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L’attesissimo Calendario 2022 di Survival “We, the people”

survivalAppena stampato, è già richiestissimo il nuovo Calendario “We, the people” di Survival International, il movimento mondiale per i popoli indigeni.

Dai ghiacci artici fino alla foresta amazzonica, le immagini del calendario 2022 – quest’anno più bello che mai – mostrano uno spaccato degli stili di vita straordinariamente diversi dei popoli indigeni e della cura che hanno per la Terra, e ne raccontano la resilienza e le lotte, anche attraverso i loro stessi occhi. Metà delle 13 fotografie, infatti, sono state scattate e donate a Survival da artisti essi stessi indigeni.

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novembre 23, 2021 Posted by | NEWS | , , | Commenti disabilitati su L’attesissimo Calendario 2022 di Survival “We, the people”

Svelato il piano di Bolsonaro per sterminare le tribù incontattate più vulnerabili al mondo

survivalIl governo brasiliano sta pianificando di aprire le terre di alcuni popoli incontattati a uno sfruttamento dalle conseguenze letali abolendo le ordinanze d’emergenza che attualmente proteggono i loro territori.

Secondo gli esperti, il piano potrebbe causare l’estinzione di diversi popoli incontattati e la distruzione di circa 1 milione di ettari di foresta pluviale – un’area pari a tre volte la Valle d’Aosta.

Questi popoli sono particolarmente vulnerabili perché i loro territori non sono demarcati e protetti ufficialmente. Al momento le ordinanze (note in Brasile come “Restrições de uso”) sono l’unica barriera che si frappone tra loro e trafficanti di legname, imprenditori agricoli e accaparratori di terra ben finanziati e pesantemente armati.

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Maggio 19, 2021 Posted by | fuori o dentro le righe? | , , | Commenti disabilitati su Svelato il piano di Bolsonaro per sterminare le tribù incontattate più vulnerabili al mondo

Brasile: sentenza decisiva della Corte Suprema verso il riconoscimento dei diritti indigeni

survivalUna piccola comunità indigena del Brasile ha vinto un ricorso legale depositato presso la Corte Suprema che potrebbe avere importanti ripercussioni per il riconoscimento dei diritti territoriali dei popoli indigeni in tutto il paese.

La Corte ha infatti ordinato la revisione di una sentenza del 2014 con cui veniva annullava la demarcazione di alcuni territori ancestrali della comunità guarani di Guyra Roka. La Corte ha riconosciuto che i Guarani non erano stati ascoltati in udienza, così come previsto dalla costituzione brasiliana e dalla legge internazionale, e ha quindi ora predisposto che sia loro garantito un processo equo prima che il tribunale torni a votare in merito.

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aprile 14, 2021 Posted by | fuori o dentro le righe? | , | Commenti disabilitati su Brasile: sentenza decisiva della Corte Suprema verso il riconoscimento dei diritti indigeni

India: protesta a oltranza dei Jenu Kuruba per il diritto a restare nella riserva delle tigri

Centinaia di Jenu Kuruba hanno iniziato una protesta a oltranza fuori dal Parco Nazionale di Nagarhole, in India, per chiedere alle autorità di riconoscere i loro diritti alla foresta e di smettere di cercare di sfrattarli.

La tribù, famosa per la sua capacità di raccogliere il miele, si è accampata davanti all’ufficio delle Guardie Forestali di Nagarhole. Le loro terre sono state trasformate in una riserva delle tigri per turisti e molti Jenu Kuruba sono già stati sfrattati con la forza dal Dipartimento indiano alle Foreste, con il sostegno della Wildlife Conservation Society (WCS).

Secondo il Forest Rights Act (FRA) indiano, i Jenu Kuruba hanno il diritto di vivere, “proteggere” e “conservare” le proprie terre. I loro diritti territoriali avrebbero dovuto essere riconosciuti già molti anni fa – hanno inoltrato le loro richieste per la prima volta nel 2009. Ma, come per molti altri popoli indigeni del paese, le loro richieste sono state finora ignorate.

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marzo 23, 2021 Posted by | fuori o dentro le righe? | , , , , | Commenti disabilitati su India: protesta a oltranza dei Jenu Kuruba per il diritto a restare nella riserva delle tigri

Cercatori d’oro uccidono 2 Yanomami: si temono ulteriori spargimenti di sangue

Due uomini Yanomami sarebbero stati uccisi da cercatori d’oro nel nord del Brasile. Gli Yanomami sono il più grande popolo del Sud America a vivere in relativo isolamento, e una massiccia corsa all’oro sta portando loro morte, malattie e inquinamento.

Gli uomini appartenevano alla comunità di Xaruna, vicino il confine con il Venezuela, lungo un affluente del fiume Uraricoera, epicentro della corsa all’oro.

Nel 1993, un conflitto simile scatenò un ciclo di violenze che portarono al massacro di Haximu, nel corso del quale vennero uccisi 16 Yanomami. Tempo dopo, i tribunali brasiliani dichiararono il massacro come un atto di genocidio.

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giugno 30, 2020 Posted by | fuori o dentro le righe? | , | Commenti disabilitati su Cercatori d’oro uccidono 2 Yanomami: si temono ulteriori spargimenti di sangue

Covid-19: una tribù di Arara è la “più contagiata” del Brasile

Gli Arara del territorio di Cachoeira Seca sono il gruppo con il più alto tasso di infezione da Covid-19 di cui si abbia notizia nell’Amazzonia brasiliana.

