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un sentire, mai sentito, è ascoltarmi (sb)

“linfa”, di iena

il 27 novembre scorso è uscito linfa, il nuovo lavoro di iena su etichetta la locomotiva. si tratta di un disco di musica elettronica che si ispira all’opera dell’artista inglese jon hopkins. questo lo dice la locomotiva nel suo comunicato, ed allora me lo sono andato ad ascoltare, e mi sono ascoltata anche il lavoro precedente, per capire e conoscere meglio la sua elettricità, ché il genere non entra nelle mie corde musicali, ma se nella musica si trova quel che si cerca allora occorre darsi tempo e ascolto.

iena, è un nome che sa di cattivo, di ferocia, e forse anche di rivolta. ecco, e la rivolta è ciò che mi ha suscitato ascoltando i brani del suo “linfa” e mi sono detta “bravo, ché con le tue visioni d’arte ti lasci ispirare senza mai spirare di coraggio”.

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novembre 29, 2017 Posted by | ascoltandomeli, tuttominuscolo | , , , , | Lascia un commento

“vento caldo”, e con michele pavanello la storia si fa pace

VC_Coverci troviamo di fronte ad un secolo indefinito, e forse è per questo che decidiamo di convivere con le assurdità che ci circondano e, nel frattempo, ciò che abbiamo dentro non si dà pace.

ecco, la pace, dovremmo farla prima con noi stessi per renderci conto che nulla è più disarmante di lei e poi, solo poi riusciremo a vedere tutta la luce che infondiamo con le nostre presenze. e non è presunzione, ma condivisione di un cammino di “ascolto”, ché siamo tutti viandanti credenti. e il “credo” ci appartiene come passanti verso quel futuro che può mancare “se non c’è l’idea del domani”.

e quel “domani” non è solo tempo, ma persona fisica nel momento in cui “tu sei qui con me, senza chiedermi perché“, ché nel momento dell’assenza ogni nostro mondo crolla. e il tu diviene e ci viene in aiuto e “non t’importa che gli altri ridano di me, ho ancora tempo e voglia di sognare, perché’ non c’è pace se non c’è amore“. sì, è davvero un’opera coraggiosa questo “vento caldo” di michele pavanello, dove senza domande ce ne pone molte e ci costringe, per fortuna, a meditare per buttare giù le barriere alzate verso il prossimo che s’incontra.

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ottobre 25, 2016 Posted by | ascoltandomeli, tuttominuscolo | , , , | Lascia un commento

“canzoni all’angolo”, quando luigi mariano ci fa toccare le rondini

Canzoni_all_angolo_covernon parlerò delle collaborazioni, delle combinazioni, dei ritorni o dei paragoni, ma di semplici bombe che esplodono e fanno bene e fanno male, mentre brillano nell’orecchio di una persona che non vuole altro che starsene in santa pace con i ricordi, anche degli altri, senza dimenticare l’assurdità di quelle che possono suonare fuori da un disco.

e questo disco del mariano ha undici tracce consistenti come le rondini, undici percorsi che si allineano alla realtà di chi, come l’autore, ha orbite ricche non solo di stratosfere dedicate, ma principalmente di occhi come mollette sincere.

ci sono cose che luigi racconta, e lo fa volando tra un ritmo e l’altro, mentre ringrazia la sua provenienza, ché lo spazio vitale della sua musica è prendere una stella cadente con le mani. e lui non solo la prende, ma ce la regala e vuole farlo serenamente, mentre soffre di tanta grazia ricevuta e vuole condividerla con estrema limpidezza, anche quando disegna con le punte e col petto quel qualcosa che ai più non serve più.

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giugno 10, 2016 Posted by | musica, tuttominuscolo | , , , , , , , | Lascia un commento

“astrautore” ovvero quando le sfide salgono nico maraja accende le sue stelle

astrautoresi porta la musica dalle stelle alle stalle, ché spesso se ne fa merce, ma poi, per fortuna, c’è sempre quell’incontro che.

ecco, ad esempio incontri nico e il picco ritorna in cielo quasi come una magia, e come il capitombolo d’un sogno si tracciano i suoi paesaggi.

non vado a cercare nell’ascolto la logica, ma quel che mai sarà, e poi penso se non avessi trovato chi ha qualcosa da dare e poi, via via, volto pagina col prossimo ascolto, per proseguire quella strada che le mani di un disco hanno sapientemente disegnato.

e così, quasi a casaccio, mi ascolto i brani di questa fortuna che ho avuto tra le mie, con l’udito abbracciato a stelle notti e buchi nella testa, e tutti con un unico filo conduttore, ché la passione non si getta mai dentro ad un burrone. e tra un “m’incanti” c’è un pensiero che davvero si fa “morbido” e sulla scia di bellissime melodie tu, ascoltatore, ti fai piccino sino a divenire bambino, e cerchi, cerchi di arrivare con nico lassù sulla luna, e ci dondoli insieme.

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maggio 29, 2016 Posted by | musica, tuttominuscolo | , , , | Lascia un commento

di passi e di passioni: “il mio modo di ballare” di paolo tocco

Paolo Tocco - cover okdicono sia tante cose paolo tocco…

poi, in un’ intervista, rilasciata al “blog della musica”,  scopro questa frase “Ho imparato che un buon lavoro nasce sempre dal buon rapporto dei suoi genitori.”

e d’istinto m’è venuto da dire: sì, è stato un buon padre.

ci ho messo un po’, ma è proprio il tempo che m’ha consigliata e guidata, ché lui occorre per avere il sapore corretto, e corre nel momento che ti trasporta il desiderio, mentre lo fa restare fermo. e mentre non passa, ci si accorge che si sta accuratamente tenendo un testimone prezioso. e già ti senti bene sapendo che c’è. ecco, è questo l’effetto che mi ha fatto l’ascolto di “il mio modo di ballare” di paolo tocco.

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settembre 13, 2015 Posted by | ascoltandomeli, tuttominuscolo | , , | Lascia un commento

8 marzo 2015 al teatro ghione di roma con milena vukotic: un otto marzo da ricordare, un otto marzo da vivere tutti i giorni

Festa della Donna al Teatro Ghione © Flavio Di Properzio 2015un attimo di meditazione e poi si ricomincia, più forti e più convinti del percorso intrapreso. si può congelare il tutto in una giornata, ma per noi non è così, per noi ci sono i ricordi che si fondono alle radice dei valori senza confondere i domani, ché nell’essenza della vita non ne esistono, se le spalle sono prive dei passati.

un otto marzo da ricordare, un otto marzo da vivere tutti i giorni. ed è così  che, in compagnia di se stessi e di ottime presenze, il cammino prende forma di scale mobili, le quali lasciano echi e certezze, non soltanto di emozioni e commozioni palpabili dal cuore, ma soprattutto che l’essere umano diviene umano quando la compartecipazione prende forma nelle mani che si uniscono per il bene comune.

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marzo 10, 2015 Posted by | ascoltandomeli, tuttominuscolo, vissuto | , , , | Lascia un commento