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Le Lune_dì Stefano Torossi, il Cavalier Serpente: ROMA DIVORATRICE (Replica dal passato)

1Eccola, riproposta pari pari la cronaca di una visita traumatica del Cav. Serpente di dieci anni fa.

Agosto 2011. Dopo secoli di abbandono è stato finalmente aperto al pubblico il santuario di Ercole Vincitore a Tivoli.  Sole a picco, pietre e rovi; così a noi piace visitare i ruderi. E qui il nostro cuore ha ricominciato a sanguinare come ogni volta che ci perdiamo in mezzo ai vecchi marmi. Per il dolore, il dolore che ci strizza lo stomaco quando vediamo lo strazio che il tempo e gli uomini hanno fatto dell’arte romana. In fondo solo pochi secoli dalla fine dell’impero sono stati sufficienti per distruggere, coprire, dimenticare quella immensa massa di opere e di materiali accumulati nei mille anni di vita di Roma.

Certo, il fascino del frammento è irresistibile. Basta un troncone di colonna per immaginare (e l’immaginazione, si sa, non ha limiti) una reggia sontuosa. Mentre una costruzione integra e imponente come l’Altare della Patria a Piazza Venezia, che è la perfetta imitazione di un edificio imperiale Romano, ci lascia indifferenti, per non dire un po’ offesi dalla sua boria.

E’ perché qui l’immaginazione non può lavorare: tutto lo spazio è occupato dalla realtà.

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luglio 19, 2021 Posted by | le lune_dì stefano torossi, il cavalier serpente | , , | Commenti disabilitati su Le Lune_dì Stefano Torossi, il Cavalier Serpente: ROMA DIVORATRICE (Replica dal passato)