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ATINAJAZZ 2012

Prosegue con successo l’ATINAJAZZ 2012 che quest’anno vede i suoi giorni di programmazione dal 7 al 29 luglio interessando ATINA,TERRACINA,FIUGGI,SORA BOVILLE ERNICA

Un programma ricco di eventi che ha già regalato eventi come quelli della   P-Funking Band il 7 luglio a Terracina e sempre a terracina l’8 luglio, Danilo Rea & Enzo Pietropaoli duo.

Questo il calendario degli eventi dei prosimi giorni:

AtinaJazz anteprima a Fiuggi
13 luglio – Fiuggi    P-Funking Band
14 luglio – Fiuggi    Sarah Jane Morris
15 luglio – Fiuggi    Ray Gelato Band
19 luglio – Sora    Fulvio Sigurtà& Claudio Filippini duo

AtinaJazz Summer 2012
20 luglio – Atina    Mario Romano 4et feat Enrico Rava
21 luglio – Atina    Dado Moroni & Max Ionata duo
22 luglio – Atina    Stefano Bollani&Hamilton de Holanda
25 luglio – Atina     Julien Colarossi 4et
26 luglio – Atina     ChihiroYamanaka trio
27 luglio – Atina    Asì quartet ospite Michele Rabbia a seguire Roy Hargrove 5et
28 luglio – Atina    Jam Obsession con Luca Aquino,Claudio Coccoluto, Enzo Pietropaoli (produzione originale)
29 luglio – Atina    Manhattan Transfer

Previsto il 9 agosto a Boville Ernica un piccolo grande colpo di coda con i  Lokomotive Trio feat. Luca Aquino.

Ormai alla ventisettesima edizione, Atina Jazz può essere sicuramente annoverata tra le più longeve manifestazioni estive in Italia. Organizzato dalla Comag Sales, con la direzione artistica di Maurizio Ghini, con il sostegno degli Assessorati alla Cultura e al Turismo della Provincia di Frosinone, della Presidenza del Consiglio della Regione Lazio e la collaborazione del Comune di Atina e dei Comuni di Fiuggi, Terracina, Sora e Boville Ernica, Atina Jazz sta assumendo sempre più un ruolo di sviluppo del territorio, con grande attenzione nei confronti dei giovani musicisti e non solo.

Dopo l’entusiasmante successo della scorsa edizione di AtinaJazz, infatti, con la coinvolgente presenza degli studenti della Humber School di Toronto, che hanno elettrizzato con le loro jam session “notturne” il Festival, quest’anno AtinaJazz  triplica. Ben 30 ragazzi provenienti da tutto il mondo parteciperanno infatti al primo Campus  della Musica dal 20 al 29 luglio. Durante tutto il periodo della manifestazione le piazze e le strade di Atina saranno invase dall’allegria e dall’entusiasmo che solo la comune passione per la musica può generare.

Le scuole che hanno aderito a questo primo campusdellaMUSICA sono:
Humber School and Creative and Performing Arts, Toronto, Canada
North-Karelia University of Applied Sciences, Joensuu, Finlandia
Jazz and Rock Schule Freiburg, Germania
Newpark Music Centre, Dublino, Irlanda
School of the Hot Club of Purtugal, Lisbona, Portogallo
Fridhems Folkhogskola, Svalov, Svezia.

Giovani provenienti da ben 6 paesi diversi che si uniranno con i ragazzi Italiani, musicisti o non, per una grande jam session multiculturale.Tutti i giorni seminari, lezioni di musica e di italiano/inglese, masterclass, concerti coinvolgeranno i giovani ospiti.E non mancheranno le prelibate degustazioni dei ricercatissimi prodotti tipici di tutta l’area della Valcomino.

Atina Jazz 2012 prevede tre fasi ben distinte: il 7 e 8 luglio AtinaJazz al mare a  Terracina. Dal 13 al 19 luglio AtinaJazz anteprima a Fiuggi e Sora e infine dal 20 al 29 luglio AtinaJazz Summer 2012 ad Atina centro storico.

Appendice il 9 agosto nello splendido borgo medioevale di Boville Ernica.

Si parte con  due serate al mare, a Terracina, il 7 luglio con la P-Funking Band, esplosiva marching band con repertorio che spazia dal funky, jazz, rhythm’n’blues e soul, e l’8 luglio, con lo straordinario duo formato  da Danilo Rea al pianoforte e Enzo Pietropaoli al contrabbasso.

Dopo questo primo “assaggio”, AtinaJazz si trasferisce a Fiuggi, già sede della scorsa edizione di AtinaJazz Winter, con tre concerti. Il 13 luglio di nuovo la P-Funking Band, il 14 luglio Sarah-Jane Morris, una delle più raffinate e meno formali voci femminilii degli ultimi anni, sempre in bilico tra ossequio alla tradizione e desiderio di esplorare nuovi territori musicali;il 15 luglio Ray Gelato e la spettacolare band dei Giants, con tutta la loro carica swing. Le “anteprime” di AtinaJazz si concluderanno il 19 luglio con un’altra data fuori sede, a Sora, nel Chiostro di Palazzo Cesare Baronio, sede del corso di Laurea di Scienze della comunicazione dell’Ateneo di Cassino e del Lazio Meridionale, con il concerto del duo composto da Fulvio Sigurtà alla tromba e Claudio Filippini al pianoforte, due dei più cristallini talenti della nuova generazione, che  hanno fatto incetta di voti nell’annuale referendum indetto dalla rivista Musica Jazz aggiudicandosi rispettivamente il primo (Sigurtà) e il terzo posto (Filippini) nella categoria miglior nuovo talento e che presenteranno il nuovo cd” Trough the Journey” prodotto da Cam Jazz.

Dopo le escursioni al mare a Fiuggi e a Sora, AtinaJazz approda finalmente nella sua sede naturale con due lunghi weekend di grandissima musica che porteranno sicuramente ad Atina e nel territorio circostante, appassionati provenienti da ogni parte d’Italia che, oltre ai concerti, potranno scoprire e godere la tante bellezze artistiche di un territorio ricco di storia a due passi dal Parco nazionale d’Abruzzo e dall’Abbazia di Montecassino.

Il 20 luglio si ritorna ad Atina con il concerto del quartetto del pianista Mario Romano con ospite d’eccezione Enrico Rava, nel quale verranno eseguite composizioni originali e classici del jazz. Il 21 luglio è la volta di un altro duo: Dado Moroni al pianoforte e Max Ionata al sax, con un omaggio a Duke Ellington nel quale i due musicisti hanno deciso di incrociare il loro percorso artistico dando vita e suono al cd “2 for Duke”, prodotto da Jando Music. Appuntamento straordinario il 22 luglio con un ”duo delle meraviglie”, Stefano Bollani  e Hamilton De Hollanda. Pianista il primo “bandolimista” il secondo, rinnoveranno l’affascinante incontro tra Italia e Brasile.
Il 25 luglio, AtinaJazz ospita il quartetto di Julien Colarossi, mentre il 26 luglio è la volta della pianista giapponese ChihiroYamanaka con il suo trio. Il 27 luglio,in apertura Asì con ospite Michele Rabbia e a seguire  uno straordinario concerto con uno dei grandi protagonisti del jazz internazionale, il trombettista Roy Hargrove con il suo quintetto. Roy Hargrove è uno degli strumentisti appartenenti alla generazione che si rivelò al grande pubblico durante gli anni novanta. D’impostazione hard bop, è dotato di un suono chiaro e brillante che non ha riferimenti a trombettisti del passato. Una produzione originale e molto coraggiosa di AtinaJazz, il 28 luglio,JamObsession con un trio inedito e particolarissimo: Claudio Coccoluto, forse il dj italiano più conosciuto nel mondo, Enzo Pietropaoli, recente vincitore del Top Jazz come miglior contrabbassista e Luca Aquino, giovane trombettista, qualche anno fa premiato come miglior nuovo talento nel Top Jazz. Un incontro all’insegna della sperimentazione e delle contaminazioni con la musica elettronica.
Grande chiusura dell’edizione 2012 di Atinajazz, il 29 luglio,con i Manhattan Transfer,senza dubbio il gruppo vocale più importante e famoso degli ultimi quaranta anni. Amatissimi in tutto il mondo, i Manhattan Transfer sprigionano un’energia e una comunicativa sul palcoscenico senza uguali. Profondi conoscitori del jazz classico (d’altronde il loro nome deriva dall’omonimo celebre romanzo di Dos Passos dedicato alla New York degli anni ’20, la cosiddetta “Era del Jazz”), i quattro offrono dal vivo un entusiasmante spettacolo di un secolo di musica americana.
Infine un’appendice il 9 agosto a Boville Ernica con il Lokomotive Trio,ospite Luca Aquino
Insomma, un Festival ricco d’iniziative e appuntamenti che sapranno far convivere e fondere la cultura locale, con la cultura nazionale ed internazionale, rappresentando la base per avviare quei processi di sviluppo culturale che è uno degli elementi fondamentali per un sviluppo del sistema turistico ed economico, riqualificando e migliorando la vivibilità complessiva del territorio.
Anche per l’edizione 2012 viene confermata la collaborazione tra Atina Jazz e Radio 1, che ha notevolmente contribuito alla promozione del Festival in ambito nazionale.

www.atinajazz.com

luglio 10, 2012 Posted by | festival | , , , | Lascia un commento

FESTA EUROPEA DELLA MUSICA – XIII EDIZIONE ROMA 21/24 GIUGNO 2012

FONTE: Allinfo.it

Da giovedi  21 a domenica 24 giugno 2012, Roma ospiterà la Festa Europea della Musica, organizzata dall’Associazione Culturale Festa della Musica con il sostegno dell’Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, con il patrocinio della Regione Lazio, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero degli Affari Esteri.

La festa quest’anno,si prepara  ad invadere la città  con un  programma vasto e articolato che coinvolgerà oltre mille musicisti con 150 concerti, tutti ad ingresso gratuito fino a esaurimento posti, in oltre 90 spazi tra piazze, musei, cortili, istituti di cultura, chiese, locali, e aree archeologiche.

Un cartellone eterogeneo, che ben rappresenta uno degli elementi essenziali della manifestazione, quello di essere la “festa di tutte le musiche”. La Festa europea della musica, da diciotto anni, offre un palcoscenico ai giovani musicisti romani, incoraggia l’ascolto della musica offrendo concerti gratuiti di tutti i generi musicali, promuove l’incontro tra generi, culture e professionalità musicali diverse, tra musica classica e rock, colta e popolare, tra passione e mestiere, valorizza gli spazi museali meno noti della città.

A trenta anni dalla sua nascita in Francia, la manifestazione si svolge oggi il 21 giugno di ogni anno in contemporanea in più di cento città del mondo, distribuite nei quattro continenti. La manifestazione è “la festa di tutte le musiche”, e di tutti i musicisti, siano essi professionisti o semplici appassionati. È un giorno di festa per le realtà musicali grandi e piccole della città, dalle scuole di musica ai conservatori, dalle ambasciate alle associazioni musicali di quartiere. A tutti la Festa garantisce un palcoscenico.

Al pubblico, la Festa regala centinaia di concerti gratuiti di tutti i generi musicali, in centro e in periferia.La manifestazione ha ricevuto la medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica negli anni 2009, 2010 e 2011. Festa europea della musica si avvale ogni anno della collaborazione di prestigiosi istituti di cultura e accademie straniere e coinvolge centinaia di musicisti, istituzioni musicali, cori, orchestre, insegnanti e studenti di musica, associazioni musicali.

Leggi l’articolo per intero QUI

giugno 19, 2012 Posted by | eventi | , , , , , , | Lascia un commento

Intervista a Luigi de Filippo – Conferenza Stampa Teatro Parioli

FONTE: Allinfo.it

 

giugno 18, 2012 Posted by | interviste | , , , , | Lascia un commento

Presentata la stagione 2012/2013 del Teatro Parioli Peppino De Filippo

FONTE: Allinfo.it

Con la nuova stagione 2012 /13 il Teatro Parioli Peppino De Filippo, con la direzione artistica di Luigi De Filippo, si presenta come un progetto molto ambizioso, ovvero quello di associare il suo nome, non solo alla cultura intesa in senso teatrale e letterario, ma anche al divertimento, all’evasione, al piacere di trascorrere una serata scegliendo tra un panorama di proposte differenziate, tra prosa, musica, intrattenimento, arte e tutto ciò che ‘fa spettacolo’.

Un teatro che ‘vive’ ogni giorno della settimana, con una stagione teatrale, che si preannuncia particolarmente interessante per la grande qualità delle compagnie presenti nel cartellone, ma anche per le proposte musicali e gli spettacoli per bambini.

“Per il secondo anno assumo la Direzione Artistica del Teatro Parioli” dichiara Luigi De Filippo, ‘che ho dedicato ad un grande artista: mio padre Peppino De Filippo. Bilanci del primo anno non ne faccio, abbiamo seminato bene ed ora speriamo di raccogliere bene, speriamo che il pubblico accorra numeroso a sostenere le nostre scelte artistiche. Potrà scegliere tra il teatro dei De Filippo, di Scarpetta, di Shakespeare, di Goldoni, di Moliére, Margerite Yourcenar, Plauto, Neil Simon, Armando Curcio o novità italiane come Daniele Falleri. Assieme a me saranno protagonisti artisti come Giorgio Albertazzi, Maurizio Scaparro, Debora Caprioglio, Marco Messeri, Corinne Clery, Franco Oppini, Domenico Pantano, Gaia De Laurentiis, Valeria Ciangottini, Stefano Artissunch, Andrea Roncato, Monica Scattini, Pia Engleberth, Roberta Giarrusso, Mario Zucca, Marina Thovez e tanti altri.

Ci sarà il teatro per bambini, concerti, l’evento-spettacolo del Burlesque, il tango argentino di Los Hermanos. Teatro per tutti i gusti e tutte le tasche. Per me Luigi De Filippo, non è solo importante far bene il teatro, ma è anche importante far bene il mestiere di uomo, e io lo faccio attraverso il Teatro, perché è l’unica cosa che so far bene.’

Ecco la stagione teatrale del Teatro Parioli Peppino De Filippo: a inaugurarla, dal 25 ottobre al 18 novembre, la Compagnia di Teatro Luigi De Filippo che presenta, Cani e gatti (marito e moglie) di Eduardo Scarpetta riduzione e regia di Luigi De Filippo. Una delle più divertenti commedie del grande Eduardo Scarpetta, ancora di sorprendente attualità e che conferma ancora una volta la validità del teatro di grande tradizione napoletana. Luigi De Filippo, regista ed interprete oramai affermato come una delle personalità più rappresentative ed autorevoli del teatro napoletano, è un protagonista di eccezionale misura comica con una compagnia di undici giovani attori che lo affianca validamente.

Dal 22 novembre al 2 dicembre, A piedi nudi nel parco di Neil Simon, regia Stefano Artissunch, con Gaia De Laurentiis, Valeria Ciangottini, Stefano Artissunch, Libero Sansavini e con Federico Fioresi. La commedia, da cui è stato tratto l’omonimo film, racconta le storie e i personaggi che si incontrano e si scontrano e sono esempi di vita vissuta raccontati con battute irresistibili, episodi spassosi ed una spiritosa deformazione dell’attualità, in una lucida disamina della nevrosi dell’uomo contemporaneo, solo e fragile nella gestione dei rapporti che lo circondano. L’attualità del testo offre terreno fertile alla recitazione schietta e dinamica dei protagonisti.

Dal 4 al 9 dicembre, La donna di garbo di Carlo Goldoni, elaborazione di Marco Messeri e Emanuele Barresi, regia di Emanuele Barresi con Debora Caprioglio e Marco Messeri e con Antonella Piccolo, Emanuele Barresi, Cristina Cirilli, Riccardo De Francesca, Fabrizio Brandi, Eleonora Zacchi. ‘La donna di garbo’ è la prima commedia a cui si fa risalire l’incipit di quella che sarà la grande riforma teatrale del Goldoni. Nella versione attuale, ‘snellita’, rispetto all’originale, molto rilievo va ad uno degli elementi della commedia: il racconto di una famiglia borghese, i cui membri sono posseduti da vizi e manie incontrollabili.

Dall’11 al 21 dicembre 2012, Tartufo di Molière, regia Giovanni Anfuso con Franco Oppini, Corinne Clery, Domenico Pantano. Un’opera che dalla prima rappresentazione ha avuto un successo senza precedenti. Molta acqua è passata sotto i ponti da allora, ed è ovvio che la commedia di Molière oggi si trascrive da sé in un’altra chiave e si carica di nuovo del più profondo significato.

Il 22 e 23 dicembre un evento speciale: Les Follies Burlesqu, prodotto e diretto da Voodoo De Luxe con la direzione artistica di Virgil Riccomi. Les Follies Burlesque è la prima rivista teatrale italiana che si ispira a ‘Ziegfeld Follies’, ‘Earl  CarrollTheatre’ e ‘Les Follies Bergères’, che hanno fatto la storia della ‘Revue de Music-hall’ e del Varietà. Questo spettacolo nasce dal sodalizio tra Italia e Inghilterra: il Royal Burlesque Revue, prima rivista italiana, si fonde con Hurly Burly Girlys, lo show britannico che spopola a Londra, grazie all’indiscussa regina del Burlesque, la diva Polly Rae. Insieme a Polly, che proporrà un cocktail di burlesque ‘noir’ intriso di sensualità e umorismo, in scena, Laurie Hagen, Janet Fischietto e Dolly Glamour. A presentare l’intero spettacolo, Sin Sara Bin.

Per lo spettacolo di Capodanno, il 31 dicembre e il 1 gennaio, Tango, con Enrique y Guillermo De Fazio, Los Hermanos Macana. Protagonisti indiscussi dei festival di tango in tutti i continenti, i fratelli Macana, sono considerati una delle coppie di ballerini più talentuose del panorama ‘tanguero’ internazionale. Hanno la particolarità di esibirsi in coppia, come i ‘compadritos’, che alle origini del Tango, per carenza di donne, erano costretti a  ballare tra di loro. A impreziosire lo spettacolo, uno straordinario corpo di ballo di dieci ballerini e le musiche dal vivo di una strepitosa orchestra della nuova generazione ‘tanguera’ di Buenos Aires.

Dal 3 al 13 gennaio, Il marito di mio figlio, un testo di un autore contemporaneo a cui è affidata anche la regia, Daniele Falleri, con Andrea Roncato, Monica Scattini, Pia Engleberth, Roberta Giarrusso. Una moderna commedia degli equivoci che affronta con ironia un tabù sulla cresta dell’onda in tutto il mondo: il matrimonio gay. Non è una storia di propaganda, non vuole portare la bandiera di nessun movimento, vuole andare oltre. O più precisamente vuole essere tutto questo ed altro. La chiave di osservazione della storia esige di non prescindere da una considerazione fondamentale, e cioè che ancor prima di essere gay i due protagonisti, sono due ragazzi che si amano.

Dal 17 al 27 gennaio, la Compagnia di Teatro Luigi De Filippo presenta: Peppino, quante belle risate, di Peppino De Filippo, regia Luigi De Filippo. Saranno presentati, ‘Aria Paesana’, una storia commovente ma pervasa da quella ironia e comicità propria di Peppino De Filippo che sapeva mostrare, anche fra le lacrime, la risata della commedia umana e, ‘Quale onore’, la storia di un modesto impiegato, che sperando in un avanzamento, invita a cena a casa sua il suo direttore. Questi due atti unici sono due classici esempi del grande Teatro umoristico dei De Filippo, maestri nell’Arte di far ridere riflettendo. In scena, con Luigi De Filippo undici attori.

Dal 1 al 10 febbraio, Romeo e Giulietta di William Shakespeare, regia di Giuseppe Marini con Fabio Bussotti, Mauro Conte, Riccardo Francia, Fabio Fusco, Serena Mattace Raso, Fiorenza Pieri, Simone Pieroni, Nicolò Scarparo, Francesco Wolf e Lucas Waldem Zanfolini. Con Romeo e Giulietta, Shakespeare porta in scena la più alta e suprema indagine poetica sulla vera natura dell’amore, insieme una profonda meditazione sulle insidie del linguaggio, incapace di contenere e rappresentare il reale sulla propria arte.

Un vero e proprio evento dal 19 febbraio al 17 marzo, Giorgio Albertazzi in Memorie di Adriano, di Marguerite Yourcenar, regia di Maurizio Scaparro. ‘Memorie di Adriano è uno spettacolo che mi è caro in modo particolare”, dichiara Maurizio Scaparro, “fin dalla prima edizione del 1989, è legato a tante emozioni e tanti ricordi miei e di Giorgio Albertazzi. Mai come oggi questo spettacolo e questo testo mi sembrano così attuali. Riproponiamo al pubblico romano lo spettacolo, al Teatro Parioli Peppino De Filippo, che ha riaperto a nuova vita, significativamente a Roma, che assieme alla Spagna e alla Grecia, sono state le Patrie di Adriano e continuano a essere, con una nostra speranza utopica, culla della civiltà occidentale e mediterranea”.

Dal 19 al 24 marzo, Casina, da Tito Maccio Plauto, di e regia Marina Thovez. Casina è l’ultima commedia di Plauto, quella che scrisse poco prima di morire; è l’opera in cui la maturità consacrata del poeta ci regala un intreccio senza ‘distrazioni’ e una ricchezza umana insolita che trae forza dalle passioni e dai sentimenti. Storie di infedeltà coniugali, rivalità tra servi, tra genitori e figli, invidie tra amiche, piccoli dispetti, grandi scherzi. E’ il trionfo del difetto umano.

Chiuderà la stagione teatrale del Teatro Parioli Peppino De Filippo, dal 4 al 21 aprile, la Compagnia di Teatro Luigi De Filippo in A che servono questi quattrini’, commedia in due atti di Armando Curcio, riduzione di Peppino De Filippo, musiche e regia di  Luigi De Filippo. Una commedia di grande attualità, andata in scena per la prima volta nel 1940, fu una delle più divertenti commedie che resero celebri i grandi fratelli De Filippo, Eduardo e Peppino. Interpretata, questa volta, da Luigi De Filippo e dalla sua Compagnia, racconta le vicende del marchese Eduardo Parascandoli che, diventato serenamente povero, vuole dimostrare che i quattrini non servono a nulla, e che basta la fama della ricchezza per procurarsi crediti da tutti. Infatti, attraverso comiche situazioni, ci riesce ed anzi, dimostra che per guadagnare del danaro non occorre né lavorare, né disporre di capitali, ma basta essere furbi. Con la sua comicità ironica ed amara Luigi De Filippo, è l’ interprete ideale per questa famosa commedia che ancor oggi diverte e fa riflettere.

Da segnalare un grande sforzo produttivo per un teatro privato come il Teatro Parioli Peppino De Filippo, ovvero la produzione, nella stagione 2012/13 degli spettacoli, ‘Memorie di Adriano’ e la coproduzione con Zen Project de ‘Il marito di mio figlio ‘.

Ma non ci sarà solo la stagione teatrale al Teatro Parioli Peppino De Filippo. Infatti, in collaborazione con ‘Musica&Musica – Eventi e Spettacoli’, il prossimo 11 novembre inizierà la rassegna Risvegli lirici, ciclo di concerti classico-lirici presentati dall’orchestra I Virtuosi d’Opera di Roma ed eseguiti la domenica mattina per buona parte della stagione di prosa. ‘Risvegli lirici’ si presenta come un progetto volto ad indirizzare l’offerta musicale classico-lirica ad un pubblico sempre più ampio. Le proposte dei diversi ensemble musicali dell’Orchestra I Virtuosi d’Opera di Roma, importante realtà nel panorama musicale internazionale diretta dal M° Adriano Melchiorre, attingono ai grandi classici della tradizione italiana ed europea. Ai concerti dedicati alla grande lirica (Le più belle arie d’opera e Quadri d’Opera) si alterneranno intensi momenti classico-virtuosistici (Le Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi), sempre con l’obiettivo di avvicinare con arie di grande fama ed impatto, anche coloro che non sempre si accostano volentieri a questi generi musicali.

Anche il teatro per l’infanzia  avrà il suo spazio nel cartellone del Teatro Parioli Peppino De Filippo, che lo fa avvalendosi della collaborazione del ‘Teatro San Carlino’, da sempre attento alle esigenze di bambini e ragazzi e punto di riferimento a Roma con una propria sede stabile nel cuore di Villa Borghese. Da novembre a febbraio, si alterneranno sul palcoscenico quattro titoli: La Bella addormentata nel bosco, Lo Schiaccianoci, Cappuccetto Rosso e Hansel e Gretel. Questi quattro classici del repertorio fiabesco vedranno in scena burattini di legno, pupazzi di gommapiuma, attori e un elemento fondamentale per il supporto alla partecipazione dei bambini agli spettacoli, la musica suonata dal vivo al pianoforte in tutte le produzioni proposte.

Dopo l’ottimo successo della prima edizione ritorna anche la rassegna Parioli in Musica, che si svolgerà nel periodo compreso tra i mesi di marzo e aprile ed è realizzata dal Teatro Parioli Peppino De Filippo in collaborazione con le Associazioni Kuntura, Luce a Cavallo e con il contributo di Jando Music. La rassegna ospiterà grandi artisti impegnati nella ricerca di linguaggi innovativi protesi verso generi che fanno riferimento alla tradizione della musica indie rock,  jazz fino all’elettronica applicata al pop. Sul palcoscenico, accanto ad artisti affermati, si esibiranno giovani talenti che troveranno in ‘Parioli in Musica’, un luogo di crescita, visibilità ed espressione. Numerose attività collaterali, come workshop e micro conferenze, arricchiranno ancora di più la programmazione.

Un altro tassello importante nell’attività del Teatro Parioli Peppino De Filippo, la collaborazione con l’Accademia Silvio D’Amico.

giugno 18, 2012 Posted by | I primi passi | , , , | Lascia un commento

Casa del Jazz Festival 2012 – Intervista a Rubei e De Simoni

FONTE: Allinfo.it  (leggi tutto l’articolo)

giugno 11, 2012 Posted by | interviste | , , , , , | Lascia un commento

Speciale Ruben. L’artista canta “Il lavoro più duro”

FONTE: Allinfo.it

Il lavoro più duro” è il titolo del nuovo album di inediti del cantautore Ruben, un concept sulla realtà del lavoro  dal 3 Maggio nei migliori negozi di dischi

Si tratta del quinto lavoro in studio del  cantautore veronese  e nel tempo di 14 canzoni  ci conduce per mano nelle storie di 13 personaggi e dei loro relativi mestieri. 

Si parte dal mestiere del killer, per poi proseguire con quello del  prete, passando per i racconti di un disoccupato, di un impresario di pompe funebri, di un P.R., di un  avvocato, di un comico e senza tralasciare i punti di vista dell’insegnante, del sindacalista, della casalinga, del camionista del precario e, per finire, persino di una prostituta…

Tredici peronaggi esuberanti, quasi feroci, ossessivi riguardo al proprio lavoro, in cerca di lettura e senza rinunciare ad una rilettura delle singole professioni in chiave ironica.

Piefrancesco Coppolella, cantautore veronese, in arte Rubrn (su facebook è Ruben Book) non è nuovo a progetti che fanno della  esuberanza il proprio credo. Esordisce artisticamente collaborando alla stesura di testi per Rudy Rotta, per poi pubblicare quattro album: “Biondo Accelerato” (2000), “La Musa Elettrica” (2004), “Da qui non si vedono le stelle” (2008) e “Il Rogo della Vespa” (2011).

Dal vivo ha partecipato agli eventi (e relative compilation) del “Verona Aid” per l’Unicef (2005), ai tributi a Leonard Cohen “Nudo in ombra” (2006) e “Vestito Per Amare” (2010), al cd commemorazione per la Shoah “Misciumeret” (2008) di cui ne è ideatore, ed alla compilation tributo ai Doors “Waiting For The Moon” (2011).  Nel 2011 esce il suo primo cd dal vivo “Live Alla Fontana” con Carmelo Leotta e Carlo Poddighe, seguito da un tour acustico nazionale.

I suoi riferimenti musicali principali sono Dylan, Young e Springsteen mentre i testi, spesso scomodi e crudi, attingono a tematiche sociali. Nel 2012 esce il quinto album “Il Lavoro Più Duro” (Vrec/Venus)

giugno 7, 2012 Posted by | interviste | , , , | Lascia un commento

Roma: Casa del Jazz Festival 2012 dal 4 al 31 luglio

FONTE: Allinfo.it

Si terrà   dal 4 al 31 luglio nel Parco della Casa del Jazz, con il sostegno dell’Azienda Speciale Palaexpo e dell’Assessorato alle politiche Culturali e Centro Storico di Roma Capitale, vantando un programma di altissimo livello il “Casa del Jazz Festival 2012“.

Grandi nomi per grandi eventi con tante novità che permetteranno  a “Casa del Jazz Festival” di trasmettere un segnale forte e chiaro legato ad un mondo che può definirsi sempre meno di nicchia.

Si alterneranno dunque sul palco grandi nomi come Dee Dee Bridgewater, universalmente riconosciuta come una delle più importanti cantanti Jazz contemporanee con il suo progetto “to billie with Love: a celebration of Lady Day” e a seguire Roberta Gambarini, Cristina Zavalloni, Maria Pia de Vito in ensemble con Huw Warren e Gabriele Mirabassi.

Presenti anche i grandi trombettisti come Enrico Rava al quale spettarà, il 4 luglio,  il compito di aprile  ufficialmente la stagione estiva del “Casa del Jazz Festival 2012” e poi Roy Hargrove, e Flavio Boltro.

Previsto anche un concerto straordinario  con i Bad Plus con ospite speciale Joshua Redman e con i batteristi del calibro di Brian Blade e Roberto Gatto, i pianisti come David Kikoski e Aron Goldberg, i contrabbassisti come Omar Avital e Enzo Pietropaoli.

Nel cartellone degli eventi presente anche l’evento “Decontaminate Rome” ovvero una rassegna di Music Zone in collaborazione con Percentomusica nell’ambito del progetto europeo “YOUME YOUng Musician paly Europe

Più avanti il dettaglio completo degli appuntamenti previsti dal “Casa del Jazz Festival 2012“.

di Giovanni Pirri

giugno 6, 2012 Posted by | festival | , , , | Lascia un commento

Intervista a Alberto Laurenti e i Rumba de Mar

FONTE: Allinfo.it

Esce “Al Crocevia della musica” il nuovo album del cantautore romano ALBERTO LAURENTI e della band gitana RUMBA DE MAR. Un disco che   “è un vero e proprio percorso ad occhi chiusi – a dichiararlo è lo stesso ALBERTO LAURENTI – tra melodie, ritmiche ed orchestrazioni uniche”.
Album che fa della contaminazione il proprio  elemento distintivo ?
La contaminazione, in questo tempo pieno di contraddizioni   è il nostro credo e insieme alla band da sempre ci impegnano sul fronte della sperimentazione grazie all’utilizzo di sonorità   internazionali. Sonorità arricchite dalla nostra esperienza di musicisti appassionati che amano il proprio mestiere.

Praticamente…

Che opportunità rappresenta per Voi “Al Crocevia della musica” ?
Genera un nuovo  punto di inizio scritto e suonato per dare il là a  nuove prospettive e, quindi, permettere nuove sperimentazioni. Ma è anche un  modo per uscire dal binario  oramai inflazionato della chill out.

Forti della maturità artistica che la band sta vivendo?
Non siamo solo noi a dirlo e comunque il risultato di questo album ci ha entusiasmato. L’album,  giorno dopo giorno, lo scopriamo sempre più omogeneo, solare e pieno di nuovi stimoli. Forse perché è un viaggio appassionato, appassionante, tra le rumbe di tutto il mondo.

E la conferma arriva dalla risposta live. Più che positiva, in un periodo in cui il salto dal palco di Sanremo a quello live  descrive un abisso?
La gente è stufa del solito pop tradizionale e con l’uso che si fa della musica il pubblico ha affinato molto l’orecchio e si entusiasma quando si trova dinanzi a sonorità nuove.

L’album si racconta attraverso tracce edite ed inedite?
Gli inediti, all’apparenza sei,  in realtà sono sette  in quanto “L’amico è fragile”, scritta per Franco Califano  e da lui edita in anni passati, è stata incisa  per la prima volta con la mia voce  proprio in occasione della pubblicazione di questo disco. Le cover di lusso sono quindi tre, ma di esse ne parlerò un’altra volta.

Proprio perché le persone hanno affinato il proprio orecchio musicale sono in grado di riconoscere l’autenticità che alla base di ogni progetto. E’ per tale ragione che “Al crocevia della musica” parte da lontano ossia dall’uso di suoni suonati e di strumenti antichi ?
Il nostro è un disco interamente suonato e non contiene campionamenti, discostandosi dalla  musica chill  out che oramai tutti pensano di saper fare fondendo voci arabe con sonorità etniche, pensando di poterle cavalcare in maniera dignitosa.
La nostra ricerca musicale  parte anche dall’uso dello strumento più adatto. La chitarra portoghese, il liuto arabo, e tutti gli strumenti a percussioni dell’Universo magrebino, ci hanno spinto a produrre un album che abbiamo pensato originale e che continua ad esserlo.

Da musicista che emozione è far vibrare uno strumento antico?
Particolare…Gli  strumenti antichi sono severi e bisogna saperli  contestualizzare nella maniera corretta affinché possano esprimere al meglio il proprio potenziale. Richiedono una fusione di conoscenza tecnica e di amore per lo strumento. Pretendono rispetto.

Se l’album ci fa chiudere gli occhi per  darci la possibilità  di perderci e poi di ritrovarci  nella sua melodia, il videoclip della canzone che dà il titolo all’album gli occhi ci spinge ad  aprirli e anche bene?
Girare il videoclip  su una spiaggia deserta del nord della Gallura è stata una esperienza meravigliosa. Tant’è  che ha spinto il regista Giovanni La Pàrola a girare il video interamente su pellicola.
Il video è una festa di danze, di colori e  di musica ed è la rappresentazione della intuizione di fondo che ha dato il là alla scrittura di questo brano, ed è diventato il motivo portante dell’album.
La scrittura di “Al Crocevia della musica” prende spunto da una frase di Goran Bregović della quale  mi sono innamorato. Quando gli chiesero cosa fosse per lui Istanbul, rispose che per lui era il crocevia della musica occidentale e orientale.

Il gruppo dei “Rumba de Mar” è uno dei tre diversi progetti ai quali prende parte Alberto Laurenti.  Cosa li contraddistingue e cosa, invece, li unisce ?
Oltre  me li unisce l’esigenza di dare una forma diversa alla musica per esigenze concertistiche.
Gli Ensemble Ethnique sono stati i precursori della chill  out dal vivo. Dal 2000, insieme a loro, sono  presente nelle compilation di tutto il mondo con 50 titoli che continuano a fare  il giro del globo.  La piccola orchestra romana è un modo per rileggere  la tradizione romana contaminata da  influenze etniche che piacciono molto al pubblico delle piazze nelle quali insieme a loro mi ritrovo a suonare.

Per fare questo mestiere ci vuole più audacia o determinazione?
Ormai la musica è diventata un mestiere che si merita di essere fatto bene oltre che con la piena  consapevolezza di ciò che si sta facendo.

E capire che si spende più tempo ad essere qualcuno che se stessi?
(Ride) Ad un certo punto ho capito che era diventato fondamentale   mettere in pratica l’esperienza che avevo messo faticosamente da parte, ed era l’unico modo per dare una impronta autentica a ciò che stavo facendo, e ancora oggi mi rappresenta nonostante sia passato molto tempo. Essere se stessi prima o poi paga.

A questo punto non ci resta che andare al nostro  Crocevia della musica ”?
Certamente, e ne approfitto anche io per lanciare un invito a chi ci legge.  Ascoltate sempre le anteprime delle tracce su iTunes, perché soltanto ascoltando si può subito comprendere ciò che si ha davanti. Il nostro disco, ad esempio, è fatto di dieci tracce generose e sincere, oltre che  di grandi orchestrazioni.

di Giovanni Pirri

giugno 6, 2012 Posted by | interviste | , , , | Lascia un commento

Robe da magico duo con Gatto e Bex aspettando Daniel Mille Quintet

FONTE: Allinfo.it

L’obiettivo della serata era regalare momenti da prime assolute. Dobbiamo ammettere che il Festival “Una striscia di terra feconda” che si sta svolgendo da tre giorni presso la Sala Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica e proseguirà fino al 5 giugno sta facendo parlare di sé sotto tanti punti di vista, primo fra tutti quello della autenticità, dato per scontato che  le promesse fatte dalla direzione artistica del Festival  possano dirsi pienamente mantenute.

Domenica 3 giugno 2012 abbiamo visto “robe da magico duo” con ROBERTO GATTO e EMMANUEL BEX (ensamble inedito) che, con forza prorompente, ha  illuminato i volti dei presenti  accompagnando il pubblico all’interno di un trip jazzistico che fa onore ai migliori festival internazionali.  Quarantasei  minuti di puro amore per la musica, ahimè, più volte interrotto  dalla maleducazione di alcuni soggetti seduti nelle ultime file che hanno costretto più di una persona ad alzarsi per riuscire a non perdere nemmeno un attimo di magia.  La cosa che ci fa sentire “offesi” è dovuta al fatto che i disturbatori fossero dei maestri di musica acclamati…

Il 3 giugno “Una striscia di terra feconda” XV Edizione, oltre la performance di Gatto e Bex, ci  ha regalato la prima italiana del  DANIEL MILLE QUINTETDaniel Mille (fisarmonica), 
Alfio Origlio (pianoforte), Julien Alour (flicorno), Jerome Regard (contrabbasso), Andy Barron (batteria).  Anche se in Francia, la grande notorietà di Daniel Mille è più legata al mondo della canzone che non a quello del jazz – il brillante fisarmonicista ha accompagnato Barbara, Claude Nougaro, I Muvrini, Jacques Higelin. La collaborazione regolare con Jean-Louis Trintignant su testi di Aragon, Apollinaire, Vian o Prévert – con il suo gruppo  habitué della scena jazz  ha affiancato grandi nomi del calibro di Helen Merrill, Stephane Belmondo, Mino Cinelu, Richard Bona, Sylvain Lucè e ieri sera è riuscito nell’intento di regalare momenti di pura  vertigini ben accolti ed acclamati dal pubblico presente in sala.  A loro favore il talento di saper condurre l’intuizione musicale  verso la melodia capace di  sedurre nel profondo.

Oggi, 4 giugno 2012, alla Sala Teatro Studio sarà la volta dell’ensemble JOURNAL INTIME che si divertirà a giocare (to play) la musica di Jimi Hendrix (Prima italiana)
 – Sylvain Bardiau (tromba), 
Frédéric Gastard (sax),
 Mathias Mahler (trombone)
. E’ un trio di strumenti a fiato, creato da tre virtuosi pluridiplomati (tra cui il CNSM di Parigi), è anche una big band di jazz e una banda in formato ridotto che inventa una musica estremamente seducente, dissimulando la sua grande raffinatezza dietro il rapporto fisico e gioiosamente ludico con l’improvvisazione. Il trio Journal Intime, compagno di percorso di Jacques Higelin, André Minvieille, Eric Lareine, Denis Charolles, si burla delle etichette stilistiche. Una musica esaltante, diabolicamente elettrizzante, soprattutto in questo nuovo programma che omaggia il geniale chitarrista Jimi Hendrix con alcune cover (Angel, All Along The Watchtower, If 6 was 9).

Seguirà il LOUIS SCLAVIS “ATLAS” TRIO  ovvero sempre una prima italiana che coinciderà con la  presentazione del nuovo progetto discografico SOURCES – ECM). Il LOUIS SCLAVIS “ATLAS” TRIO   è formato  da
 Louis Sclavis (sax soprano, clarinetti) 
Gilles Coronado (chitarra) Benjamin Moussay (pianoforte,  tastiera).  Louis Sclavis, il ritorno. Assente dal festival da qualche anno, cominciava a mancarci: questo musicista è infatti parte integrante della storia di una Striscia di terra feconda e ognuna delle sue partecipazioni resta un evento e un grande piacere condiviso da tutti. Clarinettista d’eccezione, leader carismatico e compositore prolifico, simbolo di un jazz europeo emancipatosi dal modello americano, Sclavis ha una linea di condotta chiara: seguire delle svolte senza mai uscire dal solco tracciato da trent’anni a questa parte. Ciò vale in particolare per questo nuovo progetto, in cui invita due dei quarantenni più in vista del jazz francese (Gilles Coronado, chitarrista creativo, e Benjamin Moussay, pianista e arrangiatore raffinato) a scuotere alcune delle sue certezze per confrontarsi con la grande contaminazione idiomatica delle musiche attuali.

Come di consueto l’appuntamento è a partire dalle ore 21

di Giovanni Pirri

 

giugno 4, 2012 Posted by | festival | , , , , , , , | Lascia un commento

Chiara Caselli con Rita Marcotulli e il Paris-Rome Workshop Ensemble stregano il pubblico del Teatro Studio

FONTE: Allinfo.it

Una serata dedicata a Tonino Guerra, alle sue parole, che sgorgano da sé, una fontana che conserva la freschezza e il fervore innocente della profondità. Così scrive Chiara Caselli, a proposito del progetto che ieri sera ha rappresentato al Teatro Studio dell’Auditorium Parco della Musica. Con la cadenza leggera e dolce della sua voce ha accompagnato  Rita Marcotulli, grande artista solista Jazz, scelta da Paolo Damani per dare valore alla  XV Edizione del  Festival “Una striscia di terra fertile“.

Un festival importante e ben considerato a livello internazionale tanto da essere letto come  il punto di partenza di creazioni musicali comuni. Attento ai giovani talenti, “Una striscia di terra feconda” da sempre fa della promozione di produzioni originali e prime assolute il proprio credo.

E, dopo il grande successo della prima serata, anche  quella del  2 giugno è stata l’occasione giusta da prima assoluta. A portarla in scena il progetto PARIS-ROME WORKSHOP ENSEMBLE  formato dagli Allievi dei Dipartimenti jazz e musiche improvvisate del CNSMDP e del Conservatorio di Santa Cecilia.  Jonathan Bouteiller al sax tenore,  
Olivier Miconi alla tromba,  
Philippe Maniez alla  batteria,  
Luigi Tresca al sax alto e soprano, 
Gaia Possenti al pianoforte, 
Claudio Leone alla chitarra
 e Stefano Battagliaal basso hanno tenuto banco per più di un’ora, strappando in più di una occasione, applausi a scena aperta. 

Vasto il repertorio sul quale l’ensemble si è cimentato (segue video).

Roma 02 giugno 2012 – Giovanni Pirri

giugno 4, 2012 Posted by | festival | , , , , , , , | Lascia un commento