segue: la Caritas, nota orga-nizzazione benefica sarebbe riuscita dove neanche la fantasia del più scatenato Camilleri si è mai avventurata. Infiltrandosi fra le maglie dell’organizzazione di un importante evento e con la sicura complicità di una non meglio identificata ditta svizzera di gestione dati informatici, sarebbe arrivata a sabotare l’evento in questione inficiandone lo svolgimento e finalmente mettendo le mani sul ric-chissimo buffet allestito per i partecipanti, per varie ragioni impossibilitati a consumarlo, destinan-dolo ai poveri e agli affamati di cui la Caritas stessa si occupa a tempo pieno.

Ecco i fatti.

Roma, 13 giugno 2018. Alla Nuvola di Fuksas, è convocato il congresso della Società Italiana degli Au-tori ed Editori, la prima riunione nazionale dopo cin-que anni, in cui si fa il punto della situazione e, ancora più importante, si voteranno i nuovi organi.

L’indirizzo è prestigioso e ambito, le hostess gra-ziose ed efficienti, i controlli all’ingresso sempre cor-tesi.

Per noi che abitiamo in città, è facile recarci sul luogo del delitto, rispettando il discutibile obbligo di registrarci come votanti la mattina presto, mentre le urne si apriranno alle 13.30. Va bene, ci alziamo dal letto un po’ prima, ritiriamo il badge e in attesa dei di-scorsi, approfittiamo delle montagnole di squisiti cor-netti che ci tentano, insieme al caffè, da vari tavoli dell’ingresso. Ci dicono che per gli associati fuori città ci sono obblighi di contatto telematico lungo tutta la giornata elettorale, senza interruzione, mentre per le deleghe servono certificazioni notarili e altri adempimenti (complicare le cose semplici è sempre stato uno sfizio nazionale).

E’ chiaro che oltre agli obblighi istituzionali, queste occasioni servono per salutarci e ricono-scerci fra noi, talvolta a fatica per gli anni, talvolta mentendo calorosamente: “Non sei cambiata.” “Sembri più giovane!”

Ci accomodiamo nel salone del centro congressi. Prima degli interventi degli associati ascol-tiamo il sentito e ben documentato discorso del presidente uscente Filippo Sugar, che con parole semplici e piglio giovanilmente amichevole ci illustra come e qualmente la SIAE, fra gli istituti omologhi di riscossione diritti d’autore, sia la più efficiente, la meglio organizzata, quella che trat-tiene gli aggi più bassi e così via. Insomma, rispetto dell’artista e trionfo della tecnologia dal volto umano.

E poi si va al voto. Di nuovo le cortesi ragazze aiutano molti di noi, gente d’altri tempi, a sce-gliere, usando tablet modernissimi su cui sono riportati gli elenchi delle liste elettorali, quella che ognuno vuole sostenere. Ah, che meraviglia, com’è semplice questo nuovo sistema: una volta capito come funziona, ci se la cava in un attimo.

S’è fatta l’ora di pranzo e quelli di noi che hanno compiuto il proprio dovere di elettore, si av-viano scherzando e ridendo verso la sala, la cui parete di fondo è occupata da un tavolo di mezzo chilometro coperto da ogni bendidio gastronomico.

Con una mano protesa verso il tramezzino ci colpisce all’improvviso, attraverso gli altoparlan-ti, una voce che ci richiama nella sala congressi. E qui, ecco il vero colpo di scena, il presidente an-nuncia che, scherzando e ridendo, dall’elenco delle liste presentate per essere sottoposte (ufficial-mente, non dimentichiamolo) al nostro voto ne manca una: la tecnologica società svizzera di cui so-pra ha dimenticato di inserirla.

Costernazione: molti che hanno già votato se ne sono andati. Richiamarli? Ma come? E noi presenti? Bisogna rifare tutto dall’inizio? Impossibile. Allora l’unica strada da seguire è annullare la riunione e indirne un’altra al più presto. Anche se c’è l’estate che incalza.

E i tramezzini che rischiano di andare a male, perché nessuno ha più fame.

Il presidente Sugar appare sempre più dispiaciuto man mano che la situazione precipita nella infelice conclusione all’italiana (ma stavolta con il forte contributo elvetico).

Alla fine non c’è altro da fare: si chiude la baracca e tutti a casa.

Purtroppo, a questo punto, la fantascientifica notizia con cui avevamo aperto la nostra fanta-scientifica cronaca comincia a non sembrarci più così fantascientifica.

(Immagini fornite dal Cavalier Serpente)

***

L’archivio del Cavalier Serpente, o meglio la covata di tutte le sue uova avvelenate, sta al caldo nel suo blog.

Per andare a visitarlo basta un click su questo link: www.ilcavalierserpente.it

giugno 14, 2018 - Posted by | le lune_dì stefano torossi, il cavalier serpente | , ,

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