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Le Lune_dì Stefano Torossi, il Cavalier Serpente: “UNA SVISTA”

Una svista. Non può essere che una svista. Come è possibile che Bocelli, che già ha i suoi guai, non abbia capito il ridicolo di questa faccenda? Lo abbiamo ammirato su You Tube (ve lo raccomandiamo vivamente: guardate e soprattutto ascoltate il filmato fino alla fine perché in fondo c’è un vocalizzo che qualche melomane di periferia potrebbe definire a ragione “de paura”) mentre canta, il 12 settembre a Pisa, durante il festival della robotica, “La donna è mobile” accompagnato (si fa per dire) da una orchestra diretta (si fa per dire) da un robot, il quale, povero attrezzo, che altro può fare se non dare il tempo, comunque regolare (almeno questo) con i suoi braccini meccanici?

Già normalmente il brano di Verdi rischia lo zum pa pa. Qui siamo sull’orlo del baratro. Penoso è stato ascoltare i poveri orchestrali che si arrabattavano a seguire (o forse a ignorare) la macchinetta, e ancora di più il patetico tenorino, del quale conosciamo la mancanza di quella minima dose di spirito che, sola, permette di regalare un po’ di leggerezza a una delle più bandistiche arie del Cigno di Busseto.

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ottobre 2, 2017 Posted by | le lune_dì stefano torossi, il cavalier serpente | , , | Lascia un commento