bumbi Media Press

un sentire, mai sentito, è ascoltarmi (sb)

andrea tich & le strane canzoni con il suo disco “una cometa di sangue”: un libro da ascoltare

ANDREA TICH COVERricevo, apro la cartella e mi ritrovo un’immensità di cose. non voglio vedere nulla, e mi metto subito ad ascoltare. e poi riascolto.

passano i giorni, mentre rifletto su una cosa che ballava in mente, ma non riusciva a fermarsi sulle punte delle dita. poi. poi eccola, e mi sono detta: non è un cd, è un libro. un libro da ascoltare.

una cometa di sangue, di andrea tich per la interbeat/snowdonia, è una cosa immensa, e non per i ventiquattro testi, ma per averci inserito di tutto e di più. dalla nascita alla vita che ci passa in mezzo e da tutto quello che ha camminato con lui per arrivare a.

forse troppi, mi sono detta, ma, se ce n’è per tutti, tutti potranno trovare ciò di cui hanno bisogno. voi direte e tu chi sei per dire o sapere ciò di cui si ha bisogno. nessuno, sono nessuno, ed è proprio perché non sono un tecnico del sapere mi lascio andare solo a ciò che sento dentro ed a ciò che rimane. e qui, dopo questa lettura/ascolto, rimane molto.

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ottobre 14, 2014 Posted by | ascoltandomeli, musica | , , , , , , | Lascia un commento

A Roma “Tutti insieme per la Sardegna” Sabato 14 dicembre 2013 – Auditorium SGM –

Rita Speranza, Danilo Amerio, Mario Brancaccio, Gianni Nepi, Andrè, Dario Fochi, Orlando Andreucci e tanti altri artisti, insieme per la serata di beneficenza in aiuto della Sardegna.

Lo straordinario evento di solidarietà, che avrà luogo il 14 dicembre 2013 all’Auditorium SGM di Roma, a partire dalle ore 20, contribuirà a sostenere con un’asta di beneficenza gli alluvionati della città di Torpè (NU) in Sardegna.

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dicembre 12, 2013 Posted by | eventi | , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , , | Lascia un commento

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Promo.

agosto 20, 2013 Posted by | I primi passi | | Lascia un commento

E’ tempo di Luz per JazzFlirt Festival IX Edizione (23 agosto)

E’ tempo di Luz per JazzFlirt Festival IX Edizione (23 agosto).

agosto 19, 2013 Posted by | I primi passi | | Lascia un commento

Allinfo.it – La Mediazione Creativa… Conta!

Allinfo.it – La Mediazione Creativa… Conta!.

agosto 19, 2013 Posted by | I primi passi | , | Lascia un commento

marco sforza: come trovare “un capolavoro”, anche “sotto le unghie delle dita”

ha fatto questo e ha fatto quello, di solito è questo che celebra l’elenco di una biografia, ma poi alla fine chissà se ti conoscono.

ecco, marco sforza, in ambito musicale, ha partecipato a tante cose e tante altre ne ha vinte, ma, per ciò che posso dire del mio sentire, dico che m’ha dato un’altra vittoria: il piacere dell’ascolto.

un capolavoro” è il suo ultimo pane sfornato. e non solo ci si è impastato e rigirato il cuore ben bene fin “sotto le unghie delle dita, ma ha un gran bel profumo davvero! mi gioco il tutto per tutto dicendo che è di una friabilità sconcertante, ché dentro c’è un bel po’ di lievito buono.

sono lenta, in certe cose, ma devo attendermi, se voglio essermi e poi, solo poi posso dare tutto quello che penso senza impedimenti alcuni, ché io la magia me la voglio godere fino in fondo, fregandomene dei tempi.

forse i tempi non sono maturi per tanti cantautori, ma io li invito a non mollare, ché i certi che stanno sempre a galla di sicuro non potranno mai lasciare quel qualcosa di buono come, appunto, il sapore del pane appena sfornato.

sì, un istrione, è proprio ciò che dicono di lui, ma non da meno sono i musicisti (la sua fedele Orchestrina Separè) che non solo l’accompagnano, infatti camminano con lui al fianco ed all’interno, all’interno di quel discorso fatto di occhi e di pelle, ché spesso le belle parole non servono alle anime attente.

