bumbi Media Press

un sentire, mai sentito, è ascoltarmi (sb)

CIVITAFESTIVAL 2021: Alessandro Haber, Tosca, Elena Bonelli, i vincitori della Biennale di Venezia del Roma Fringe e molto altro dal 25 agosto a Civita Castellana

collageNella terra dei falisci, nella Tuscia dove risiedono le radici storiche dell’intero centro Italia, dal 25 agosto al 5 settembre torna per la sua 33° edizione il CivitaFestival : a Civita Castellana (VT) , 12 appuntamenti per una programmazione artistica arti colata e ricca di sfumature, che vedrà salire sul palco Alessandro Haber, Tosca, Elena Bonelli , ma anche i vincitori della Biennale di Venezia, del Roma Fringe Festival, mostre , performance e molto altro.

Prestigioso scenario architettonico delle proposte artistiche saranno ancora una volta tre fiori all’occhiello del patrimonio artistico del Lazio , la quattrocentesca corte del Forte Sangall o, il trecentesco chiostro di San Francesco e il Duomo dei Cosmati , inusuali palcoscenici per una rassegna che riesce a mettere a mettere a mettere a mettere in connessione e lontano incontrare slanci e incursioni artistiche nettamente contemporanee con riflessioni sulle radici culturali , musica classica e da camera, e ricerche italiane sulla grande lette ratura.

Continua a leggere

agosto 11, 2021 Posted by | festival | , , , , , | Commenti disabilitati su CIVITAFESTIVAL 2021: Alessandro Haber, Tosca, Elena Bonelli, i vincitori della Biennale di Venezia del Roma Fringe e molto altro dal 25 agosto a Civita Castellana

Al Teatro Parioli Alessio Bonomo in “INCONTRI AI CONFINI DI UN’ERA” – Roma, 26 ottobre ‏ 2015

@ParioliTeatro  @BonomoInfo  @NeriMarcore
@pilar_tw   @faustomesolella

INCONTRI AI CONFINI DI UN’ERA (#Episodio1)
Concerto poetico/visionario sull’epoca di confine che stiamo attraversando
con
Alessandro Haber – Neri Marcorè – Fausto Mesolella – Momo – Pilar – Ferruccio Spinetti

Lunedì 26 ottobre 2015 – ore 21,00
Teatro Parioli Peppino De Filippo – Via Giosuè Borsi, 20 – ROMA

Continua a leggere

ottobre 20, 2015 Posted by | concerti, teatro | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Un corto di Calopresti, Haber e Subsonica contro lo sporco carbone di Enel

Una morte prematura al giorno e 1,8 miliardi di euro l’anno di danni alla salute, all’economia e all’ambiente. Questi sono i veri numeri di ciò che Enel fa in Italia con il carbone, la fonte energetica più sporca e impattante per il clima e la salute umana. – afferma Andrea Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace ItaliaSe estendiamo l’analisi alla produzione europea a carbone della multinazionale italiana, abbiamo una stima di quasi 1.100 morti premature l’anno e danni per 4,3 miliardi“.

Il carbone è la strada più rapida e dolorosa per alterare definitivamente il clima e per avvelenare ulteriormente l’aria che respiriamo. Enel deve cambiare subito i suoi piani di ulteriore sviluppo della produzione da questa fonte.

Cosa pensano gli italiani sentendo nominare il carbone? In genere più alla Befana che alla produzione di elettricità. – ha dichiarato Mimmo Calopresti, regista del corto – La sfida che ho abbracciato con Greenpeace è proprio questa: raccontare agli italiani cosa sia realmente quel combustibile fossile, quali danni arrechi alla salute umana, al clima, alla nostra economia. Enel è una grande multinazionale, un’azienda cardine di questo Paese: ma il 41% della sua elettricità viene dal carbone. E vogliono pure costruire nuove centrali a carbone. Mi sembra una follia!

Greenpeace è impegnata da anni nella denuncia dei danni causati dal carbone impiegato nella produzione di energia elettrica. Enel, un’azienda controllata a maggioranza relativa dal governo italiano, è il primo emettitore in Italia di CO2, il quarto in Europa. Tre quarti della produzione termoelettrica da carbone, nel nostro Paese, sono appannaggio di Enel che, inoltre, ha in programma la realizzazione di due nuove centrali a carbone a Porto Tolle e Rossano Calabro.

Greenpeace chiede a Enel la cancellazione dei nuovi progetti, il dimezzamento della produzione elettrica da carbone entro il 2020 e l’azzeramento al 2030, con un contestuale sviluppo di fonti rinnovabili e pulite.

Lo scorso luglio l’azienda ha tentato di censurare la campagna di Greenpeace, trascinando in tribunale l’associazione con una richiesta di oscuramento totale delle sue attività di informazione e protesta e con una richiesta di risarcimento esorbitante. Il Tribunale di Roma ha rigettato il ricorso di Enel, riconoscendo che la comunicazione di Greenpeace è commisurata all’evidenza dei dati scientifici prodotti, che dimostrano gli impatti del carbone sul clima e sulla salute umana. Nessuna diffamazione o lesione dell’onore, quindi, ma una critica legittima e giustificata. Il giudice, ritenendo che “il nucleo essenziale della notizia riportata da Greenpeace è conforme a verità…”, ha condannato Enel alla rifusione delle spese processuali.

Greenpeace ringrazia tutti gli artisti coinvolti in questo progetto, che hanno prestato gratuitamente la loro collaborazione, in difesa del clima, dell’ambiente, della salute, per un futuro energetico pulito.

Alessandro Haber, Paolo Briguglia, Pino Quartullo e Sandra Ceccarelli formano il cast, Mimmo Calopresti firma la regia e i Subsonica mettono a disposizione la loro musica.
È Greenpeace, invece, a ispirare e produrre il cortometraggio “Uno al giorno”, che denuncia i danni causati al Paese dal carbone impiegato da Enel nella produzione di energia elettrica.
 
 Il video è visibile—>QUI
 
 
 

novembre 9, 2012 Posted by | fuori o dentro le righe? | , , , , , , , , , | Lascia un commento