Secondo le statistiche ufficiali, il 46% dei 121 Arara che vivono nella riserva hanno contratto il virus, ma secondo gli esperti è molto probabile che ora tutti i membri della tribù di quel territorio siano stati infettati.

La notizia è potenzialmente devastante per la tribù, che è entrata per la prima volta in contatto con gli esterni solo nel 1987 ed è quindi particolarmente vulnerabile alle malattie importate.

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giugno 19, 2020 Posted by | fuori o dentro le righe? | , | Commenti disabilitati su Covid-19: una tribù di Arara è la “più contagiata” del Brasile

“È questione di vita o di morte”: Survival International chiede la protezione dei territori indigeni

Proteggere le terre indigene nel mondo è fondamentale per prevenire la morte di migliaia di indigeni per coronavirus, ha dichiarato oggi Survival International, il movimento mondiale per i popoli indigeni.

Sebbene oggi l’intero pianeta comprenda quanto possano essere pericolose le malattie nuove, il presidente del Brasile Bolsonaro sta incoraggiando attivamente i missionari fondamentalisti a raggiungere le tribù incontattate in Amazzonia, che non hanno difese immunitarie contro le malattie provenienti dall’esterno.

Bolsonaro ha messo un missionario evangelico a capo del dipartimento brasiliano che si occupa delle tribù incontattate, e New Tribes Mission (una delle più grandi organizzazioni missionarie fondamentaliste) ha lanciato un programma che ha come obiettivo quello di raggiungere le tribù incontattate della Valle Javari, dove abitano più popoli incontattati che in qualsiasi altro luogo della Terra (negli Stati Uniti, New Tribes Mission ha cambiato nome in Ethnos360).

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aprile 3, 2020 Posted by | fuori o dentro le righe? | | Commenti disabilitati su “È questione di vita o di morte”: Survival International chiede la protezione dei territori indigeni

Brasile: Assassinato un altro Guardiano dell’Amazzonia, difensore della terra indigena

Zezico Guajajara, Guardiano dell’Amazzonia, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco. Il suo assassinio arriva a meno di cinque mesi dall’omicidio di un altro guardiano indigeno, Paulo Paulino Guajajara.

Le circostanze della morte di Zezico sono ancora poco chiare, ma i Guardiani sono stati presi di mira senza pietà dalle potenti mafie dei trafficanti di legname che sfruttano illegalmente i preziosi legni duri del territorio indigeno Arariboia, casa degli indigeni Guajajara e dei gruppi incontattati della tribù degli Awá.

I Guardiani pattugliano la foresta per catturare i taglialegna illegali e mandarli via. È un lavoro molto pericoloso: sono già stati uccisi cinque Guardiani e i loro leader ricevono continue minacce di morte.

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aprile 3, 2020 Posted by | fuori o dentro le righe? | | Commenti disabilitati su Brasile: Assassinato un altro Guardiano dell’Amazzonia, difensore della terra indigena

Organizzazioni indigene attaccano lo Zoo di Londra: Perché chiedono soldi per aiutarci?

Lo Zoo di Londra (London Zoo) è stato fortemente criticato da organizzazioni indigene del Nepal per un video promozionale di raccolta fondi che gli attivisti definiscono “spazzatura paternalista”.

Tre organizzazioni che rappresentano i Tharu (sfrattati dal famoso parco nazionale Chitwan, in Nepal) hanno scritto alla Società Zoologica di Londra (ZSL), la casa madre dello Zoo, affermando: “La ZSL non fa nulla per aiutare i Tharu che sono stati sfrattati dal parco in nome della conservazione, allora perché chiedono soldi per aiutarci?”.

La Società Zoologica di Londra lavora nel parco nazionale Chitwan dal 1997, e dal 2013 sostiene le pattuglie dei guardaparco anti-bracconaggio. La ZSL sostiene anche di lavorare con “le comunità nei dintorni dei parchi nazionali Chitwan e Bardia per sostenere i loro mezzi di sussistenza e risolvere il problema della competizione esistente per i pascoli tra il bestiame e la fauna selvatica”.

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febbraio 15, 2020 Posted by | fuori o dentro le righe? | | Commenti disabilitati su Organizzazioni indigene attaccano lo Zoo di Londra: Perché chiedono soldi per aiutarci?

Schiacciante indagine ONU condanna il progetto-modello del WWF in Congo: svelati abusi su larga scala

Nell’Africa centrale, un progetto del WWF è stato responsabile di abusi e violazioni dei diritti umani di scioccante portata. A dichiararlo è una nuova indagine condotta dalle Nazioni Unite, i cui risultati sono devastanti per un progetto considerato un fiore all’occhiello del WWF.

Dopo una denuncia formale depositata da Survival International nel 2018, il Programma di Sviluppo delle Nazioni Unite (UNDP) aveva avviato un’indagine sul controverso progetto che vedrebbe la trasformazione dell’area di Messok Dja, in Congo, in un parco nazionale. Il quotidiano The Guardian è entrato in possesso di una copia dei risultati preliminari dell’indagine.

È la prima volta che le Nazioni Unite indagano su un progetto del WWF e le sue conclusioni sono schiaccianti:

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febbraio 8, 2020 Posted by | fuori o dentro le righe? | , , | Commenti disabilitati su Schiacciante indagine ONU condanna il progetto-modello del WWF in Congo: svelati abusi su larga scala