bumbi Media Press

un sentire, mai sentito, è ascoltarmi (sb)

“Exp’Ostia” – il Museo del litorale romano

Ottomila metri quadrati di spazi espositivi, parcheggi e locali commerciali, Exp’Ostia è il nuovo spazio culturale di Roma Capitale. “Il primo museo di cintura” inaugurato oggi, 27 ottobre, alla presenza del Sindaco Gianni Alemanno e dell’assessore alle Attività Produttive, al Lavoro e al Litorale Davide Bordoni all’interno dello spazio Ex [de] Po’, in corso Duca di Genova 22.

Il nuovo polo culturale sorge nel Municipio XIII, a poca distanza dal sito archeologico di Ostia Antica, in un edificio riqualificato in project financing.

La prima mostra ad essere ospitata nel nuovo spazio è “Mosaici Romani”, dal 27 ottobre e fino al 13 gennaio 2013 nello spazio di corso Duca di Genova, una ricca “collezione” della Sovraintendenza di Roma Capitale.

Si tratta di mosaici di età romana, provenienti dalle raccolte capitoline di fine Ottocento e dei primi del Novecento: materiale archeologico emerso dagli scavi per i lavori che interessarono Roma subito dopo la sua designazione a Capitale del nuovo Regno d’Italia. Nel corso di quegli scavi, effettuati per dotare la città di infrastrutture ed abitazioni, furono recuperate grandi quantità di oggetti: statue, sarcofagi, rilievi e altri reperti che non trovarono una sede museale ma finirono spesso per molto tempo nei magazzini.

 

La mostra di Ostia, curata dalla Sovraintendenza ai Beni Culturali di Roma Capitale – Musei Capitolini, li riporta alla luce e offre un panorama della vita quotidiana dei Romani ricostruita proprio grazie ai frammenti o ai pannelli esposti. Ritenuti oggi tra i più importanti esempi di mosaici pavimentali e parietali i reperti, di grande pregio e valore, trovano una location ideale nella nuova sede espositiva di Ostia. Grazie al sito archeologico che rende famosa questa area, quello con più mosaici rinvenuti e conservati in loco, la mostra racconta l’antica tecnica del mosaico e dà uno strumento di lettura e di informazione ai visitatori del sito archeologico di Ostia Antica.

L’esposizione è articolata su quindici mosaici e presenta al grande pubblico le diverse tipologie e le tecniche delle pavimentazioni e delle decorazioni: tessellati a stuoia, pavimenti a tessere bianche e nere, pavimenti a tessere policrome, mosaici a grandi tessere. Numerosi anche gli schemi e i motivi decorativi, geometrici e non. Una varietà che si colloca tra l’epoca repubblicana e la tarda età imperiale, non tralasciando i secoli centrali dell’Impero.

Con l’inaugurazione dell’Ex [de] Po’ – spiega l’assessore alle Attività Produttive, al Lavoro e al Litorale, Davide BordoniRoma Capitale restituisce al territorio un luogo interamente riqualificato in finanza di progetto dedicandolo ai cittadini, soprattutto ai giovani del XIII Muncipio. Grazie all’area interna ExpˈOstia, lo spazio polivalente sarà inoltre un luogo di espressione privilegiato rivolto alle tendenze artistiche della Capitale entrando così a far parte, a pieno titolo, del circuito espositivo capitolino e caratterizzandosi come un vero e proprio museo di cintura, il primo di Roma”.

 

 

ottobre 27, 2012 Posted by | cultura roma, mostre | , , , , | Lascia un commento

“Global Junior Challenge 2012” il Concorso Internazionale per l’hi-tech didattico. La premiazione in Campidoglio

E’ cominciata oggi la tre giorni conclusiva (17-19 ottobre) del Global Junior Challenge, edizione 2012, il concorso per le scuole che da anni premia i migliori progetti per l’impiego delle tecnologie nella didattica e per l’inclusione sociale.

GJC è come sempre promosso da Roma Capitale e organizzato dalla Fondazione Mondo Digitale, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e in collaborazione con United Nations Alliance of Civilizations (UNAOC), Legambiente e Intel Italia.

L’evento conclusivo, quest’anno, si fa in tre (svolgendosi in Campidoglio, alla Città Educativa e in una scuola) e vanta numeri significativi: 402 partecipanti e 81 finalisti provenienti da 19 Paesi.

 

 

Il 17 ottobre, alla scuola Don Gioacchino Rey (via Sestio Menas 125), l’inaugurazione con l’intervento del professor Tullio De Mauro, l’esposizione dei progetti finalisti e i “laboratori di cooperazione”; nel pomeriggio, alla Città Educativa in via del Quadraro 102, networking session in inglese con il confronto tra le “buone pratiche” di 13 Paesi.

Il 18 ottobre, di nuovo nella scuola di via Sestio Menas, dibattito sui “volontari della conoscenza” e ancora progetti in mostra e laboratori.

Il 19 mattina, nella sala della Protomoteca in Campidoglio, la cerimonia di premiazione con l’intervento del sindaco Alemanno e la consegna dei riconoscimenti per mano del vicesindaco Sveva Belviso.