tredici tracce live (più una ghost-track), e con tutto ciò che gli passa nella mente, anche i sospiri e i sorrisi. praticamente ti ritrovi a casa un concerto con tutti i concertisti. e poi è così pulito. pulito senza sbavature, e non credo che abbiano dovuto lisciare di fine né nel missare né…

ma no, che ci frega di questo. noi dobbiamo lasciarci andare al leggero brillare degli strumenti e a tutti i versi poetici che lui ci lascia con semplice bravura tra il drammatico e la simpatia. nessun brano si ripete e nessun brano ci lascia a bocca asciutta. lui, il marco, si diverte fa divertire e sa coinvolgere con scenica alchimia. tra il surreale ed il sensuale gioca coi titoli ed il respiro, e guida le parole ai significati e tutti attenti a non confondere l’ironia con la furbizia, ché in questo disco c’è solo tanta voglia di fare e di far star bene anche l’ultima nota che se ne va via…

simonetta bumbi

***

Un Capolavoro

Il terzo album di Marco Sforza

insieme all’Orchestrina Separè.
Anno di pubblicazione 2013.

Sotto le unghie delle dita
Non ci resta che cantare
Chimera
Vita da single
L’universo è troppo grande
Tintarella d’amor
Irene, che c’è?
Se per caso avessi un figlio
Una città
Cicale
Tradire e il fare
Bis
Un capolavoro

Marco Sforza: voce/chitarra/piano Rhodes/pianoforte.
Dario Vezzani: 
contrabbasso/basso elettr.
Matteo Pacifco: 
clarinetto/sax contralto.
Massimo Marches: 
chitarre elettriche/synth.
M° Gildo Montabari: 
fisarmonica.
Marcello Bassoli: 
percussioni.
Tommy Graziani: 
batteria e percussioni.

Registrato dal vivo al Teatro Vittoria in Pennabilli (RC)
tra l’estate e l’autunno duemiledodici.
Registrazione e missaggio: Franco Fucili
Mastering: Davide Barbi

http://www.marcosforza.it/

http://www.la-locomotiva.com/

Fonte: Allinfo.it

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agosto 6, 2013 Posted by | ascoltandomeli | , , , | Lascia un commento

Aspettando il JazzFlirt Festival IX Edizione: Walter Beltrami e il POSTURAL VERTIGO 5tet

Primo appuntamento con la rassegna web “Aspettando JazzFlirt Festival IX Edizione“.
E’ di scena Walter Beltrami con il suo POSTURAL VERTIGO QUINTET.
 
Il Concerto, tenutosi a FORMIA a giugno 2012 nell’ambito della VIII Edizione del JazzFlirt Festival, è una testimonianza importante dell’unica data per il centro sud del chitarrista di fama internazionale WALTER BELTRAMI e del suo Quintetto.

marzo 3, 2013 Posted by | festival | , , , , | Lascia un commento

Aspettando il JazzFlirt Festival IX Edizione

Da Walter Beltrami a Paolo Angeli e Pasquale Mirra. Torna con quattro nuovi appuntamenti sul web il JazzFlirt Festival – VIII Edizione, la rassegna jazz organizzata dall’Associazione di promozione sociale Jazzflirt – Musica & altri Amori.

Nata dalla collaborazione con il network Allinfo.it, l’Associazione presenta Aspettando il JazzFlirt Festival IX edizione che, a partire dal 3 marzo e per quattro domeniche consecutive, manderà in onda all’interno del proprio video network i quattro concerti che hanno caratterizzato l’VIII edizione.

In programma una carrellata straordinaria di immagini, musica, reportage, per conoscere meglio una rassegna che colora da otto anni le terre di Formia, Itri e Minturno.

Si parte domenica 3 marzo alle 21 con l’ “elettrico e incendiario”, “sfrontato, dissacrante e geniale” Walter Beltrami con il suo “POSTURAL VERTIGO 5tet” formato da Walter Beltrami (chitarre), Giovanni Falzone (tromba), Francesco Bearzatti (sax tenore e clarinetto), Stomu Takeishi (basso elettrico), Jim Black (batteria).
Il concerto di Beltrami tenutosi a Formia il 23 luglio 2012 al Teatro “Remigio Paone” è stata l’unica data per il Centro Sud di una delle maggiori punte di diamante del jazz contemporaneo.

Si proseguirà il 10 marzo, sempre alle 21, con la musica del virtuoso chitarrista e compositore, Stefano Scarfone accompagnato dal suo nuovo trio formato da Claudio Mosconi (basso) e Federico Leo (batteria). L’occasione giusta per tornare a rivivere l’originale fusione di stili musicali differenti – dal jazz classico al blues, dal flamenco ai suoni del mediterraneo, dalla musica percussiva nordafricana alle affascinanti sonorità balcaniche – che hanno caratterizzato il concerto che si è tenuto il 7 agosto 2012 nella magnifica cornice del Castello Medievale di Itri.

