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un sentire, mai sentito, è ascoltarmi (sb)

Letturando “Primi sintomi di una gravidanza” di Elia Belculfinè

 

Elia Belculfinè – Primi sintomi di una gravidanza – Aletti Editore

 

Chi è “Poeta”? Non è semplice rispondere a una simile domanda, specialmente oggi che molti scrivono o tentano di scrivere poesie con lo scopo principale di esprimere le proprie emozioni, ma che poi, auto-compiacendosene, pubblicano nella speranza di avere qualche visibilità.”

 

Così inizia la prefazione di Carmen Lama alla raccolta di poesie di Elia Belculfinè

Primi sintomi di una gravidanza

Una poesia, quella di questo giovane Autore da non perdere di vista, che tiene quasi in sospeso mentre si legge e si vorrebbe contenerne ogni significato.

Complessa e pregnante, ricca di inaspettati rimandi, giardini in cui perdersi in mille sentieri apparentemente inaccessibili, ma poi tutti percorsi con la mente e il cuore aperti alla sorpresa, tanta è la molteplicità di emozioni che trasmette.

 

“Allora, è chiaro che non è sufficiente una sola prima lettura, ma che invece è necessario munirsi di strumenti interpretativi duttili, che non inchiodino la mente su una qualche univocità di veduta, bensì l’aiutino a decriptare anche codici metaforici che tali non appaiono a prima vista, ma che sono lì in questa veste anche se abilmente camuffati sotto ordinario e comune sentire e linguaggio.”

 

Ne sono convinta anch’io, perché l’estensione dei concetti è spazialità pura sia nelle metafore, di straordinaria efficacia, che nei contenuti sempre originali. Senza forzatura, ed è così evidente nel porgere di Elia una grande cultura mai esibita, tacitamente, quasi pudicamente lasciata trapelare tra i suoi versi naturalmente eleganti.

Il pregio di questa poesia è soprattutto quello di essere concepita nell’intimità più disarmata del poeta, e nell’essere poi espressa, proferita, non tanto come impulso liberatorio, quanto per una volontà di esternazione che prescinde dall’essere accolta, che manifesta una sua dignità per il solo fatto che è venuta alla luce.

 

“…il perfezionamento del poeta nella propria arte è sempre da inseguire e perseguire ostinatamente, pur essendo consapevoli di non poterlo mai raggiungere in modo definitivo, perché il poeta vero, nella sua umiltà non si potrà sentire mai soddisfatto pienamente.”

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Elia Belculfinè conduce il blog Fantanàsia ed è presente in antologie e in vari siti web

 

Cristina Bove

(Letturando)

ottobre 13, 2012 Posted by | letturando | , , , , | 2 commenti