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A Lugo di Romagna in arrivo i festeggiamenti per i 50 anni de “Lo chiamavano Trinità”

Il cinema all’aperto animerà anche questa estate lughese a partire da sabato 27 giugno. A fare da cornice alla rassegna cinematografica sarà ancora una volta il chiostro del Carmine di Lugo (piazza Trisi), che ospiterà per  l’estate nuovi film per tutti i gusti.
La rassegna metterà in campo numerose proposte, e si potranno trovare i film protagonisti dell’ultima stagione, grandi classici, pellicole pluripremiate ed anteprime.
Tra gli appuntamenti più attesi della stagione, sabato 4 luglio, con inizio alle ore 21.30, toccherà a “Lo chiamavano Trinità”, cult movie prodotto da Italo Zingarelli (eccellenza di Lugo) che, nelle vesti di produttore lungimirante,  permise di realizzare questo film intramontabile che ha ottenuto  uno dei maggiori incassi della storia del cinema italiano, inaugurando il filone dei fagioli western,  e che ha segnato il successo della coppia attoriale Bud Spencer/Terence Hill.

Con “50 anni di Trinità” all’Arena del Carmine, Cinemaincentro e Lugo Music Festival annunciano la loro prima collaborazione.

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giugno 29, 2020 Posted by | cinema, festival | , , , , | Commenti disabilitati su A Lugo di Romagna in arrivo i festeggiamenti per i 50 anni de “Lo chiamavano Trinità”

Le Lune_dì Stefano Torossi, il Cavalier Serpente: IL MUSEO AL TEMPO DELLA PESTE

A Palazzo Altemps si inaugura una mostra di Filippo De Pisis, pittore della prima metà del ‘900, ormai quasi dimenticato. Da sempre curiosi degli artisti minori, e ricordandoci quanto ci piacevano le sue Venezie e le sue scarne nature morte, decidiamo di andare a ficcare il naso per capire a che punto stanno le cose.

Un custode del museo a cui ci eravamo rivolti per informazioni il giorno prima ci aveva avvertiti: “Servirebbe la prenotazione, ma siccome c’è poca affluenza, non si preoccupi”.

Non ci siamo preoccupati: infatti c’è il deserto, ma la prenotazione serviva lo stesso. Cioè: arriviamo all’ingresso, mascherina indossata, fatta l’abluzione antibatterica delle mani e presa la temperatura (36,4°), il cassiere (gentilissimo, come sono quasi tutti in emergenza virus): “Lei dovrebbe prenotarsi collegandosi con il suo cellulare sul sito del ministero, ma non le basterebbe mezz’ora. Facciamone a meno, ma mi deve due Euro lo stesso, per la prenotazione”. Mano in tasca e fuori la moneta. Eh no! Non si può pagare in contanti. Solo col bancomat. Fatto. Finalmente si entra. Come già detto, deserto, qui e in tutto il museo. Per fortuna siamo in Italia e meglio ancora a Roma, dove se manca l’efficienza funziona la tolleranza. Certo, come promozione delle arti in tempo di pestilenza non ci siamo proprio.

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giugno 29, 2020 Posted by | le lune_dì stefano torossi, il cavalier serpente | , , | Commenti disabilitati su Le Lune_dì Stefano Torossi, il Cavalier Serpente: IL MUSEO AL TEMPO DELLA PESTE