Aspettando il JazzFlirt Festival IX Edizione continuerà a regalare grandi emozioni il 17 marzo 2013 (ore 21) con il concerto dei Guano Padano tenutosi a Formia il 13 ottobre 2012 al Teatro “Remigio Paone”. Il gruppo di origine italiana unisce l’affiatata coppia Alessandro “Asso” Stefana (chitarra) e Zeno De Rossi (batteria), già noti per la militanza nei gruppi di Vinicio Capossela, al contrabbassista e animatore del collettivo “El Gallo Rojo”, Danilo Gallo. Un progetto musicale assai vicino alle atmosfere morriconiane dei film di Sergio Leone ed al margine di esperienze sonore vicine al country, al folk, al jazz trasversale e persino al blues. “Una miscela sognante che mira a una strana congiunzione tra le radici americane e la tradizione del nord Italia proposta da tre ricercatissimi fuorilegge della musica di frontiera sulla cui testa pende adesso una taglia ancor più alta”!

Il quarto ed ultimo appuntamento (24 marzo) con Aspettando il JazzFlirt Festival IX Edizione vedrà protagonista un progetto originale commissionato appositamente per il Jazzflirt Festival che il 12 novembre 2012 ha portato ad esibirsi sul palco Teatro “Remigio Paone” il chitarrista Paolo Angeli e il vibrafonista Pasquale Mirra, per la prima volta insieme. Il primo un vero e proprio prodigio della chitarra sarda preparata nonché visionario creativo dell’avantgarde-jazz; il secondo un eclettico amante della sperimentazione che può vantare collaborazioni eccellenti tra cui un sodalizio con il grande batterista Hamid Drake che dura da quattro anni.

 

http://www.jazzflirt.net

http://www.allinfo.it/

http://www.arteinfo.tv/

marzo 1, 2013 Posted by | festival | , , , | Lascia un commento

paolo farina – tondomondo – etnoritmo: dai rami alle radici del mondo

tu ti dici “oggi mi vado a fare una passeggiata”, e mica lo sai dove vai, ché lei, la passeggiata, non è mica una mèta. è solo l’idea di un viaggio, per farti stare bene.

ecco, è così che occorre prendere l’ascolto di questo disco di paolo farina. ed io così ho fatto, ed è per questo motivo che dico.

dal colore caldo della copertina e del cd, già ti senti che dentro ci deve stare qualcosa di buono, e poi ho visto quel rosso messo al centro ed ho pensato al cuore. e solo dopo, dopo l’ascolto, ho proseguito il pensiero dicendomi che forse quel rosso era a significare il centro della terra, così vivo e che ancora batte, malgrado noi.

ho provato a leggere il “bugiardino” (io lo chiamo così il libretto interno dove c’è di tutto e di più e scritto proprio come quello delle medicine e che poi ci rinunci perché non ci vedi), e ci ho rinunciato, e così l’ho chiuso ed ho goduto del retro, di quel senape che contiene anche un carretto, una donna anziana e di un trullo, forse, e di tutta quella gioventù delle foto all’interno. e c’è un motivo.

“certo che so’ forti, questi che fanno le copertine”, mi sono detta, e gli andrebbe data una medaglia, ché sanno darti tanto ancor prima di ascoltare.

l’esordio ti porta a muovere testa e spalle.  un inizio di partecipazione corale che, indossati occhiali scuri e fantasia, ti fa sentire al sole anche se nevica. la musica, padrona di ogni brano, è un divenire di crescita e sensazioni, con la scelta del cantato di un dialetto che paolo farina si porta come una freccia nel costato.  e ti accorgi subito che non andrai incontro a ballate di paese, ma a un’alleanza di lingua e corpi, come quando il vento intreccia i rami del salice, e la mescolanza di etnie musicali ti regala fratellanza.

ecco, ecco il significato di questo disco, mi sono detta. ed ho portato alla memoria tutte quelle foto ed i colori, e poi ci ho aggiunto il sentimento della semplicità, ché a volte non occorre esser scienziati per capire, che le parole non capite nascono dalla terra che s’è lasciata non perché rinnegata, ma solo per necessità di quella fame che grida nella tasca.   

dieci brani. c’è tutto, dalla melodiosa “sono malato” all’ironica “fall i dall”, dall’incazzata “tempo di ciliegie” alla preziosità di “le montagne sono alte”.