Hanno partecipato al concorso – presentando progetti per l’uso a fini educativi di Internet, realtà virtuale e sistemi multimediali – scuole in primis (80% dei lavori), università, associazioni, istituzioni pubbliche e private, cooperative, università, aziende e singole persone. I progetti arrivano da tutto il pianeta, dal Nepal al Perù passando per il Malawi, con numerose collaborazioni transnazionali. Rilevante il contributo dall’Africa, in larga misura dai distretti più poveri.

 

Diverse le sezioni del concorso: la principale (Area Educazione del 21° secolo) è articolata in fasce d’età (fino a 10 anni, fino a 15, fino a 18 anni, fino a 29). Tra le novità di quest’anno, la categoria ICT per l’integrazione di migranti e rifugiati, in collaborazione con UNAOC.

Tra i premi, oltre alla medaglia GJC con la lupa e Romolo e Remo, le sei medaglie d’argento del Presidente della Repubblica e un viaggio a Vienna per il Forum UNAOC.

 

Info  http://www.gjc.it/ 

 

ottobre 17, 2012 Posted by | cultura, cultura roma | , , , , | Lascia un commento

Viaggi della memoria: anno scolastico 2012/2013 gli studenti ad Auschwitz, Birkenau e a Cracovia

Riprendono, per l’anno scolastico 2012-2013, i viaggi della memoria, nell’ambito del rinnovato progetto che da quest’anno si chiama “Roma nel cammino della memoria: percorsi e viaggi di storia, cultura e impegno civile”, per sottolineare come le vicende della Shoah siano un ricordo comune nella storia delle famiglie romane che hanno conosciuto la deportazione e di quelle che ne sono state testimoni.

 

Il primo viaggio è in programma dal 23 al 25 ottobre a Cracovia, Auschwitz e Birkenau.

 

Il sindaco Gianni Alemanno, che insieme all’assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani, Gianluigi De Palo, partecipa al viaggio, ha incontrato in Campidoglio studenti e docenti che prendono parte a questa prima visita di studio. Si tratta di 252 ragazzi e 40 professori di 36 Istituti statali e 6 paritari di ogni ordine, dai licei classico e scientifico fino agli Istituti alberghieri, tecnico-industriali e commerciali, di 18 diversi Municipi. Ad accompagnare i ragazzi anche alcuni sopravvissuti ai campi, le sorelle Bucci e Sami Modiano.

 

I viaggi della memoria vanno avanti da anni – ha detto il Sindaco nel corso dell’incontro – e tutti gli studenti che hanno partecipato hanno provato un’esperienza formativa unica, nessuno di questi ragazzi è tornato uguale a se stesso“.

 

«Durante il viaggio ad Auschwitz dedicheremo un ricordo particolare a Shlomo Venezia (deportato e sopravvissuto ad Auschwitz, è recentemente scomparso ndr) – ha annunciato De Palo perché quello che abbiamo imparato sulle tragedie e le vicende del ‘900, anche grazie a lui, costituisce un patrimonio comune per tutti i romani, un’eredità che non possiamo lasciar cadere ma che, anzi, abbiamo il dovere di tramandare».

Ad illustrare ai ragazzi finalità e dettagli del viaggio, sono intervenuti anche il prof. Marcello Pezzetti, direttore della Fondazione Museo della Shoah di Roma e Damiano Garofalo, ricercatore e responsabile della videoteca della fondazione Museo della Shoah.

 

 

ottobre 17, 2012 Posted by | cultura roma | , , , , , , , | Lascia un commento

La Decima Stagione dell’Auditorium: Musica, Spettacoli E tantissimi Eventi

Compie dieci anni l’Auditorium Parco della Musica e per festeggiarlo oltre cinquecento appuntamenti culturali, con 750 artisti italiani e internazionali, animeranno la stagione e un programma ricco di eventi. Leonard Cohen, i Cranberries, Laurie Anderson, Noa e Norah Jones, che ha aperto simbolicamente la stagione pochi giorni fa, alcuni dei nomi più noti. Antonello Venditti, Pino Daniele, Claudio Baglioni, Gino Paoli e Fiorella Mannoia tra gli italiani. E ancora musicisti del calibro di Paolo Fresu, Ludovico Einaudi, Luis Bacalov, Yarom Herman, Jesse Smith o Philip Glass.
 

La stagione appena iniziata rinnova la tradizione dei festival: da quello del jazz, a quello della musica gospel, al festival tecno MIT (Meet in town), al “Puglia suona bene”. Novità di quest’anno il “My festival”, affidato alla cura di Patty Smith, più di una volta ospite dell’Auditorium e quest’anno curatrice di un suo format con concerti, allestimenti, incontri, un omaggio ad Allen Ginsberg e la partecipazione di Philip Glass, Lenny Kaye e Jesse Smith.

 

Tornano anche le lezioni: quelle di storia, di musica, di jazz, di cucina, di scienza, quest’anno dedicate al tema della felicità, e otto appuntamenti con Serena Dandini che intervisterà intellettuali, economisti, giardinieri e guru dell’alimentazione nelle sue “Lezioni di Paradiso perduto”.

