bumbi Media Press

un sentire, mai sentito, è ascoltarmi (sb)

Erno Rossi e William Vittori della Eds WP Eventi – L’Intervista di Emilia Filocamo

logo piu foto nostra e specifiche dei ruoli (2)Questa intervista è la storia non di un’amicizia, che potrebbe sembrare quasi un cliché rodato per arrivare con certezza e senza deviazioni al cuore ed alla curiosità dei lettori, quanto piuttosto la storia di una  sintonia” perfetta, di un’armonia che non ha sbavature, imperfezioni, deragliamenti dal suo corso naturale e direi predestinato. E’ la storia di due storie a se che, sulla base di una concomitanza di gusti, suggestioni, sensibilità, obiettivi e valori, è arrivata al suo culmine fatto di successo e competenza ma mai privi di umiltà, la regola d’oro di chi vuole raggiungere una meta. Erno Rossi e William Vittori, senza dimenticare la bella Denise Rossi, figlia di Erno,  anime della EDS Eventi WP Eventi, non una semplice organizzazione per l’allestimento e la preparazione di  matrimoni, che sarebbe riduttivo rispetto al complesso di attività dell’azienda,  ma un baluardo sicuro nell’ organizzazione di eventi di spicco,  sono le pedine di questo “ gioco” delle parti in cui ogni movimento è armonicamente calibrato sull’altro, ogni passo misurato su quello del collaboratore al fine di procedere nella direzione giusta. 

E per dare una testimonianza ancora più vera e diretta di questa sintonia, vi rivelerò che nella nostra chiacchierata telefonica a 3 ed a viva voce, ho spesso confuso la voce di William e quella di Erno, senza riuscire a distinguerle e non solo per la somiglianza di timbro, ma soprattutto perché quando gli obiettivi sono gli stessi ed il modo per raggiungerli solo leggermente accarezzato da una modifica dovuta alla differenza di individuo, allora si diventa davvero  tutt’uno e con una sola mossa giusta si può vincere, sempre.

William ed Erno, come e quando nasce il vostro sodalizio artistico?

William: Con Erno ci conosciamo da anni: all’inizio mi occupavo di eventi privati o in discoteca, poi ho avuto l’occasione di fare il colloquio con Erno. Dopo il colloquio mi ha chiesto di lavorare insieme: oggi siamo prime aziende in Italia non solo per quanto riguarda i matrimoni e dunque  come wedding planner ma per ogni tipo di evento di spicco..

Qual è l’apporto che ciascuno di voi da all’azienda e come vi interfacciate?

William: Io sono un coordinatore, un coordinator support event per essere precisi ed il mio compito è quello di seguire tutto lo svolgersi dell’evento al 101%:   questo significa che il mio ruolo non si esaurisce con la fase preparativa o con quella dello svolgimento. Devo definire con i fornitori e gli sposi i dettagli, occuparmi della location, seguire step by step tutto ciò che accade fino alla conclusione dell’evento.

Erno:   Ognuno di noi ha un ruolo specifico in azienda e, tornando al discorso precedente, di come ci siamo conosciuti con William, devo rivelare che già da tempo avevo intenzione di collaborare con lui. La figura del coordinator support event è fondamentale e richiede notevole delicatezza, era difficile trovare una persona del genere, di cui fidarmi. Alla fine, dopo il colloquio con William,  mi sono reso conto che incarnava perfettamente la mia idea. Entrando nel vivo del nostro lavoro, tutto parte dal primo approccio con gli sposi o con i committenti dell’evento: un approccio in cui faccio quasi da psicologo e cerco di intuire e comprendere le aspettative, i bisogni. Per antonomasia il matrimonio deve essere il giorno più bello per una coppia e quindi bisogna essere all’altezza. Terminato il colloquio, elaboro tutto e vado a preparare il progetto; in genere vengono elaborati 3 progetti diversi in base al budget e si espongono ai committenti. A quel punto entrano in gioco mia figlia Denise e William a cui spiego i progetti. Denise si occupa del settore tecnico, dall’allestimento alla composizione, dai colori all’abbinamento. Una volta che Denise ha preso tutti gli elementi, nei quali rientrano anche le decorazioni e tutto il necessario,  dai nastri ai confetti ai centrotavola per fare un esempio, io esco un po’ fuori e sono Denise e William, che fortunatamente sono in sintonia perfetta, a procedere. William contatta tutti i fornitori. Di Denise devo dire  che è una ragazza estremamente precisa che cura tutto nei minimi dettagli e con una grande manualità: fa biscotti con le paste di sale, cuce i sacchetti a punto croce. E’ diversa dalle sue coetanee.  La puntualità è poi un elemento essenziale: ogni cosa deve essere estremamente puntuale.

