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TUTTO IL MONDO E’ UN PALCOSCENICO “IN THE MOOD FOR SHAKESPEARE” – Roma, dal 14 al 18 giugno

Schermata-2016-06-03-alle-23.14.09A 400 ANNI DALLA SCOMPARSA DEL BARDO UN VIAGGIO NEL SUO MONDO ecco il Progetto a cura di Roberta Cima, Gabriella Graziani e Maria Stella Taccone che prenderà vita, da 14 al 18 giugno, presso SpazioCima (Via Ombrone 9, Roma).

VERNISSAGE 14 GIUGNO ORE 20.00 

“Romeo & Juliet”, la storia di Romeo e Giulietta reinterpretata, tra luci e ombre, dal fotografo calabrese Ottavio Marino è la mostra che apre e impreziosisce i cinque giorni che lo Spazio Cima dedica a Shakespeare  nell’anno del quarto centenario della sua morte e il punto di partenza di un insolito viaggio nel mondo del Bardo. 

Gli  scatti  di  Marino  ripropongono  in  chiave  moderna  la  storia  di  Romeo  e  Giulietta,  gli amanti shakespeariani più amati (e sfortunati) della Storia della Letteratura. 

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giugno 4, 2016 Posted by | mostre | , , , , , | Lascia un commento

Globe Theatre – “Giulio Cesare” con Giorgio Albertazzi: la terra desolata del potere

Va in scena fino al 26 agosto, al Globe Theatre di Villa Borghese, Giulio Cesare di Shakespeare prodotto da Politeama S.r.l. con la regia di Daniele Salvo, la traduzione di Masolino D’Amico e Giorgio Albertazzi nei panni del protagonista.

Uno degli appuntamenti clou della stagione 2012 del Globe, una lettura shakespeariana fortemente connotata. Alieno da eccessi sperimentali e da forzate “attualizzazioni”, Salvo punta sul senso del potere come notte della civiltà e dell’umano, lasciando emergere del testo il versante cruciale: la tragedia del vuoto.

Maschere di lattice in fattezze umane (le ha realizzate Michele Guaschino) sono i congiurati, ridotti a calchi di cera senza emozioni attorno al disperato, allucinato Cesare di Albertazzi. I personaggi si muovono in una Roma immersa nel buio, onirica: wasted land, terra desolata della storia corrotta dagli appetiti dei potenti, silenziosa apocalisse fiocamente illuminata da bracieri o squarciata da lampi.

I costumi si riferiscono alla Roma classica e a questo proposito la nota di presentazione dello spettacolo è esplicita: bandite “le modernizzazioni che comprometterebbero la comprensione del testo e abbasserebbero il livello interpretativo a una sin troppo facile contemporaneità”. E questo perché “lo spettatore deve avere la libertà di ascoltare il testo di Shakespeare nella sua integrità, pensando ai giorni nostri senza che la regia sottolinei troppo questo aspetto”.

Essenzialità e rigore per scene e abiti, asciuttezza e intimità di toni per lo stile di recitazione: “L’idea è cercare nuove direzioni”, prosegue la nota stampa, “sganciandosi dagli stili retorici e obsoleti” verso “un linguaggio immediato, che indaghi sulle motivazioni profonde di composizione di un verso, di una battuta” e restituisca “la ‘verità’ degli stati emotivi”.

Info: tel. 060608 (tutti i giorni ore 9.00-21.00); www.globetheatreroma.com

agosto 21, 2012 Posted by | teatro | , , , , , , | Lascia un commento