 

Natale all’Auditorium anche quest’anno, tra dicembre e gennaio, propone la pista di pattinaggio su ghiaccio, e appuntamenti di musica, con il concerto di Claudio Baglioni, e di teatro e circo, con gli spettacoli di Victoria Chaplin.

 

Tutti gli spazi dell’Auditorium sono coinvolti dalla nuova stagione di eventi: oltre alle sale tradizionali per i concerti, anche le sale minori per le lezioni di cucina o di rock, insieme ai giardini con il Festival del Verde, la rassegna Taste of Roma e il mercato di Campagna Amica; e ancora il garage, dove si svolge la Festa del Libro e i sotterranei, dove si svolgono le prove di una delle orchestre di Musica per Roma; oltre al nuovo Spazio Aperto, il giardino pensile tra le cupole dell’Auditorium, che contiene circa tremila spettatori.

 

Alla presentazione del programma il sindaco Alemanno, l’assessore Provinciale alla Cultura, Cecilia d’Elia e i vertici di Musica per Roma, il presidente Aurelio Regina e l’Ad, Carlo Fuortes.

 

Credo che dobbiamo fare un bilancio e capire gli elementi di forza di questa esperienza e svilupparli. L’elemento principale è l’interazione tra forme artistiche diverse, poi un ambiente fortemente evocativo, ovvero l’ auditorium di Renzo Piano. Il risultato e una esperienza di comunità“, ha detto il sindaco di Roma Capitale, Gianni Alemanno, che ha annunciato, dopo il Festival del Film, gli Stati Generali della Cultura, da tenersi proprio all’Auditorium, “per compiere una grande riflessione sul rapporto tra riduzione delle risorse pubbliche, bisogno di cultura e forza competitiva che il nostro paese prende dalla cultura”.

 

http://www.auditorium.com/

 

ottobre 8, 2012 Posted by | cultura roma | , , , | Lascia un commento

Teatro Argentina. Appello di Gianni Alemanno al Teatro Valle occupato – Sintesi

FONTE: Allinfo.it

giugno 21, 2012 Posted by | I primi passi | , , , , , | Lascia un commento

Gianni Alemanno contestato al Teatro Argentina: “che il Teatro Valle esca dal suo isolamento”

FONTE: Allinfo.it

 

Chissà se il tempo che è passato dai Re fino al Pontificato
è proprio come l’hanno raccontato
o Roma è stata sempre un po’ teatro
[da Addio AddioRoberto Giglio]

Fa discutere in queste ore l’intervento di Gianni Alemanno contestato durante la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione teatrale del Teatro Argentina

Ospite di Gabriele Lavia, invitato a parlare  del completamento delle strategie legate ai Teatri di cintura,   non ha esitato a lanciare dal palco dell’Argentina un appello ben preciso rivolto naturalmente al teatro Valle occupato oramai un anno e sei giorni fa (14 giugno 2011).

E’ ora che gli attuali occupanti del Teatro Valle Occupato possano uscire dal loro splendido isolamento in cui stanno e cerchino di connettersi con la realtà dell’offerta  teatrale…c’è la disponibilità di valorizzare l’esperienza ma ci deve essere la disponibilità di dialogare con le Istituzioni …non ci possono essere enclavi chiuse” è quanto ha dichiarato il Sindaco di Roma contestato durante il suo intervento da un giornalista seduto in platea per aver utilizzato la  parola “isolamento”.  

Tenuto conto che dallo  scorso 5 luglio, sono state avanzate, da parte dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolte nella occupazione ad oltranza del Teatro,  delle proposte concrete  pensate per fare del Teatro Valle un luogo dedicato alle drammaturgie italiane e contemporanee.   Tra gli obiettivi quello di farlo  diventare il Valle un centro di formazione per la sperimentazione di nuove forme di direzione artistica e di laboratori teatrali. Senza mai dismettere  l’impegno  nel dare spazio alla musica, al cinema e alla danza.

Due sono ancora i punti poco chiari della “vicenda Valle” messi in evidenza da un numero di giornalisti sempre crescente: il primo  legato ad un fatto concreto ossia a chi stia  pagando i conti di un teatro la cui apertura giornaliera è in grado di generare oneri degni di nota; il secondo strettamente connesso al  perchè  il Teatro  Valle possa fare così gola al Comune di Roma visto che, ogni anno, spende sempre meno per la cultura.

Forse  sono in vista  nuove autorizzazioni per centri commerciali o sale bingo proprio nel centro di Roma ?

La battaglia resta serrata e si aspettano a breve repliche ufficiali dal parte del Comitato di autogoverno del Teatro valle che giusto il 20 ottobre 2011, attraverso la sperimentazione di una prassi di studio e di autogoverno del Valle, era giunto all’elaborazione dello Statuto della Fondazione Teatro Valle Bene Comune.

di Giovanni Pirri 

giugno 21, 2012 Posted by | I primi passi | , , , , , | Lascia un commento