e “giovanni” che t’ha fatto, mi son detta. essì, ognuna ha un suo significato che si stringe come nodo attorno al tronco. e c’è posto per tutti.

e, nell’ascolto di “verso sud”, mi vengono in mente gli ulivi di quella terra così cara al farina: piante basse, ma con radici che sanno arrivare dall’altra parte del mondo… 

simonetta bumbi

Track List:

  1. Sto bene con te
  2. Chess jè stor’j
  3. Sono malato
  4. Cudd ca sent
  5. Fall i dall
  6. Le montagne sono alte
  7. Giuann
  8. Tijmp di c’ros
  9. Nan c’stè
  10. Verso sud

 

Paolo Farina: Voce,testi musiche

Roberto Kriscak: Tastiere e campionatori

Massimiliano Lotti: Chitarra elettrica

Silvio Verdi: Basso

Lele Seghetti: Tastiere  

Giancarlo Parisi: Fiati

Antonio Neglia: Chitarra acustica

Gianmarco Picuzzi: Basso elettrico

Mirella Mastronardi: Voce e cori

Maria Antonazzo: Voce e cori

C.D. –  U.d.U. Records – WMWDTGA 035

2008

http://www.facebook.com/etnoritmo

febbraio 8, 2013 Posted by | ascoltandomeli | , , , | Lascia un commento

makay “equilibri instabili”: ovvero ferma il tempo, e prendine un po’ per te

non sempre, gli incontri artistici, conducono dove si era deciso di andare. ma in questo caso devo dire che la strada scelta è assai buona, e questo connubio di personalità crea delle atmosfere a volte incandescenti nelle loro parsimoniose elasticità.

– quando m’è arrivato il cd, e me lo rigiravo tra le mani per riuscire a togliere la protezione, mi sono detta “bella ‘sta copertina”, ma non riuscendo ad aprirlo l’ho lasciato in borsa. due o tre giorni lì con tutti i miei impicci vari. poi.

poi una mattina, in macchina e prima di uscire dal cancello, lo prendo e trovo subito il bandolo e lo inserisco nel mio mangia cd (lo chiamo così perché a volte non me lo ridà). e via.

si porta all’ascolto con disinvoltura, e poi s’impossessa di te, questa voce calda di donna.

giovane, forse, ti dici, ché mica è detto che devi conoscere tutti per forza. anzi, a volte meno ne sai e più grande è lo stupore che ti stupisce il desiderio, rendendolo così forte che ti vai ad impicciare della sua storia. per capire, forse. o forse solo per ringraziare, con lo sguardo, quel qualcuno che ha catturato te.

la silvia puddu canta ciò che raccoglie, e lo interpreta come un fiore pronto a sbocciare, ed ha la capacità di proteggere i suoi petali ogni qualvolta, la batteria con la sua esuberanza, o la varietà di stili musicali, cercano di invaderla, quasi volessero metterla alla prova, ma lei riesce ad “entrare” e a mettersi a proprio agio.  e questa mia sensazione ha avuto la conferma leggendo un suo pensiero in una intervista.

chi ha seminato è alberto marino che, con la sua capacità, è riuscito, visto che è lui l’autore dei testi della musica e dell’artwork,  a rendere appieno, nei disegni della copertina, il gioco delle parole, facendo ben capire che poi un gioco proprio non è.  anzi, dà il senso di “rischio”, magari rubando promesse alle probabilità.

ma una scommessa non è mai un furto, ché l’artefice della semplicità può essere chiamato minimalismo, ma sempre in prima persona ci si scommette la propria pelle.

e qui, ognuno se l’è “giocata” affidandosi all’altro, riuscendo a generare un solo corpo. e lo hanno scommesso bene.

– solo cinque brani, ma io glieli ho fatti ripetere finché non sono tornata a casa, cercando di allungare il tragitto, per me.

simonetta bumbi

 

 

  1. In Viaggio
  2. Pensieri Rumorosi
  3. Alla Ricerca Di Me
  4. Mai Mai
  5. Tutto Scorre

Silvia Puddu – voce

Alberto Marino – chitarra, programming

Francesco Di Gilio – piano

Simone Massimi – basso

Roberto Pirami – batteria

C.D. –  U.d.U. Records –  WMWDTGA 042

2011

http://www.facebook.com/pages/MAKAY/144492281390

gennaio 29, 2013 Posted by | ascoltandomeli | , , , | Lascia un commento