Quali sono secondo voi le 3 regole d’oro perché   un evento possa essere perfetto?

Erno:   Primo in  assoluto non bisogna mai essere troppo sicuri di ciò che si fa ma solo  di ciò che si vuole. Ogni evento può incappare in un imprevisto e non bisogna mai essere sicuri della riuscita. Secondo, come dicevo prima,  essere sempre puntuali e controllare che tutto sia ok anche un mese prima dell’evento in questione, intendo merce e forniture. Bisogna sempre comportarsi come se l’evento, anche se manca ancora magari un mese, fosse il giorno dopo.  E terzo non dimenticare mai di essere umili, perché l’umiltà è la strada per il successo.

William: Direi che ha già detto tutto Erno.  Posso sicuramente aggiungere che anche la grande sintonia, come quella che c’è fra di noi, fa la differenza in uno staff. E poi concordo assolutamente sull’umiltà: pur avendo fatto tanti matrimoni vip, non dimentichiamo mai di restare semplici ed umili, perché l’umiltà ripaga sempre.

C’è un evento che per voi ha lasciato il segno,  a cui  siete rimasti particolarmente legati?

William: Ogni evento lascia sicuramente un segno specie quando si tratta dei matrimoni e poi, almeno per il 70% delle coppie, si rimane amici anche dopo. Penso ai matrimoni di Pamela Petrarolo di Non e’ la Rai, fra l’altro  una mia cara amica,a quello di  Micol Olivieri, l’Alice dei Cesaroni, ed indimenticabile quello di Ludovica d’Aragona. Sono tutti eventi che ci hanno lasciato tanto e non sono da meno quelli fatti magari da gente comune e credo che su questo  io ed Erno siamo d’accordo.

C’è un evento  che vorreste  realizzare e che rimane un po’ il vostro sogno del cassetto?

Erno: Essendo un amante della moda e della danza, sono stato anche insegnante di balli latino americani, il mio obiettivo al momento è di realizzare un evento di alta moda che unisca anche la danza, quindi una fashion week, e poi abbinare magari anche il matrimonio..

William: Io sono d’accordo al mille per mille con Erno, ma provenendo dalla musica, aggiungerei anche questo aspetto, stiamo valutando con Denise la possibilità di creare un grande evento di musica, con lei ci confrontiamo molto, per me ormai è come una sorella .

Adesso una domanda  “ scomoda”:  un pregio ed un difetto di William ed un pregio ed un difetto di Erno.

William: Nel caso di Erno pregio e difetto coincidono: è molto puntiglioso, e preciso, è un po’ lunatico, ma ormai è un punto di riferimento fondamentale nel mio lavoro, ci supportiamo a vicenda.

Erno: Per me il pregio più importante di William è che è una grande persona sia a livello professionale che umano, è sensibile e rispettoso della vita e dei suoi valori. Forse l’unico difetto è che è un po’ troppo istintivo ma di buono è che riconosce quando ha esagerato e torna in sé, insomma  sa mettersi in discussione.

Ho una curiosità: quante volte avete visto il film The Wedding Planner con Jennifer Lopez?

Erno:   Posso rispondere io per tutti e due: tantissime volte anche perché in Italia non ci sono molti film del genere e la figura del wedding planner si è diffusa ed imposta rispetto agli Stati Uniti da noi molto dopo.  Sai fare questo mestiere non è solo questione di gusto ma anche di cultura e preparazione. Insomma bisogna intendersene di materiali, di stoffe, saperli riconoscere e  non è così semplice.

Quale potrebbe essere il tema conduttore del prossimo evento che curerete?

Erno: L’Arcobaleno, anzi se non la conosci, ti   invito  a leggere la storia dell’arcobaleno, è molto bella,  l’arcobaleno sarà  il tema del prossimo matrimonio che cureremo.

L’intervista si chiude qui mentre Erno e William scherzano su chi dei due ha avuto per primo l’idea di suggerire l’arcobaleno come tema. Terminata la comunicazione, sono andata a leggere la leggenda dell’arcobaleno e, mi sono fermata   più volte sulla frase che la conclude, forse perché sembra perfetta  in questi giorni  difficili: “ La pioggia continuò: d’ora in poi , quando pioverà, ognuno di voi si stenderà attraverso il cielo in un grande arco per ricordare che voi vivete tutti in pace”.

dicembre 12, 2015 - Posted by | interviste | , ,

Sorry, the comment form is closed at this time.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: